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PERDONACI LILIANA

A cura di @giulio – Fallimento. Vergogna. Rabbia. No. È troppo parlare di “fallimento” per l’Italia. È troppo dire di provare “vergogna” o “rabbia” nel leggere dell’assegnazione di una scorta a Liliana Segre. È troppo per un motivo più che semplice: che a questi livelli non saremmo mai dovuti arrivare. Perché davanti a chi parla di pace, di fratellanza (e le invoca a nome delle atrocità subite nel corso della propria vita, di cui porta ancora i segni sulla propria pelle) bisognerebbe solamente rimanere in silenzio. E ascoltare.

Invece no. Noi commentiamo. Noi controbattiamo. Noi dobbiamo per forza dire (e scrivere) la nostra. Su ogni cosa. Talvolta senza nemmeno aver compreso il peso di ciò di cui stiamo parlando. Senza neanche conoscere bene l’argomento. Senza neanche riflettere sul valore delle parole, sulle conseguenze che esse potrebbero avere. Per le altre persone, per noi. Finendo per banalizzare ogni tema. Per ridurre il tutto, sia essa una notizia, una inchiesta, una testimonianza, a un ennesimo motivo di lite, a uno scontro tra tifoserie fine a se stesso.

Forse è qui lo sbaglio. O forse va ricercato altrove. Quel che è certo oggi sono i 200 messaggi online di insulti ricevuti ogni giorno dalla senatrice. Quel che è certo sono le minacce, le offese che si leggono quotidianamente in rete, indipendentemente a chi siano rivolti. Attacchi che non guardano a status, età, popolarità.

Penso ad esempio a Maggy Gioia de “Il Collegio”, che ne ha parlato in un’intervista a Giulio Pasqui per Il Fatto Quotidiano. O all’hater che qualche settimana fa augurò un tumore alla Cirinnà. C’è chi ha la forza di non farsi scalfire, ma c’è anche chi non ce l’ha. L’odio, l’ignoranza (di pochi o di molti) che il web amplifica riversandosi nel reale, come testimonia lo striscione esposto a Milano contro la Segre.

Una deriva spaventosa, su cui bisognava riflettere da ben prima che si arrivasse oggi a vedere una signora, testimone di una delle più grandi (e neanche tanto lontane) atrocità che la Storia abbia mai conosciuto, portatrice di un messaggio di pace e fratellanza, sotto scorta. Questa scorta che, per riprendere le parole di Cesare Cremonini, “protegge ma allo stesso riduce la libertà della senatrice Liliana Segre è una sconfitta per tutti”. Perdonaci Liliana.

16 Risposte

  1. Sabato ha detto:

    Serve una rivoluzione culturale; tutto il resto verra di conseguenza

  2. AndreaHewitt ha detto:

    Andrò contro corrente, ma che per una volta le scuse o il perdono siano i colpevoli a doverlo richiedere.
    io non chiedo scusa per un qualcosa che non commetto.
    Mi limito a giudicare,ad individuare chi sono i responsabili immaginando una soluzione.
    Il primo presupposto da tenere in considerazione è che i deficienti, gli ignoranti, e le persone cattive sono sempre esistite, solamente che anni fa si sfogavano al bar, in famiglia, o davanti ad una partita di pallone oggi invece, esistendo i social, e la gente si sfoga in questo modo.
    Troppa gente si è riempita la bocca gridando alla libertà, che sia di espressione o di qualsiasi genere, la libertà di poter dire necessariamente il proprio pensiero, senza competenze la maggior parte delle volte, ovunque e comunque.
    E questo purtroppo è il rovescio della medaglia, è un qualcosa che inevitabilmente esiste.
    L’unica soluzione è quella di istituire pene severe, ma ad oggi le uniche sentenze che si leggono sono quelle che assolvono i leoni da tastiera.
    Quindi che si vergognino i magistrati, i legislatori, e via dicendo. Non certo il sottoscritto.

