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SPECIALE FICTION CLUB PRIMA CHE LA NOTTE
FABRIZIO GIFUNI INTERPRETA PIPPO FAVA
IN PRIMA VISIONE ASSOLUTA SU RAIUNO

Questa sera, in prime time su RaiUno, in occasione della Giornata della legalità, un grande Fabrizio Gifuni interpreta Pippo Fava, in un film per la tv per la regia di Daniele Vicari che riporta la grande tradizione del cinema italiano “di denuncia” sulla rete ammiraglia Rai. Una coproduzione Rai Fiction – IIF, prodotto da Fulvio e Paola Lucisano, scritto da Claudio Fava, Michele Gambino, Monica Zapelli e lo stesso Daniele Vicari, “Prima che la notte” è tratto dall’omonima opera letteraria di Claudio Fava e Michele Gambino. Oltre al protagonista, compone il cast artistico di questo film biografico di grande spessore sociale Dario Aita che interpreta il figlio Claudio, Lorenza Indovina, David Coco, Fabrizio Ferracane, Barbara Giordano, Carlo Calderone, Federico Brugnone, Simone Corbisiero, Selene Caramazza, Beniamino Marcone, Davide Giordano, Roberta Rigano, Manuela Ventura, Gaetano Aronica, Aurora Quattrocchi. Dopo il salto pagina le immancabili anticipazioni e le tabelle con il film programmato in tv. Poi la tabella con i dati Auditel e il link per accedere al portale Rai Play.

Trama di Prima della notte, in prima assoluta su RaiUno

Pippo Fava, ormai ultra cinquantenne, dopo aver conseguito importanti successi nel cinema, in tv, alla radio e in teatro, nel 1980 decide di tornare a Catania per fondare un giornale. Intorno a questa impresa crea una vera e propria scuola di giornalismo improntata sulla più assoluta libertà d’opinione. Questa impostazione lo porta molto presto allo scontro con l’imprenditoria locale e la mafia a essa collegata che lo obbligano a chiudere il giornale. Per affermare la necessità di autonomia ed equidistanza nello svolgimento della professione, con l’aiuto del figlio Claudio e dei ragazzi formatisi con lui e ormai divenuti giornalisti capaci e appassionati, Pippo prosegue il suo cammino realizzando un mensile di grande successo. Le denunce sulla stratificazione della mafia nella sua città guidata allora da Nitto Santapaola non passano inosservate. E sarà proprio lui il mandante dell’uccisione di Fava. Morto lui, i suoi giovani allievi continueranno però a lavorare nella ricerca della verità mettendosi a servizio della libertà di stampa.

