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#IORESTOACASA, LETTURE PER PREPARARSI ALLA TV CHE VERRÀ: PECHINO EXPRESS

Cosa leggere? A poche ore dalla finale, qualche considerazione su Pechino Express 2020.

Che continuerà a far viaggiare i telespettatori.. in libreria.

“Il mondo è un libro e quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina”. Niente di più vero. Il viaggio è conoscenza. È passione, divertimento. Lo racconta ormai da otto anni anche un programma come Pechino Express. In chiave giocosa, depurato dagli aspetti più grotteschi, si nutre della ricchezza che genera l’incontro-scontro tra culture diverse. La scoperta di tradizioni lontane, il valore della condivisione, della diversità. Il viaggio, la sua essenza.

Ma quest’anno Pechino Express, forse anche inconsapevolmente, ha rivelato qualcosa di più. No, non c’entra il cast, uno dei più riusciti delle ultime edizioni. Piuttosto la concatenazione di eventi che ne hanno contraddistinto la realizzazione prima e la messa in onda poi. In parte infatti è stato girato in Cina, nei mesi che hanno preceduto il diffondersi del Coronavirus. Ed è stato trasmesso, contrariamente a quanto avviene sempre, non in autunno ma tra un inverno e una primavera impossibili da dimenticare per l’epidemia e l’emergenza che ne è seguita. Qualcosa di avvilente, emotivamente e moralmente. Pechino Express nella nuova collocazione decisa quando tutto questo non era neanche lontanamente pensabile, si è trovato davanti un pubblico totalmente disorientato, poco incline al sorriso. E qui, come mai prima nella sua storia, ha mostrato un lato di sé passato quasi sempre sotto traccia: il riuscire a portare il telespettatore a evadere per un attimo dalla quotidianità.

Cos’è d’altronde il viaggio se non evasione? Pechino Express mai come quest’anno lo ha dimostrato. Ci ha fatto evadere dal fiume di notizie che hanno invaso i palinsesti. Ci ha portato lontani, in un mondo non ancora segnato dalla pandemia. Ci hanno fatto pensare per due ore e mezza ogni settimana a qualcos’altro. Ricordandoci sottilmente qualcosa che nonostante tutto non dovremmo mai perdere. La fiducia nell’altro, la ricchezza che la condivisione di culture diverse, di conoscenza può portare. Questa sera si chiude l’ottava stagione ma non sarà l’ultima pagina nel viaggio di Pechino Express. Se non altro, perché quest’anno ha lanciato anche le sue guide. Una dedicata all’Asia (Vietnam, Cambogia, Laos, Thailandia) e una all’America Latina (Colombia, Guatemala, Messico). Un modo per continuare a viaggiare. Per costruirsi gli itinerari da fare non appena usciremo completamente dall’emergenza. Per guardare avanti, oggi che ce n’è così bisogno.

Di seguito la presentazione della guida ufficiale di “Pechino Express” dedicata all’America Latina: “Scopri le meraviglie di paesi lontani nello stile Pechino Express. Quello che state per leggere è un vero e proprio taccuino di viaggio che vi accompagnerà alla scoperta di Paesi lontani nello spirito di Pechino Express. Dalla Colombia al Guatemala fino al Messico, ripercorrerete passo dopo passo tutte le tappe affrontate dai concorrenti del programma. In queste pagine ritroverete lo stesso spirito d’intraprendenza e la stessa voglia di mettersi alla prova dei partecipanti di Pechino Express: vi tufferete nelle usanze di ogni Paese, resterete abbagliati dai colori dei costumi tipici e dall’energia delle feste”

1 Risposta

  1. Ital ha detto:

    Approfitto del post di Giulio …
    Per chiedere ….la riproposizione ….di una edizione passata …di Pechino ….
    Magari …una delle prime edizioni ….
    Per continuare a viaggiare ….ed ad evadere dalla quotidianità….