PAOLO BONOLIS RESTA A CANALE 5: LA CONFERENZA STAMPA IN DIRETTA DA COLOGNO – CONFERMATI I FORMAT STORICI DA PETER PAN A CIAO DARWIN + SPERIMENTAZIONI, CONTRATTO BIENNALE

Fra pochi minuti inizierà nel quartier generale di Mediaset la conferenza stampa indetta da Paolo Bonolis per presentare i suoi prossimi impegni televisivi, in esclusiva sul Biscione e in particolare su Canale 5. Presenti i vertici del gruppo, a partire da Pier Silvio Berlusconi e Alessandro Salem, e l’agente Lucio Presta. Clicca dopo il salto per leggere tutte le dichiarazioni!

E’ un contratto biennale quello che il conduttore romano sigla con il Biscione, quindi per le prossime stagioni 2017-2018 e 2018-2019. Ad ufficializzarlo per primo è Alessandro Salem, direttore generale dei Contenuti Mediaset, che in modo generico spiega cosa verrà realizzato con Bonolis:

”Vi raccontiamo il progetto da sviluppare nei prossimi due anni con Paolo Bonolis, uno degli artisti più contesi della TV italiana. Ci piaceva fare chiarezza. Il piano di lavoro si svilupperà lungo due linee. Da un lato riproporremo tutti i successi: Peter Pan, Ciao Darwin, una nuova edizione di Scherzi a parte e non possiamo abbandonare una nuova serie di Avanti un altro. Dall’altro lato vorremmo consolidare tutto quel lavoro fatto in questi anni sul piano della sperimentazione. Questo significa Sicuramente una nuova edizione di Music e poi un’evoluzione de Il Senso della Vita. Vorremmo arricchirlo di componenti innovativi ed il desiderio sarebbe quello di costruire un bel prime time per Italia 1”.

C’è poi Pier Silvio Berlusconi, che si accoda a Salem e spende anche lui naturalmente parole di stima verso Bonolis:

”Siamo felicissimi di questo accordo. Paolo non solo è un grandissimo professionista, uno dei pochissimi che fa sempre la differenza, ma che sentiamo anche molto vicino. È nato nelle nostre reti e ha fatto tanta strada con noi”

Il diretto interessato aggiunge:

”Sono contento di aver rinnovato questo contratto con Mediaset, anche se sono sempre stato di bosco e di riviera. Mediaset è un’azienda che è sempre venuta incontro alle cose che ho voluto fare. C’è la voglia di fare qualcosa di nuovo e diverso, oltre a consolidare il passato. Sono felice e sono convinto che le cose possano andare bene”

A chi si domanda il perchè di un’esclusiva di soli due anni, Bonolis dichiara:

”Così posso chiedere un aumento (scherza, ndr). Le cose cambiano, magari vengono idee nuove che determinate sedi non potrebbero essere in grado di soddisfare”.

Berlusconi puntualizza:

”Noi possiamo soddisfare tutto, ma due anni sono già un bel vincolo per un artista come Bonolis”.

E sulle trattative con la Rai e Campo Dall’Orto, il conduttore dà finalmente alcune delucidazioni (e smentisce l’arrivo di proposte da Sky):

”La scelta di rimanere a Mediaset collimava con la mia vita quotidiana e le mie esigenze di vita. La proposta della Rai era importante e prestigiosa, ma era meno affine al mio stile di vita fuori dal lavoro. Ho sempre lavorato bene con la Rai, ma con Mediaset c’è sempre un costante dialogo. Perché sono sempre loro, non cambiano. In Rai è difficile poter instaurare un dialogo continuativo”. Il tetto dei cachet in Rai ha influito sulla scelta di restare a Mediaset? Certo”.