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La storia di Pippo Fava

Quando riceve quella telefonata da Catania Pippo Fava ha l’età in cui si cominciano a chiudere i primi bilanci di una vita. E dalla vita Fava ha avuto molto: una famiglia senza spigoli, un mestiere che sa fare e che gli piace ancora fare, ma soprattutto il dono di una scrittura felice e sfacciata che gli ha dato un discreto successo: i romanzi, il teatro, la lunga carriera da giornalista. E quando la sua città ha cominciato a stargli stretta, ha scelto di trasferirsi a Roma: ancora teatro, il cinema, una nuova compagna. Per Catania, nessun rimpianto. Se non fosse per quella telefonata, per l’offerta che contiene: la direzione di un giornale. Un quotidiano. Nella sua città. “Ti danno carta bianca…” gli spiega un vecchio collega che lo ammira e lo invidia, come tutti gli amici che s’è lasciato alle spalle a Catania. “Allora Pippo, che fai, accetti?”. Fava accetta. Torna a Catania con l’entusiasmo ritrovato di quando aveva vent’anni e aveva deciso che quella sarebbe stata sempre la sua città. Ma Catania è cambiata, s’è guastata dentro, si è trasformata nel crocevia di molti affari e di molte guerre. Il quotidiano firmato da Fava ha un primo ambizioso obiettivo: contendere lettori e mercato alle altre testate siciliane. S’inventa una redazione di ragazzi, tutti poco più che adolescenti, studenti universitari con la brace nello sguardo, cresciuti aspettando l’occasione per diventare giornalisti, idealisti e irriducibili come il loro direttore, come lui convinti che a quel mestiere non si possano mettere le briglie. Nemmeno a Catania. Nemmeno alla vigilia di una guerra di mafia che di lì a poco comincia a seminare decine di morti ammazzati nelle strade. E con questa redazione implume di cronisti, il giornale diretto da Fava comincia a raccontare quel sistema, a nominare gli innominabili, a ricostruire i fatti. Non è una sfida, è che per i carusi e il loro direttore quel mestiere si può fare solo così. Il primo nome che stampano sulla prima pagina è quello di Nitto Santapaola. A Catania Santapaola è un uomo rispettato, esibito come un fiore all’occhiello nelle serate che contano, ascoltato, protetto e benvoluto da tutti i notabili: cavalieri del lavoro, prefetti, questori, sottosegretari. A Palermo invece Santapaola è solo un capo mafia, uno dei più spietati, protagonista – kalashnikov in mano -nei più sanguinosi regolamenti di conti che ridisegnano gli equilibri di Cosa Nostra in Sicilia. Adesso “per colpa” di Pippo Fava quell’invisibile linea di frontiera che separa le due Sicilie rischia di slabbrarsi per sempre. Fava va avanti, il suo giornale non abbassa i toni, le sue cronache si infittiscono di dettagli, nomi, fatti. Finché gli editori gettano la maschera e nel cuore della notte si presentano in redazione. Ordinano ai tipografi di fermare le macchine. Il giorno dopo Fava viene licenziato. Ma Fava non si arrende e con i suoi carusi, riuniti in una cooperativa, fonda il mensile I Siciliani: centosessanta pagine in carta patinata, copertina nera, lucida, elegante. Sotto la testata, la foto di quattro uomini in gessato grigio che brindano soddisfatti: sono i Cavalieri del lavoro di Catania, potenti e invisibili fino al giorno prima. Adesso il lungo articolo che apre quel primo numero della rivista di Pippo Fava è dedicato proprio a loro: le scorrerie, le protezioni politiche, le relazioni pericolose, le torbide amicizie col mafioso Santapaola. Tutto. E ora le cose non si possono risolvere con una telefonata all’editore, ora editori non ce ne sono più. I Siciliani va letteralmente a ruba. La prima edizione viene esaurita in due ore. Altre quattro ristampe: tutte esaurite. Forse quei fogli non hanno molti amici, ma molti lettori che sono ancora più fedeli. Il giornale cresce, mese dopo mese si fa più spavaldo, racconta le cose tinte ma descrive anche una Sicilia possibile, generosa, ribelle. Per i ragazzi di Fava, I Siciliani diventa un battesimo verso la vita. Per lui, Pippo Fava, un appuntamento ineludibile con la morte. Che si presenta nello sguardo immobile di un giovane killer: ha l’età di suo figlio Claudio e una 7,65 in mano. Cinque colpi alla nuca, la sera del 5 gennaio 1984. Così muore Pippo Fava.

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Segue la consueta tabella, che ci accompagna in ogni appuntamento legato alle fiction in tv. E questa è la volta di “Prima che la notte”, prodotto da Fulvio e Paola Lucisano e interpretato da Fabrizio Gifuni, un tv movie scritto da Claudio Fava, Michele Gambino, Monica Zapelli, Daniele Vicari.

Tabella dati Auditel di “Prima che la notte”

Prima che la notte · RaiUno
Data Audience Share
23/05/2018 3.435.000 15,72%

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Non resta che dare appuntamento a questa sera, per assistere alla pellicola biografica “Prima che la notte“. E come con tutte le serie tv, BubinoBlog ha l’onore di seguire con la nostra Community anche l’appuntamento di questa sera su RaiUno, augurando ai lettori una buona visione!

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Come di consueto, a pagina 2 troverete tutti il link con il film andato in onda e la relativa sinossi. Chi avesse perso la pellicola, potrà con un semplice click recuperare l’appuntamento televisivo perso, magari approfittando anche della presenza della breve trama.

