Crea sito

PIERPAOLO SPOLLON: MI SENTO UNA TROTTOLA, STO GIRANDO UNA NUOVA SERIE PER RAI1. LEONARDO? STRAVOLGENTE!

Non c’è (quasi) una fiction dove non lo abbiamo visto nell’ultimo anno. Doc, Che Dio ci aiuti, Vite in fuga, L’Allieva e martedì interpreterà Michelangelo nell’ultima puntata della serie evento su Leonardo. Pierpaolo Spollon spiega che si tratta di “una strana congiunzione astrale”, in quanto sono serie girate in un ampio periodo ma tra ritardi e slittamenti per il Covid vanno in onda una dietro l’altra.

Mi sento una trottola

“Sto girando come una trottola in questo periodo, son stato a Roma, Padova e Genova e ovviamente ne sono felice perché sto girando una nuova serie che si intitola Blanca, ma ora per poter parlare tranquillamente mi son fermato in una piazzola di sosta, sono in autostrada”.

Fiero di essere veneto

“Si, e lasciando stare tutti i discorsi politici che possono esserci, ne sono molto orgoglioso. Voglio fare una precisazione, ovvero che per noi Padovani, lo Spritz non è solo l’aperitivo, ma è il momento di convivialità in assoluto, insieme all’ombra ovviamente. È un po’ come il thè per gli Inglesi, solo un attimo più alcolico”.

Spollon in (quasi) ogni fiction

“Si tratta semplicemente di una strana congiunzione astrale, in quanto tutto quello che avevo fatto precedentemente è uscito allo stesso momento. Serie tv che sarebbero dovute uscire prima, son uscite dopo e voilà il gioco è fatto. Causa pandemia c’è stato un concentrato di me sugli schermi”.

Doc – Nelle tue Mani

“Sin dal primo giorno di riprese, anzi sin da quando ho letto la sceneggiatura, mi son detto: “questa è una bomba!”, e poi anche vedendo l’accuratezza dei registi, son stato sempre super carico anche nei confronti dei miei colleghi, e lo ribadivo praticamente ogni mattina. Insomma, che potesse essere un successo me ne son accorto subito”.

La partecipazione a Leonardo

“Esperienza stravolgente, il privilegio di lavorare con una produzione internazionale in cui mi son ritrovato a recitare per la prima volta in lingua inglese. Il mio personaggio si interfaccia quasi esclusivamente con il protagonista che è Aidan Turner, che ovviamente è madrelingua, insomma è stato come essere per la prima volta sul set. La stessa ansia”.

Un incubo i provini da casa

“I primi provini per un progetto ora si fanno in self tape per evitare ovviamente i contatti. Questo vuol dire che ti ritrovi a fare provini con lo smartphone in casa con i parenti che aprono la porta, il telefono che squilla, e le luci che cambiano, io lo vivo come un vero incubo, credo che quando tutto finirà dovrò pubblicare il meglio dei disastri che si sono successi, un successo assicurato”.

Fonte: L’Officiel