Perciò questo pare escludere un approdo, già di suo poco probabile, al Festival di Sanremo 2018. Ma a tal proposito Piersilvio tende a precisare che non ci sarebbe nessun problema a riguardo:

”Dal nostro punto di vista, Sanremo è Sanremo. Vale da Mike a Maria. È un evento importante per il costume italiano e quella settimana passiamo le armi per tradizione e per questioni commerciali”

E si sa, Sanremo è uno degli argomenti sempre in voga quando ci si ritrova a colloquiare con Paolo Bonolis, soprattutto negli ultimi tempi. E per l’occasione ribadisce il suo attuale pensiero sulla kermesse canora:

È facile fare Sanremo, significa fare un successo senza battaglia. È un evento importante per la televisione italiana ma è più stimolante e difficile fare cose nuove e diverse come Music. La soddisfazione è maggiore […] Music si può migliorare, è stata una prima. Sanremo? È vero che nel 2005 abbiamo fatto una rivoluzione sotto tanti aspetti. Nel 2009 ci siamo perfezionati. Per quello che mi riguarda, il Festival di Sanremo potrebbe essere appetibile per il mio gruppo di lavoro solo se volesse cambiare veramente. E credo che all’Ariston Sanremo non possa cambiare. Quello è un luogo circoscritto, si è fatto tutto il possibile lì. Se la sede cambiasse, allora sì che mi divertirei veramente. L’Eurofestival ha possibilità di innovazione e cambiamento che Sanremo, così, non si può permettere. Ne ho parlato con Campo Dall’Orto, credo fosse d’accordo pure lui

Parlando nello specifico dei vari titoli che lo attendono, tra veri e propri ritorni al passato (come ”Chi ha incastrato Peter Pan?” e ”Il senso della vita”, rispettivamente a 7 e 6 anni dall’ultima edizione) e consolidamento di ultimi progetti (”Music”), il conduttore stila con la sua consueta ironia una sorta di calendario di quello che andrà a condurre dall’autunno:

”Subito dopo l’estate lavoriamo a Chi ha incastrato Peter Pan, poi Music, quindi Avanti un altro. Poi mi ricoverano. E poi dovrebbero esserci le cose nuove. Darwin dovrebbe andare nella stagione successiva e in mezzo c’è Scherzi a parte”

Balza agli occhi la nuova collocazione de ”Il senso della vita”, che passa dalla seconda serata di Canale 5 al prime time di Italia 1, annunciato in una versione rielaborata:

Berlusconi: “Sono grato a Paolo, perché ha voglia di portare un prodotto in evoluzione continua su Italia 1. Italia 1 ha bisogno di prodotti nuovi”. Bonolis: “Non mi interessa dove mettono le cose, l’importante è che si riesca a farle bene. Il Senso della Vita avrà profonde differenze rispetto al passato. Probabilmente per Italia 1 è un prodotto da prime time, non lo sarebbe per Canale 5”.

E per chi chiede se esiste un ”cocco di mamma” tra i suoi programmi, Bonolis risponde dicendo:

”Son cose completamente differenti. Per esempio Chi ha incastrato si rivolge alla famiglia e ai bambini, ci sono i bambini che sanno fare i bambini e questo mi colpisce di più rispetto a quei programmi dove i bambini fanno gli adulti. Non lo facciamo da sei-sette anni ed i bambini sono cambiati, ora ricevono l’influsso dei mezzi di comunicazione. Ciao Darwin viene spesso criticato per l’accezione Trash che ha ricevuto: Ciao Darwin non è Trash, è Trash la realtà che Ciao Darwin racconta. È un prodotto leggerissimo è divertente, racconta qualcosa che esiste. Avanti un altro invece è un prodotto di grande leggerezza. Da noi gioca chiunque, non sono le persone perbene e composte, anche quelli con il naso storto. L’ironia bisogna saperla calibrarle e distinguerla dalla minchiata”.

Infine, non poteva mancare un commento sulla vicenda dall’eco mediatico clamoroso riguardante ”Parliamone…Sabato”, prendendo le difese di Paola Perego, moglie del suo agente Lucio Presta:

”Mi dispiace per quello che è successo. È successo qualcosa di umano, si esercitano rapporti di forza in televisione. La Rai è un’azienda televisiva di Stato, deve far contenti tutti. E per fare contenti tutti è difficile non ascoltare le lamentele di tutti, ma così si finisce per fare una televisione innocua dove l’ironia rischia di non prendere piede. Io ho visto quel momento e non era successo davvero nulla. Credo che dietro quella chiusura ci siano altre cose e credo che se quel programma avesse fatto il 20% non sarebbe stato chiuso. La rete rischia di diventare una forca gaudina con le sue battaglie inutili ma non bisogna avere paura. Bisogna avere le palle di rispondere”

La conferenza integrale sarà disponibile qui: https://www.sdl.tv/sdl-live/