Crea sito

PREMIÈRE TELEFILM: APPRODA SU RAI4 “AMERICAN CRIME STORY: IL CASO O.J. SIMPSON”, IL PROCESSO CHE SCONVOLSE L’AMERICA

PREMIÈRE TELEFILM: APPRODA SU RAI4 "AMERICAN CRIME STORY: IL CASO O.J. SIMPSON", IL PROCESSO CHE SCONVOLSE L'AMERICA

IL CASO O.J. SIMPSON | RAI4

Dopo il consenso unanime di pubblico e critica negli USA,parte stasera su RAI4 alle 21:05 “American Crime Story: il caso O.J.Simpson“. La nuova serie è prodotta da Ryan Murphy e avrà la stessa struttura antologica dell’altra sua fortunata creatura “American Horror Story“: ogni stagione racconterà un caso di cronaca nera scelto fra i più eclatanti della storia americana. Questa prima, intitolata negli States come “The People v. O.J. Simpson“, sarà composta da 10 episodi, e racconterà del processo per omicidio del campione sportivo O.J. Simpson. Nessun americano potrà mai dimenticare dove fosse quando O.J.Simpson si diede alla fuga alla guida di una Ford Bronco bianca. Una nazione intera assistette in diretta tv (95 milioni di spettatori) per 24 ore a quella maldestra caccia all’uomo che sarebbe stata solo l’inizio del caso O.J. Simpson e avrebbe segnato l’inizio della reality television.

Orenthal James (O.J.) Simpson era un 47enne ex campione di football che aveva realizzato l’American dream, diventando incredibilmente popolare come modello di successo per tutti gli afroamericani. La vita privata di O. J. si rivelò, col passare del tempo, popolata da luoghi oscuri, il cui epilogo tragico è l’accusa di omicidio dell’ex moglie Nicole Brown. Nel processo che iniziò il 24 gennaio ‘95, Marcia Clark, il pubblico ministero cui nulla fu perdonato dalla stampa dell’epoca, dalla pettinatura ai tailleur, dichiarò: “fin dall’inizio avevo capito che era diventato un circo più che un processo”. L’attenzione popolare e la morbosità dei media trasformarono il caso Simpson in una performance, aprendo a quel voyeurismo televisivo che è sfociato nella forma reality e riempirà i palinsesti della tv globale negli anni a venire.
Nel processo dell’ex campione i nodi più intricati della società americana arrivano al pettine: il bianco non è uguale al nero; un uomo ricco con un dream team di difensori ha molte più tutele di un cittadino qualsiasi; la violenza sulle donne è un tema così angoscioso che l’opinione pubblica preferisce evitarlo.

Tra le puntate più imperdibili, senza fare spoiler, segnaliamo quella dedicata a Marcia Clark (Sarah Poulson), il più temibile degli avvocati dell’accusa vittima di una costante diffamazione per il suo look, il suo atteggiamento burbero e perfino per il suo status di madre single e donna in carriera.
Un vero colpo di genio è l’andirivieni dei giurati sulle note di Another one bites the dust dei Queen che sottolinea il tono spesso irriverente di American Crime Story, una delle migliori serie dell’attuale panorama televisivo statunitense.

Il cast è ricco di nomi importanti. Il premio Oscar Cuba Gooding Jr. (Jerry Maguire) interpreta O.J. Simpson, mentre Sarah Paulson (American Horror Story, Carol) è Marcia Clark, la combattiva rappresentante dell’accusa. Il nome più famoso è quello di John Travolta che torna in tv dopo 40 anni per vestire i panni di Robert Shapiro, avvocato e amico di Simpson. La serie segna il ritorno in grande stile di un altro attore molto amato, David Schwimmer, il Ross della mitica sitcom “Friends“, che interpreta un altro membro della squadra di difesa, Robert Kardashian, noto alle cronache anche per essere il padre delle sorelle Kim, Khloè e Kourtney Kardashian. Completano il cast Courtney B. Vance (Masters of sex), Connie Britton (Nashville), Nathan Lane (Piume di struzzo), Cheryl Ladd (Charlie’s Angels), e nei panni della moglie di Robert, Kris Kardashian, Selma Blair.

3 Risposte

  1. ¡MarKos! ha detto:

    Stasera abbandono Il Collegio per questa serie xD

    Thanks Bubino, quando posso scrivo 🙂

  2. bubinoblog ha detto:

    E bentrovato a Markos con le sue super schede telefilmiche!

  3. giu ha detto:

    Bellissima serie tv che racconta un recente avvenimento storico che ha sconvolto l’opinione pubblica americana che personalmente nn conoscevo. Ha appena ricevuto il premio ai Golden Globes come miglior miniserie.
    Consigliatissima!