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RAI, SALINI RIDISEGNA LA GOVERNANCE E INTANTO SI AVVICINA IL VALZER DEI CORRISPONDENTI

In attesa di capire quale sarà il futuro della Rai dopo la tornata elettorale europea, l’amministratore delegato di Viale Mazzini, Fabrizio Salini, ha proposto nella giornata di ieri al Cda dell’azienda un importante pacchetto di nomine relativo ad alcuni incarichi dirigenziali, tra governance e partecipate che vedono la stessa Rai come azionista.

In particolare il Cda ha nominato a maggioranza (con l’astensione dei consiglieri Borioni e Laganà) Alberto Matassino quale nuovo Direttore Generale (mansione prevista dal nuovo piano industriale 2019-21). Matassino, che in passato ha collaborato con Fox e Fandango, ha fatto parte fino a qualche giorno fa dello staff di Salini in Ra. Lo stesso Ad gli ha conferito le deleghe economico – finanziarie dell’azienda (quelle di tipo editoriale rimarranno a Salini). Oltre a Matassino, il Cda ha altresì deliberato – sul fronte del settore risorse umane (in base all’articolo 24 del contratto di servizio) – le nomine di Roberto Nepote – presidente uscente di Raicom – alla direzione Marketing; di Marcello Ciannamea (già in lizza per il ruolo di Ad e per la guida di Rai1) quale nuovo coordinatore editoriale dei palinsesti Rai e di Roberto Ferrara come capo staff dell’Ad Salini.

IL RITORNO DI MARIO ORFEO: Per quanto riguarda il capitolo partecipate, nella seduta di ieri il Cda ha provveduto alla nomina di Mario Orfeo (con 6 sì e l’astensione del consigliere Laganà) – ex direttore del Tg1 e già Dg della Rai – alla presidenza di Rai Way, la società per azioni del gruppo Rai che possiede la rete di diffusione del segnale radiotelevisivo dell’azienda e che ha il compito di gestire e mantenere tali impianti di diffusione. Orfeo – che si insedierà il prossimo aprile – prende il posto di Raffaele Agrusti, dimessosi qualche giorno fa per motivi personali.

VALZER CORRISPONDENTI: BOTTERI VIAGGIA VERSO PECHINO E APRE LE DANZE

Un altro capitolo particolarmente delicato in casa Rai – visto le imminenti elezioni europee – è quello legato al valzer di corrispondenti nelle sedi estere.

Secondo quanto appreso dal sito LoSpecialista.Tv, a dare il via alle danze sarà con ogni probabilità Giovanna Botteri, che nelle scorse ore avrebbe ricevuto dall’azienda una lettera di fine mandato alla sede di New York, dove da 10 anni è corrispondente e capo sede.

La giornalista dovrebbe trasferirsi a Pechino, mentre a raccontare le gesta del presidente Trump dovrebbe arrivare Claudio Pagliara, attuale inviato a Pechino e assai stimato dalla parte “sovranista” dei vertici Rai. Movimenti piuttosto significativi – si legge – anche a Parigi e Bruxelles, da dove rientreranno Stefano Ziantoni e Alberto Romagnoli.

Nella capitale belga, dunque, si liberano due posti da corrispondente, visto che uno era stato lasciato vacante nei mesi scorsi da Antonio Preziosi, diventato recentemente direttore di Rai Parlamento.

Per i due posti vacanti sarebbero in arrivo due giornalisti attualmente senza incarico: si tratterebbe di Andrea Montanari (ex direttore del Tg1) e Nicoletta Manzione (ex direttrice di Rai Parlamento).

Lo slot libero lasciato a Parigi da Ziantoni verrà ricoperto da un giornalista che deve ancora essere scelto, mentre rimarrà nella capitale francese – insieme al capo sede Alessandro Cassieri – Iman Sabbah, la cui nomina alla vicedirezione a Rai Parlamento è stata congelata in quanto iscritta dal 2002 all’albo dei giornalisti stranieri ma mai iscritta a quello dei giornalisti italiani.

In un primo momento – dicono i boatos provenienti da Viale Mazzini – si pensava ad una domanda di pacificazione all’Odg con il cambio di iscrizione da un albo all’altro (o in alternativa lo svolgimento di un esame specifico), ma l’azienda si sarebbe cautelata con la permanenza in Francia della giornalista.

LA NUOVA (POSSIBILE) MAPPA DEI CORRISPONDENTI RAI: Attualmente la Rai – sottolinea ancora LoSpecialista.Tv – ha 11 sedi di corrispondenza all’estero. Ecco, alla luce di questi nuovi cambiamenti, quale sarebbe lo scacchiere:

Bruxelles: Andrea Montanari (responsabile), Nicoletta Manzione e Gavino Moretti;

Londra: Marco Varvello (responsabile) e Stefano Tura;

Berlino: Rino Pellino (responsabile) e Barbara Gruden;

Parigi: Alessandro Cassieri (responsabile), Iman Sabbah + poltrona vacante;

Gerusalemme: Piero Marrazzo (responsabile) e Carlo Paris;

Il Cairo: Giuseppe Bonavolontà;

Istanbul: Lucia Goracci (responsabile) e Carmela Giglio;

New York: Claudio Pagliara (responsabile), Oliviero Bergamini e Dario Laruffa;

Mosca: Marc Innaro (responsabile) e Sergio Paini;

Pechino: Giovanna Botteri;

Nairobi: Enzo Nucci.

2 Risposte

  1. Tex ha detto:

    I direttori contenuti quando verrano scelti?

  2. Ital ha detto:

    Uno si chiede ….quale ragione tiene insieme Pentastellati e Leghisti ….
    Ma e’ chiaro no? Al di la di divergenze politiche …anche forti e’ ….la spartizione delle poltrone ….di enti pubblici e partecipate ….tra le quali la Rai ….
    Avere le mani su chi muove ….denari e opinioni e’ chiaramente ….troppo importante ….
    E i giallo verdi non sono meno uguali di chi li ha preceduti …
    E alcune sostituzioni vengono fatte senza fairplay e in maniera rozza ….