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SPECIALE PREMIÈRE TELEFILM: #THERESIDENT DAL 25 GIUGNO SU RAI1 CON LE LUCI E LE OMBRE DELLA SANITÀ AMERICANA

THE RESIDENT | RAI1

Una cosa che abbiamo imparato dai medical drama made in USA in tutti questi anni è che i dottori degli ospedali devono essere tutti belli, bravi e coraggiosi. È una regola da cui nessuna serie tv ambientata in un ospedale riesce a scappare: non c’è crisi che non riescano ad affrontare, malattia che non sappiano curare, turni infiniti che non li stendano definitivamente. Anche dopo 36 ore di lavoro ininterrotto loro sono sempre, appunto, belli, bravi e coraggiosi. Rispettano questa regola senza alzare nessun dubbio a riguardo i protagonisti di “The Resident“, in onda (anticipatamente) da martedì 25 giugno alle 21:30 su Rai1, in prima visione in chiaro, con tre episodi, un nuovo medical drama che non ha paura di alzare il velo su tutte le contraddizioni della sanità americana a partire da quella più banale: negli USA chi vuole ricevere le cure più adatte alla sua malattia deve avere una buona assicurazione medica.

Il produttore della serie, Antoine Fuqua ha così dichiarato:

Abbiamo cercato di rappresentare una situazione simile alla vita di tutti i giorni, mettendo a nudo i problemi di una grande azienda ospedaliera. È bastato iniziare le riprese per capire che stavamo portando a galla storie che qualunque cittadino americano aveva vissuto sulla sua pelle.

Le vicende di “The Resident” ruotano intorno a un grande ospedale, il Chastain Park Memorial Hospital e alle sue corsie affollate da medici, pazienti e varia umanità. i protagonisti sono tre medici in diverse fasi della loro carriera oltre a una giovane e determinata infermiera. Il dottor Devon Pravesh (Manish Dayal) è un neolaureato che vede infrangere i suoi sogni di giovane idealista nell’incontro con l’arrogante resident (medico tirocinante,, da qui il titolo della serie) Conrad Hawkins (Matt Czuchry). Devon scopre rapidamente che la realtà della professione non è quella immaginata e nemmeno la migliore scuola medica avrebbe potuto prepararlo a quello che lo aspetta. Nell’ospedale lavora anche l’anziano dottor Randolph Bell (Bruce Greenwood), la star del reparto di chirurgia che però comincia a perdere colpi in sala operatoria insabbia i suoi errori costringendo giovani colleghi che tiene sotto scacco col ricatto a coprirlo.

Bruce Greenwood, Shaunette Renée Wilson, Emily VanCamp, Matt Czuchry, Malcolm-Jamal Warner and Manish Dayal

Se Conrad Hawkins sembra più cinico di Dr. House è pur vero che dietro i suoi modi bruschi si nasconde un idealista -esattamente come Devon– che però ha imparato la lezione e vuole trasmetterla in maniera brutale anche al giovane collega. Aggirare le regole per raggiungere l’obiettivo: il diritto a essere assistiti di tutti i pazienti, anche quelli che non hanno un’assicurazione, sono clandestini o sono stati scavalcati nella lista d’attesa per un trapianto da qualcuno di molto importante. Conrad e gli altri medici del Chastain vivono sul labile confine fra bene e male, dilemma etico per eccellenza, che trova il suo palcoscenico ideale nelle corsie di un ospedale.

Ma “The Resident” è anche un’infermiera giovane, bella e brava, interpretata da Emily VanCamp -che ancora ricordiamo cercare vendetta in Revenge-, non a caso presa di mira dal protagonista stesso, in un tira e molla che sappiamo già come andrà a finire (ma dobbiamo fare finta di essere stupiti quando si baceranno); è una dottoressa in attesa del visto (Shaunette Renée Wilson) e che, per dimostrare di meritare la permanenza negli Stati Uniti, deve lavorare il triplo degli altri.

Una scena del primo epsiodio

Non mancano i punti di debolezza della serie, che alla fine dei conti sono speculari ai pregi di cui sopra: nello show sono presenti la componente politically correct, la quota multiculturale e, inevitabilmente, l’animo buonista tipico dei medical drama. È innegabile: “The Resident” è una serie godibile ma non irrinunciabile, che ha il pregio però di provare a discostarsi dai soliti canoni, con un ottimo protagonista sui generis, un po’ Gregory House (House M.D.) un po’ Perry Cox (Scrubs), e una tematica coraggiosa, senza tirarsi indietro nel denunciare una situazione, quella sanitaria, che fin troppo spesso, in America, tende a superare i limiti della moralità.

The Resident” è una serie televisiva statunitense creata da Amy Holden Jones, Hayley Schore e Roshan Sethi, trasmessa dal 21 gennaio 2018 su FOX. La prima stagione è composta da 14 episodi, il cui successo ha permesso la realizzazione di una seconda stagione di 23 episodi, visti da una media di 5 milioni di telespettatori, in crescita rispetto al primo capitolo. FOX non ha quindi potuto negare una terza stagione, in onda dall’autunno 2019, In Italia la serie va in onda dal 5 marzo 2018 sul canale satellitare Fox Life, in prima visione assoluta.

5 Risposte

  1. darkap ha detto:

    Da amante dei medical drama, seguirò la serie. E a proposito vi aspetto col Liveblogging inaugurale del 25 giugno.

    Parto un po’ prevenuto perché non mi pare sia stata molto apprezzata in patria e perché ormai trovo The Good Doctor su un altro livello, però il tema della malasanità applicato a dottori poco professionali che insabbiano morti e incidenti, è intrigante.

  2. Harold ha detto:

    Potrebbe far bene, anche se non replicherà il successo di the good doctor, in quanto in patria é solo una serie TV che va bene e non un successo e inoltre non si tratta di una prima visione assoluta
    Secondo me questa era una serie per l’autunno di RAI 2, mentre per l’estate di RAI 1 sarebbe stata più adatta the good dottor 2 e la nuova a million little things

  3. Real_Andrew ha detto:

    Interessante, ma la trovo più adatta per Rai2…

  4. Bubino ha detto:

    Prodotto interessante, certo ora i confronti con The Good Doctor non mancheranno, però è un prodotto inedito al grande pubblico, meglio di repliche varie.

  5. Ital ha detto:

    Non amo il genere medical …proprio per i motivi elencati nel post ….
    Ho fatto eccezione solo per il Dr House e The Good Doctor …proprio perche ” particolari…e legati ai protagonisti ….
    Pero in un estate piena di repliche inutili …questa serie almeno ha il pregio di essere inedita …ben venga …