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IL PROGETTO SCENOGRAFICO DI MATTINO 5, POMERIGGIO 5 E DOMENICA LIVE CURATO DA ROBERTO BASSANINI, SCENOGRAFO MEDIASET

IL PROGETTO SCENOGRAFICO DI MATTINO 5, POMERIGGIO 5 E DOMENICA LIVE CURATO DA ROBERTO BASSANINI

Questo pomeriggio vogliamo cercare di comprendere come uno studio televisivo e la scenografia, studiata e creata per lo stesso, possano essere funzionali alla riuscita del racconto. E lo facciamo con uno dei progetti più interessanti realizzato nella stagione televisiva che è agli sgoccioli. Parliamo dello studio che accoglie tre popolari programmi del day time di Canale5, Mattino 5, Pomeriggio 5 e Domenica Live. Prima di lasciare la parola allo scenografo Roberto Bassanini, colgo l’occasione per ringraziarlo per la grande disponibilità mostrata sin da subito e ci tengo a sottolineare soprattutto il grande entusiasmo e la passione che ci ha messo per scrivere questo articolo. Sperando che questa nuova iniziativa possa sollecitare l’interesse dei lettori, ci aspettiamo tanti commenti che esprimano le vostre impressioni. Subito dopo il salto pagina, altre immagini dello studio e l’intervento dello scenografo Bassanini.

IL PROGETTO SCENOGRAFICO DI MATTINO 5, POMERIGGIO 5 E DOMENICA LIVE CURATO DA ROBERTO BASSANINI

Non ho grande dimestichezza nel parlare del mio lavoro perché solitamente lascio che siano le immagini dei miei progetti a parlare per me. Ma accogliere l’idea di descrivere la genesi dell’articolato progetto dello studio che contiene Pomeriggio 5, Domenica Live e Mattino 5, è diventata occasione di riflessione sul mio lavoro e di condivisione dei percorsi produttivi.

Quella dello scenografo televisivo è una professione in continua crescita, che permette un’evoluzione personale i cui confini si muovono alla velocità di innovazioni tecnologiche diventate quasi imprescindibili nel processo creativo.

Il compito dello scenografo è quello di progettare le scene e gli ambienti di produzioni televisive, spaziando tra news, intrattenimento, fiction, produzioni musicali in studio e in esterna. Questa privilegiata opportunità di confronto con strutture ed ambiti diversi, ciascuno con un proprio linguaggio e immaginario emozionale, stimola ogni volta ad un approccio progettuale senza facili automatismi, capace di sapersi adattare e differenziare. Per vestire uno spazio, è fondamentale conoscere i contenuti del programma, comprenderne le intenzioni e poterle interpretare, solo così la scenografia cattura l’attenzione, persuade e diventa segno identitario.

Con la digitalizzazione, le caratteristiche del progetto sono cambiate e grazie all’utilizzo di programmi 3D, la distanza tra l’elaborazione di un progetto e la sua presentazione visiva, attraverso rendering, si è assottigliata. Il lavoro di uno scenografo passa poi attraverso l’intermediazione di fornitori; carpentieri, falegnami, pittori; nel suo progetto definisce fondamentalmente delle indicazioni da fornire a diversi soggetti in modo da porli nelle condizioni migliori per realizzare le proprie idee progettuali. Lo scenografo è un punto di riferimento anche per il direttore della fotografia e per il light designer. L’evoluzione di un progetto è fatta di cambi improvvisi, reazioni e adattamenti, e l’ingrediente fondamentale (e auspicabile) in ogni fase del processo creativo e produttivo è quindi la comunicazione.

La figura dello scenografo è dunque importante nella fase di preparazione di una produzione televisiva.

IL PROGETTO SCENOGRAFICO DI MATTINO 5, POMERIGGIO 5 E DOMENICA LIVE CURATO DA ROBERTO BASSANINI

Ancora più determinante lo è stata per Pomeriggio 5, Domenica Live e Mattino 5 quando, circa un anno fa, vennero coinvolti alcuni scenografi al fine di valutare realisticamente il cambio di studio che determinò anche un cambio radicale nell’immagine dei tre programmi. La scelta di avvalersi delle competenze di professionisti diversi per ottenere più proposte scenografiche, portò alla scelta finale del mio progetto, una scelta progettuale finalizzata non solo ad ottenere risultati funzionali ed esteticamente gradevoli, ma che teneva in considerazione e metteva d’accordo una serie di elementi che sembravano stare insieme con grande difficoltà, esigenze contrapposte, formalmente in lotta tra loro.

Ho quindi cercato di progettare una struttura che racchiudesse questi molteplici aspetti funzionali ed estetici: un involucro dalle forme pulite, con ampie pareti scultoree. Un gioco di volumi e sovrapposizioni che anziché procedere parallelamente confluiscono verso un unico punto di fuga, con un effetto di profondità illusoria enfatizzata e valorizzata dalle luci di Raffaele Germoglio, lighting art director di Pomeriggio 5 e Domenica Live. I materiali si arricchiscono con un pavimento verde acqua lucido e riflettente. È un azzardo, rispetto ai blu, ai grigi e ai neri usati in quasi la totalità dei programmi televisivi, che ha trovato il consenso delle due produzioni e della stessa conduttrice, diventando uno dei segni connotativi di questo impianto scenico, così come lo è diventata la grande pedana luminosa, citata spesso da Barbara D’Urso nell’arco delle sue dirette domenicali.