  3. Ital ha detto:

    E francamente….il bruciare una libreria ….come dai fatti di cronaca di questi …giorni ….ricorda ben altri roghi di libri ….
    E i libri ….sono conoscenza, storia e storie , arte, emozioni…..
    Con la distruzione dei libri ….alla fine …muore la democrazia e la libertà ….lasciando nell’ ignoranza ….

  4. Ital ha detto:

    Questo post ….riassume lo stato d’animo di molte persone ….strabiliate e costernate per le vicende che riguardano la senatrice Liliana Segre …
    E dice tutto ….sulla sciagurata deriva dei social
    La Segre e’ un simbolo di MEMORIA storica di fatti agghiaccianti….e di vicende la cui atrocità….e’ chiaramente documentata…ma la sua voce e testimonianza sono FONDAMENTALI per tenere acceso il ricordo ….perché si possa con forza e convinzione dire tutti insieme… MAI PIU’ !!!

  5. Sabato ha detto:

    Chiaro! Il popolo dell’odio è stato istruito a dovere da chi si avvantaggia di tutto ciò

  6. LordMassi ha detto:

    Sottoscrivo ogni parola, perdonaci Lilliana… sono anni che dico che questo clima sta diventando insostenibile. Che non si può far finta di niente che tutto va bene e tutto è normale, abbiamo dimenticato la storia, la memoria, le atrocità tutto. Si scherza col fuoco e cosa ancora più grave tutto questo è alimentato da forze politiche senza scrupoli che per il potere stanno mettendo in ginocchio questo paese e questa democrazia. Io non riconosco più l’Italia e gli italiani ribadisco il concetto espresso qualche giorno fa, si sta perdendo il buonsenso, a favore dell’ignoranza della rabbia del livore, per andare a finire dove poi? Mi auguro che al più presto ci sia un risveglio collettivo della coscienza di questo paese perchè davvero il confine è labile, e una volta superato sarà complicato tornare indietro.

  7. Beppe ha detto:

    Forse a “qualcuno” interessa vederci gli contro gli altri… alimentare odio continuamente, evidentemente porta i suoi guadagni!

  8. marta70 ha detto:

    Solidarietà alla signora Segre. Abbiamo perso tutti.
    I meno sotto un post del genere definiscono esattamente il livello in cui è arrivato questo Paese.

  9. Tex ha detto:

    Complimenti per l’articolo manco io ho le parole per descrivere l’odio che esiste sui social ma per fortuna la maggior parte degli italiani non è così

  10. GP9⚽⚽⚽⚽🏁🏁🏁🏁 ha detto:

    Vergognoso che nel 2019 ci sia ancora gente che faccia finta che non sia esisto l’Olocausto
    Solidarietà a Liliana

  11. Jag90 ha detto:

    Mi è scesa una lacrimuccia 😟…dove stiamo arrivando?..chi sputa odio soprattutto su persone perbene sono persone molto infelici di loro stessi e della loro vita.
    Complimenti x l’articolo..che possa smuovere molte coscienze

  12. Michael93 ha detto:

    Perdonaci davvero Liliana. Dopo tutto quello che ti è stato fatto……. non ho parole davvero….. provo vergogna per tutti noi. Fortissima.

  13. Bubino ha detto:

    Grazie al nostro Giulio per il pensiero articolato e toccante che sottoscrivo parola per parola.

  14. cry ha detto:

    bellissimo articolo

  15. Francesco ha detto:

    Bravo Bubino, complimenti👏👏 Giusto prendere posizione contro queste assurdità, cosa diventeremo…

  16. Sabato ha detto:

    E non finirà qui! Ora qualcuno avrà da ridire sulla scorta, così come hanno già avuto da ridire su quella assegnata, per esempio, a Saviano, da alcuni ritenuto un privilegiato a cui noi staremmo pagando un attico a New York.