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PREMIÈRE TELEFILM: LA COSPIRAZIONE CONTRO BOOTH APRE LA DECIMA STAGIONE DI “BONES”, DA STASERA SU TOPCRIME

PREMIÈRE TELEFILM: LA COSPIRAZIONE CONTRO BOOTH APRE LA DECIMA STAGIONE DI "BONES", DA STASERA SU TOPCRIME

In prima visione esclusiva, parte questa sera alle 21:10 la decima stagione di “Bones” su TOPcrime. La longevità del telefilm della Fox e il suo successo crescente sono conseguenza diretta della bravura dei due protagonisti interpretati da Emily Deschanel e David Boreanaz, ma soprattutto di una sceneggiatura mai banale e piena di colpi di scena. Attenzione, SPOILER!
La relazione così a lungo costruita tra Booth e Bones entra in crisi con la gravidanza della donna. Non essendo più disposta a correre i rischi della loro professione, Temperence metterà Seeley di fronte a una scelta. Di contro l’agente Fbi dovrà vedersela con un soggiorno forzato in carcere, ma la questione più spinosa che lo attende è legata ancora al gioco d’azzardo. La ricaduta nel terribile vizio allontanerà una volta per tutte l’amata, decisa a salvaguardare la famiglia.

Ma il rapporto tra i due protagonisti non sarà il solo al centro della storia perché, come ha affermato la stessa attrice Emily Deschanel, entrambi dovranno fare i conti con vecchi e nuovi nemici da affrontare. Un nuovo serial killer terrorizzerà la città di Washington e il team del Jeffersonian Institute dovrà fare i conti anche con gli effetti provocati dalle azioni di Pelant e sarà costretto perfino a dare l’addio a uno dei membri storici della squadra. Di carne sul fuoco ce n’è eccome e l’altalena di emozioni inchioderà i telespettatori alle loro poltrone ancora una volta.

Una scena del secondo episodio

Nel primo episodio in onda stasera “Le rivelazioni del cadavere“, avevamo lasciato Booth ferito e in arresto. Oggi, tre mesi da allora, è guarito ma in galera, accusato ingiustamente da “loro”, come Hodgins definisce i fantomatici responsabili della cospirazione all’interno dell’FBI. Brennan e gli altri lavorano febbrilmente per smascherarli. La miniera di informazioni resta il famoso microchip di Foster, rinvenuto nella scorsa stagione. Brennan le usa prima di tutto per fare liberare Booth, quindi per procedere con le indagini. Sembra che la cospirazione sia nata ventuno anni prima con il primo ricattato, un certo Howard Cooper. Costui è morto da sedici anni, ufficialmente per leucemia. Il cadavere, riesumato e analizzato al Jeffersonian, conduce a molte scoperte. Cooper, 21 anni prima, appunto, aveva investito accidentalmente un barbone con la sua auto, uccidendolo. Con la connivenza del dottor Durant, medico del pronto soccorso, ricattato a sua volta, “loro” avevano coperto la responsabilità di Cooper, obbligandolo però a eseguire i loro ordini. Nel secondo episodio “Il cuore di Sweets“, dopo la morte di Sweets la lotta contro la cospirazione si fa più cupa e più serrata. L’autopsia rivela che Sweets è stato ucciso con una pugnalata nel cuore da una persona ben addestrata. Booth e Aubrey trovano l’assassino sul tetto di un edificio vicino al luogo dell’omicidio, ucciso a sua volta. Si tratta di Kenneth Emory, agente dell’FBI. La cospirazione appare tentacolare. Le indagini porterebbero a Hugo Sanderson, l’industriale conosciuto nella precedente puntata, ma una scoperta di Clark e di Brennan consente di arrivare al vero responsabile, il capo occulto, il volto della cospirazione. Che naturalmente è un personaggio dall’apparenza mite e del tutto insospettabile.Il lavoro, però, non è ancora finito. Occorre ritrovare i dossier che hanno permesso alla cospirazione di crescere e proliferare, e che mantengono intatto il potere coercitivo del suo capo, anche se smascherato.Booth e Brennan ci riusciranno adottando il metodo di indagine psicologica di Sweets.