Per Mattino 5 le parole chiave sono state: luce, atmosfera, dialogo e il grande ledwall centrale diventa finestra sui temi trattati quotidianamente nel programma.

Sembra un paradosso, ma credo che la prima condizione, quella che più fa scattare la molla creativa sia conservare il senso della libertà muovendosi dentro dei limiti. Sentirsi liberi permette di pensare a soluzioni migliori; ed è creativamente stimolante avere dei criteri dentro i quali progettare senza sentirli come limite alla propria libertà espressiva.
Si parla spesso del rapporto tra committente e scenografo: ma il primo cliente di un scenografo è se stesso, con la sua coscienza e con la sua libertà come obiettivo.

Lo spazio scenografico è il risultato di un complesso mosaico, soluzioni di linguaggio dentro un continuo rapporto di scambio, in cui tutte le professionalità coinvolte dialogano tra loro per mettere a punto la migliore soluzione possibile. Fare lo scenografo significa trovare alla fine di questo lavoro la soddisfazione di una sfida portata a termine, arricchita da nuove contaminazioni ed esperienze.

Roberto Bassanini

10 Risposte

  1. Gluca ha detto:

    Ennesima chicca targata LugaG.. complimenti e un grazie speciale a Bassanini per averci raccontato il progetto…

  2. danyele ha detto:

    un pensiero di un semplice spettatore

    trovo che lo studio di pom5 abbia influito su un inizio difficile perchè troppo dispersivo e poco caldo x un programma cosi caldo come pom5…soprattutto in altezza troppo pubblico inerpicato susu..senza diretto contatto con la conduttrice a differenza del vecchio studio tutto piu raccolto

    mentre quello x la domenica lo trovo molto buono in quanto anche il programma è molto + show.

    concludo sperando in alcune modifiche x l’anno venturo di pom5.

    grazie comunque per le spiegazioni

  3. Sanfrank ha detto:

    Concordo con Danyele e allargo il discorso anche a Mattino 5. Entrambi questi programmi meritavano uno studio più “raccolto” e più caldo. Diciamo che mentre la D’Urso riesce a sopperire con il suo modo di approcciare le telecamere e l’empatia col suo pubblico, per Federica Panicucci è più complicato, considerato che appare un po’ più distaccata e lo studio appiattisce ancora di più il tutto.
    Resta però il fatto che sia un progetto splendido. Quello che può definirsi una sciccheria per i colori usati e per il pavimento che è una meraviglia

  4. Sanfrank ha detto:

    ORA O MAI PIÙ:

    Ne approfitto per chiedere al Sig. Bassanini se sa qualcosa in merito ai toni delle immagini televisive di Barbara D’Urso usate a Domenica Live.
    Ormai Barbarella sembra sia diventata color salmone e temo che un giorno a l’altro possa essere scambiata per la gemella di Carlo Conti 😆

  5. XXxGiOsInOxXx ha detto:

    Pomeriggio 5 non necessitava di un nuovo studio visto l’in utilizzo che se ne fa, dato che Barbara nella prima parte non ha ospiti e nella seconda ne ha pochissimi. Nemmeno mattino5, perché ho sempre trovato inadatta l’introduzione del pubblico. Il mattino 5 di Barbara andava bene proprio perché di creava il calore descritto da Danyele.

    Mentre per quanto riguarda DomenicaLive, è perfetto.

  6. XXxGiOsInOxXx ha detto:

    Ahahahah la mia D’Urso color Salmone! 🙂

  7. Beppe ha detto:

    Finalmente a Mediaset uno scenografo di talento!
    Rispetto alle “risicate” scenografie precedenti, dei suddetti programmi, si vede che c’è un progetto di ampio respiro e al passo con i tempi. E poi trovo molto belle le sfumature dei colori seppur un po “femminili”, del resto il target di riferimento è quello.

  8. #PEPPE ha detto:

    Complimenti a Lucag e a Bassanini.
    Anch’io sono d’accordo con Danyele pero’aggiungerei che un tocco di novita’andrebbe sempre bene.
    Bello sapere il dietro le quinte per uno degli aspetti piu’importanti di un programma

  9. ANDREA TV ha detto:

    Lo studio di Domenica Live mi piace moltissimo. Quello di Pomeriggio 5 è più sofisticato dell’altro ma c’è meno contatto col pubblico in studio rispetto allo scorso.
    Lo studio di Mattino 5 invece non mi piace proprio. Lo trovo freddo.
    Ovviamente sono pareri personali.

  10. danyele ha detto:

    e x il pavimento trovavo perfetto quello blu riflettente dello scorso anno
    questo risulta troppo chiaro

    spero bassanini ascolti questi punti da chi ha sempre guardato pom5