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PIO E AMEDEO: SALVINI? PARLA A CHI SI INFORMA SULLE TESTATE FAKE. EMIGRATIS? CI SIAMO VERGOGNATI

Pio e Amedeo presentano Felicissima Sera, da venerdì sera su Canale 5, e si raccontano in una lunga intervista tra carriera, politica, la sfida professionale che li attende, nel loro consueto stile, senza peli sulla lingue. Dalle pagine del Corriere della Sera  parlano innanzitutto del nuovo varietà di Mediaset.

“Il titolo è volutamente vintage, perché il nostro obiettivo è prenderci il pubblico della tv generalista, quello che di solito non è il nostro pubblico. È un grande show, un tipo di spettacolo che Mediaset non faceva da tanto tempo e ha incredibilmente deciso di affidare a noi”. Tanti ospiti importanti. “Un bel segnale, perché vuol dire che è forse il tempo di non prendersi sul serio”.

Come anticipato, nella premiere di Felicissima Sera vedremo Maria De Filippi, De Gregori, Tommaso Paradiso, Ivana Spagna, Iannone e Emanuele Filiberto. “Il nostro gioco è prendere personaggi alti, che non si lasciano andare facilmente, e portarli nel nostro mondo. Alla gente piace vedere come si umanizzano”.

Vi siete mai vergognati?, gli chiede Renato Franco. “Con Emigratis sì, interpretavamo dei personaggi, mettevamo una maschera e facevamo cose che mai faremmo nella vita vera. Era come essere protetti da un casco da supereroe, ma ci vergognavamo noi e soprattutto i nostri parenti”.

Pio e Amedeo, simbolo o critica dell’italiano medio? “Noi abbiamo sempre interpretato l’italiano medio, quello che si veste in un certo modo e fischia anche per strada. Per chi sa leggere è una critica…”. La politica. “Salvini è il nostro opposto; lui del nord, noi del sud; potrebbero venire fuori mille cose divertenti: fino a 20 anni fa non ci cagavi e ora sì”.

Si continua a parlare del leader della Lega. Per il duo comico in Italia un partito qualunquista sarebbe di maggioranza. “Sì, è la forza di Salvini stesso, noi diciamo sempre che lui è il Barbara D’Urso della politica, è quel target lì, facile da prendere e facile da convincere, che legge sempre meno, che scorre i titoli e non gli articoli, che si informa su testate fake…”.