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RAI FICTION ANNUNCIA 5 PROGETTI IN COSTUME DAL RESPIRO INTERNAZIONALE

Tinny Andreatta, direttrice di Rai Fiction, ha annunciato una serie di progetti in fase di sviluppo in una conferenza stampa in occasione del MIA di Roma.

“La sfida che ha contraddistinto finora il lavoro della fabbrica della fiction Rai, e che si rilancerà nei prossimi anni, è quella di alzare l’asticella della qualità e della capacità progettuale, mettendo a valore la ricchezza del nostro patrimonio culturale, letterario e storico con linguaggi e standard produttivi sempre più alti. È proprio da questa importante eredità e dalla vocazione di servizio pubblico che nascono i semi del nuovo”, così Tinny Andreatta ha introdotto le nuove fiction in preparazione.

  • Il Regno (Cattleya), dall’omonimo romanzo di Emmanuel Carrère.

Carrère fa rivivere davanti ai nostri occhi gli uomini e gli eventi del I secolo dopo Cristo quasi fossero a noi contemporanei: in primo luogo l’ebreo Saulo, persecutore dei cristiani, e il medico macedone Luca (quelli che oggi conosciamo come l’apostolo Paolo e l’evangelista Luca); ma anche il giovane Timoteo, Filippo di Cesarea, Giacomo, Pietro, Nerone e il suo precettore Seneca, lo storico Flavio Giuseppe e l’imperatore Costantino, l’incendio di Roma, la guerra giudaica, la persecuzione dei cristiani. Un’avventura erudita ed esaltante, screziata di autoderisione e di un sense of humour che per certi versi ricorda Brian di Nazareth dei Monty Python.

  • La Storia (Picomedia), dal capolavoro di Elsa Morante.

Ambientato nella Roma della seconda guerra mondiale e dell’immediato dopoguerra, come romanzo corale è pretesto per un affresco sugli eventi bellici visti con gli occhi dei protagonisti e della popolazione ferita. I quartieri romani martoriati dai bombardamenti e le borgate di periferia affollate da nuovi e vecchi poveri (San Lorenzo, Testaccio, Pietralata, il ghetto ebraico di Roma) e le alture dei vicini Castelli Romani sono il palcoscenico in cui si muovono le formazioni partigiane di opposizione al nazifascismo e alcuni dei protagonisti della vicenda.

  • I Leoni di Sicilia (Compagnia Leone Cinematografica), dal best seller di Stefania Auci.

Dal momento in cui sbarcano a Palermo da Bagnara Calabra, nel 1799, i Florio guardano avanti, irrequieti e ambiziosi, decisi ad arrivare più in alto di tutti. A essere i più ricchi, i più potenti. E ci riescono: in breve tempo, i fratelli Paolo e Ignazio rendono la loro bottega di spezie la migliore della città, poi avviano il commercio di zolfo, acquistano case e terreni dagli spiantati nobili palermitani, creano una loro compagnia di navigazione. In tutto ciò, Palermo osserva con stupore l’espansione dei Florio, ma l’orgoglio si stempera nell’invidia e nel disprezzo: quegli uomini di successo rimangono comunque «stranieri», «facchini» il cui «sangue puzza di sudore».

  • Dante (Fabula Pictures e Fédération), da un soggetto di Rita Monaldi e Francesco Sorti, noti per i loro romanzi storici, per il 700° anniversario della morte del Poeta che cade nel 2021.
  • Il Conte di Montecristo (Palomar), dal più celebre romanzo di Alexandre Dumas.