LE NUOVE FRONTIERE DELLA TV: VIDEO ON DEMAND

In attesa che in Italia arrivi il colosso americano Netflix a proporre la formula che nel proprio paese ha fatto la fortuna dei suoi azionisti, permettendo alla società quotata in borsa di capitalizzare fino a cinque volte il proprio valore rispetto alla quotazione iniziale, si prende spunto da un interessante articolo apparso sul Sole 24 Ore a firma di Raffaele Gomiero, per confrontare le offerte della tv on demand passando da Sky, fino ad arrivare alla piattaforma di iTunes di Apple.

Sky può contare su un catalogo di circa 2.500 titoli tra film, telefilm, show televisivi e altro. Inoltre l’introduzione dell’opzione di Restart permette di guardare dall’inizio un film in cui ci si imbatte durante lo zapping. Un notevole punto di forza della piattaforma di Rupert Murdoch è l’accordo commerciale che ha stipulato con Fastweb nel 2011 in modo da avere al tempo stesso la comodità di un’unica fattura e – molto più importante – la garanzia di una banda costante e sfruttata veramente al massimo. Tanto per fare un esempio con una fibra a 100 Mbit si può quasi istantaneamente iniziare a guardare un film anche durante il suo download nell’hard disk del decoder.

Per chi sceglie Mediaset Premium, i contenuti on-demand sono gli stessi (2.500 per le medesime categorie) ma, a differenza di Sky, il decoder in automatico registra il 90% delle trasmissioni in modo da averle a disposizione in qualsiasi momento. Molto apprezzata la piena compatibilità con la console Xbox One di Microsoft. Basterà infatti sottoscrivere l’abbonamento a Xbox Live Gold (9,90 Euro al mese) per avere accesso a tutti i contenuti Premium Play che, come già detto, sono circa 2.500. Il poter sfruttare le console ha un duplice vantaggio perché, non solo permette di fare a meno di un apparecchio – il decoder – liberando quindi una preziosa presa HDMI, ma consente anche a chi non possiede una smart tv di avere accesso a queste piattaforme, accesso che sarebbe stato altrimenti impossibile visto che l’installazione della app necessaria per Infinity TV e Premium Play è possibile solo su smart tv.

Cubovision di Telecom Italia è la realtà più consistente, con i suoi 100.000 utenti e un’offerta di 5.000 titoli sempre disponibili. E’ sul mercato dal 2009 e può contare sul grande supporto di Telecom Italia che, essendo operatore telefonico (e quindi si parla anche di dati) rappresenta un notevole vantaggio. Il prezzo dell’abbonamento è nella media (14,90 Euro al mese) ma è sul mobile che la piattaforma va davvero forte, in particolar modo se si è clienti Telecom. Sfruttando la banda del provider infatti durante la visione dei contenuti da smartphone o tablet non verrà conteggiato l’utilizzo della limitata banda mensile, per cui non si dovrà avere la paura di finire tutto il traffico dati mensile con la visione di un film ma se ne potranno vedere un numero illimitato mantenendo inalterato il consumo di banda.

Netflix, società statunitense che dal 2007 offre un servizio di noleggio film e videogiochi completamente via internet, e dal 2008 (stipulando un abbonamento mensile di circa 8 Dollari al mese) anche streaming online e contenuti on-demand, sbarcherà anche in Italia. Per dare un’idea della potenza e sopratutto dell’incredibile offerta di contenuti, al momento Netflix conta un enorme catalogo di 50.000 titoli con quasi 40 milioni di utenti regolarmente iscritti nei paesi di Usa, Canada, Sud America, Regno Unito, Irlanda, Svezia, Danimarca, Norvegia e Finlandia. 