“Prima che la notte” su Twitter

46 Risposte

  1. Ammerde ha detto:

    Commento finale:
    Non avevo nessuna voglia di vederlo, e invece è stato bellissimo.
    In un panorama televisivo che usa la mafia per fare ascolti con un cinismo da saturare la pazienza degli spettatori (Taodue sopra tutti) o che si inventa formule irritanti e a volte irrispettose (Piffata sopra tutti) o che vuole fare “quelli più cult di Gomorra” (Catturandi e il cacciatore), spunta un film che ha il cuore, i colori e il sound dei Cento Passi.

    il dramma, quando ci deve essere perché è di un dramma che parla. il cameratismo e la forza della complicità, non per riderne ma per sentirne la forza. Gli amori finiti ma che lasciano una strada condivisa insieme (bellissima la scena con l’ex moglie). La “famiglia” che ti chiede “Ma a voi che fastidio vi dà la mafia?” e vengono i brividi.

    Il film racconta Pippo Fava, racconta la lotta perché si riconoscesse che la mafia esisteva, molto prima di pensare a combatterla. Ma soprattutto racconta un uomo di cultura, amante della vita, delle donne, della musica, capace di incazzarsi e di insegnare, di amare ed essere amato. Racconta uno la cui vita ha avuto un senso, e che quando è morto, in quegli ultimi istanti, ha saputo di averlo avuto.
    A differenza di chi gli ha sparato.

    Scelta bellissima e coraggiosa perché potrebbe rivelarsi anti auditel, racconta anche il dopo. Le difficoltà, la rabbia, ma anche tutto quello che è rimasto e che in parte ha cambiato le cose. La scena con il militare che annunciava “vi abbiamo ascoltato” toccava qualcosa.
    Le vite di militari come Dalla Chiesa da una parte, di giornalisti come Pippo Fava dall’altra, hanno avuto un senso. La differenza tra quegli anni e quelli in cui siamo cresciuti, con tutti i difetti ma comunque diversi e più liberi… è quel senso.

    E un film come questo lo ricorda, dando un senso diverso a una serata come questa, che per tanti motivi “istituzionali” un senso potrebbe sembrare non averlo più.

    Menzione speciale al cast: Gifuni perfetto, Aita e la madre da Questo nostro amore azzeccati e gradevoli, Carlo Calderone (Mike) bravissimo e gnocco e ne risentiremo parlare, tutti giusti gli altri ragazzi. Bella la regia, belle le musiche. Commovente per un istante rivedere Biagi.

    Bella e giusta fiction Rai.

  2. Ital ha detto:

    Volevo ringraziare ( lo faccio sempre con piacere ) chi ci ospita …Frank nel suo post ….delle fiction ….e Bubino grande Chef del blog ….
    E questo non e’ solo un posto ….di svago e cazzeggio telematico …..ma pure un posto….che ci permette di riflettere ….e ragionare ….

  3. Mister F ha detto:

    Buonanotte a tutti, a domani col Post Auditel.

  4. MatteoQuaglia ha detto:

    Ot : nessun allungo di amici domenica è ufficialmente la semifinale , lo hanno detto

  5. Fede ha detto:

    Buonasera! Concordo con @ammerde:disqus !

  6. Zeus ha detto:

    Concordo su tutto

  7. Zeus ha detto:

    Esatto

  8. Ital ha detto:

    2 sorprese in questo fine stagione di fiction ….questo bel film TV ….che da un senso alla TV pubblica e anche la miniserie Il confine ….che ci ha ricordato errori, orrori della prima guerra mondiale …
    Grazie Rai fiction ….

  9. Zeus ha detto:

    Buonasera!
    Bellissimo film tv!!Con un grande Fabrizio Gifuni ….anche se è sempre un colpo al cuore vedere la morte di questi grandi eroi !

  10. Daniela ha detto:

    Bellissimo. Strepitoso Fabrizio Gifuni. E a differenza di questi film che di solito finiscono con la morte del protagonista, c’è stato un grandissimo finale post morte di Pippo Fava che ha dimostrato che anche quando sembra tutto finito non bisogna mollare mai.
    Complimenti a tutti

  11. Ital ha detto:

    Finché …ci saranno voci libere ed oneste …una speranza c’è …..

