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PIERLUIGI DIACO E L’INSOSTENIBILE PESANTEZZA DELL’EGO

Ci risiamo, ormai è diventato quasi uno sport quotidiano nazionale. Quale perla “garbatissima” Pierluigi Diaco ci avrà regalato oggi? Ebbene, approfittando della presenza in studio di Flavio Insinna (protagonista anni fa del famoso fuori onda di Striscia), il nostro “simpatico” conduttore si è lasciato andare ad uno sfogo in merito alle critiche ricevute nell’ultimo mese dovute alle sue uscite poco eleganti (ci rifacciamo ai termini tanto abusati da Diaco) a ospiti, autori, tecnici etc.

Lodevole, abbiamo pensato all’inizio ma neppure stavolta, nonostante l’improvvisazione di una pessima recitazione, con tanto di quasi lacrime e voce tremolante, è riuscito a tenere a bada il suo ego spropositato e la sua proverbiale “dolcezza”. Giustificandosi per tali uscite pubbliche, è riuscito ancora una volta a mancare di rispetto a tutti i tecnici e gli autori esprimendo le suddette testuali parole: “Sono in grado io di lavorare di squadra e non pretendere che gli altri ci mettano la stessa passione e la stessa dedizione con lo stesso amore che ci metto io?”

Ergo ha implicitamente detto che i poveri autori e tecnici della Rai lavorano superficialmente con poca passione e dedizione. Non credo serva che io difenda i signori tecnici e le maestranze che ogni giorno fanno grande la Rai, e ancora una volta Diaco ha perso un’occasione per stare zitto. Parafrasando ancora le sue parole, visto che si è giustificato dicendo che lui in realtà reagiva così perchè stava chiedendo aiuto, chiediamo noi aiuto alla Rai. Da abbonati è giusto doverci sorbire questo spettacolo quotidiano su Rai1? E utilizzando un’altro termine a lui caro concludo con: Diaco, forse è l’ora di darti una calmata.