Costola di Mediaset dall’11 dicembre 2013 l’azienda di Cologno Monzese ha presentato Infinity, una nuova piattaforma con 5.000 titoli a disposizione anche in qualità HD, in lingua originale o con sottotitoli, accessibili con un abbonamento di soli 9,90 Euro al mese. Si parla di abbonamento ma in realtà non lo è, visto che obbligo di rinnovo non c’è, e quindi in qualsiasi momento è possibile sospenderlo per magari riattivarlo dopo due mesi quando ci saranno a disposizione contenuti più interessanti. Con un costo che varia dai tre ai cinque euro è possibile anche noleggiare un singolo film che, una volta iniziata la visione, sarà disponibile per 48 ore, per terminarla in tutta tranquillità. Sottoscrivendo la quota, sul sito ufficiale si avrà un account (credenziali inviate per email) che permetterà l’accesso ai contenuti da 5 dispositivi tra smart tv, notebook, tablet e console per videogiochi, così da avere tutte le comodità dell’on-demand anche nella casa al mare, da amici o in più televisioni presenti in casa. Piena la compatibilità non solo con la console di Sony Playstation 4 ma anche con la meno performante (ma più diffusa ) Playstation 3. Il servizio, dal suo debutto, ha registrato un interesse elevatissimo tra gli appassionati del videostreaming: se nelle prime 12 ore, il sito aveva superato i 150.000 accessi, ad oggi si registrano più di 30.000 nuove attivazioni ed oltre 500.000 accessi. 

Il progetto tv video on demand di Sky, che in un primo momento doveva chiamarsi River e di cui si parlava da tempo, sta per prendere finalmente il via con il nome Sky Online e permetterà agli interessati di fare a meno del decoder. Basterà installare un’apposita applicazione compatibile sia su smart tv che su dispositivi mobili con sistema operativo Android o iOS. Questo concederà più libertà agli utenti ma soprattutto permetterà di abbassare ulteriormente i costi dell’abbonamento minimo e di poter scegliere solo gli eventi che veramente interessano. Di come verrà gestito lo sport non è trapelato niente, ma è facile dedurre che la Serie A sarà sicuramente disponibile. Sky Online si basa su un modello diverso da quello di Netflix e simili. Mentre Netflix offre un catalogo di titoli on demand spesso datati, salvo alcune serie tv autoprodotte come House of Cards, Sky Online invece è una finestra ibrida che unisce una parte della programmazione Sky ad una libreria di film e telefilm relativamente ristretta. Differente da Sky Go, destinato a chi è già cliente e che ha molti più canali, Online è fatto di pacchetti singoli mensili venduti ad un costo ancora da confermare ma che presumibilmente sarà inferiore ai 20 euro al mese, ovvero al prezzo dell’abbonamento base da parabola. Per non cannibalizzare quello che è il business principale del network, la somma dei tre pacchetti avrà un prezzo maggiore degli equivalenti sottoscritti in maniera tradizionale. In pratica Sky Online è un modo per raggiungere quel pubblico che ogni tanto ha voglia di guardare una certa serie tv, un film o una partita di calcio, ma non intende o non ha modo di istallare una parabola.

Infine Itunes è stato tra i precursori per quanto riguarda la messa in vendita in rete di film e telefilm, infatti è dal 2005 che lo store di Apple mette a disposizione contenuti televisivi dal giorno dopo la messa in onda. Prevalentemente si tratta di serie tv ma anno dopo anno il catalogo è in continuo aumento anche se non può competere a livello di numeri con gli altri operatori attualmente esistenti. Dall’acquisto del film si ha a disposizione un mese per iniziare la visione, una volta iniziata è necessario completarla entro 48 ore e subito dopo il film si cancella automaticamente. Le categorie sono moltissime, inoltre è possibile scaricare un film sia in qualità standard che in HD (720p o 1080p Full HD) sia su Mac che su iPad e iPhone. I prezzi sono concorrenziali, si parte da 1 Euro per i video di qualità standard fino ad arrivare ai 2,99 Euro per il Full HD. 

In conclusione va detto che, con tutte queste possibilità che la rete ci mette a disposizione per poter fruire, anche in mobilità, dei contenuti che a noi tanto piacciono, mi chiedo solo se avremo il tempo necessario per poter seguire i nostri programmi preferiti, oppure ci troveremo costretti a dover chiedere, a chi di competenza, una deroga alla durata dei giorni, poiché ventiquattro ore, effettivamente, diventano un po’ pochine. 😀

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