  12. Ammerde ha detto:

    Ecco il senso del momento post Pippo: raccontare che non è stato tutto inutile.
    Che c’era un altro stato. E c’è stato.
    Bellissimo finale.
    Bellissimo film.

  13. Ammerde ha detto:

    un tv movie scritto da Claudio Fava, Michele Gambino, Monica Zapelli, Daniele Vicari.

    Non so se notate… è scritto dal figlio, dall’altro ragazzo, dalla Zapelli che firmò i 100 passi. Anche questo è il lascito.

  14. Ammerde ha detto:

    “Noi non spariamo, noi scriviamo”.

  15. Ammerde ha detto:

    Temo per l’auditel, ma coraggioso e importante raccontare il “lascito”.

  16. Ital ha detto:

    Molto interessante questo momento post Pippo ….

  17. Ammerde ha detto:

    Cioè sono già le 23.22??? E’ volato.

  18. Ammerde ha detto:

    Bellissimo questo mix tra Enzo Biagi originale e Gifuni.

  19. Ammerde ha detto:

    Impressionante questa scena.

  20. Ital ha detto:

    Scorci di normale vita familiare ….prima del tragico finale…

  21. Ital ha detto:

    Ora gli fanno terreno bruciato attorno …e visto che non si e’ voluto fermare …..

  22. Ital ha detto:

    La caparbietà , il non arrendersi di questo grande uomo ….prima che giornalista ….devono essere di esempio ….soprattutto alle nuove generazioni ….
    Mollare? Mai….

  23. Ammerde ha detto:

    🙁

  24. Ammerde ha detto:

    Io stasera non avevo nessuna voglia di vedere il film, tra le mafiate di liberi sognatori con gli attori taodue e la piffata che ironizza sul non ironizzabile. L’argomento mi ha proprio stufato.
    E Gifuni non mi appassiona.

    E invece questo film è bello.

    E ricorda l’importanza di un giornalismo vero. Proprio oggi…

  25. Ammerde ha detto:

    Dalla Chiesa…
    Che impressione, sempre.

  26. Ital ha detto:

    Non amo molto Gifuni ….ma e’ straordinario interpretazione di Fava ….

  27. Ital ha detto:

    Chi fa bene il suo lavoro cacciato …
    Cosi funziona in Italia …

  28. Mister F ha detto:

    La defenestrazione dal giornale

  29. Mister F ha detto:

    “Io ho un concetto etico del giornalismo. Ritengo infatti che in una società democratica e libera quale dovrebbe essere quella italiana, il giornalismo rappresenti la forza essenziale della società. Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza la criminalità, accelera le opere pubbliche indispensabili. pretende il funzionamento dei servizi sociali. Tiene continuamente allerta le forze dell’ordine, sollecita la costante attenzione della giustizia, impone ai politici il buon governo.”

  30. Ital ha detto:

    Parole sante quelle editoriale di Fava …
    Dovrebbero leggerle tutti i giornalisti e farne tesoro ….e un must per i direttori

  31. Lorenzo ha detto:

    Bello questo film TV

  32. Ital ha detto:

    Le prime intimidazioni ….

  33. Mister F ha detto:

    Primo attentato al giornale

  34. Peppe89 ha detto:

    Eccomi anche io per questo film

  35. Ital ha detto:

    Il giornale con Fava inizia a dare fastidio …

  36. Ital ha detto:

    Madre e figlio di questo nostro amore 80 ….

  37. Ital ha detto:

    Di venerdì ….quindi …

  38. Mister F ha detto:

    8 giugno

  39. Ital ha detto:

    Ultima spiaggia …con Amadeus quando parte?

  40. Mister F ha detto:

    Fine primo blocco (di già?)

  41. Mister F ha detto:

    Sembra essere tornato a funzionare in questi minuti…

  42. Mister F ha detto:

    L’idea di Fava…

  43. Mister F ha detto:

    Il #TwitterDown

  44. Mister F ha detto:

    Partiamo col doppio boom… l’omicidio e con Blondie

  45. Mister F ha detto:

    Buonasera e buona Fiction a tutti!