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RAI, IMPAZZA IL TOTONOMINE “GIALLOVERDE” PER RETI E TELEGIORNALI: IL PUNTO

C’è grande bagarre per quanto concerne il dossier Rai, che il governo M5S-Lega vuole archiviare al più presto, con la nomina alla presidenza di Marcello Foa (dopo la bocciatura in prima istanza da parte della Vigilanza guidata da Alberto Barachini) e l’inserimento di nomi graditi per reti e telegiornali. Ma cerchiamo di assemblare tutti i pezzi del puzzle, in questo pazzo (ma consueto) totonomi per Viale Mazzini (con i rumors pubblicati stamani da Repubblica e Il Messaggero negli articoli rispettivamente firmati da Giovanna Vitale e Mario Ajello). Per il Tg1 il favorito sembra essere Alberto Matano (spinto dai grillini Di Maio e Spadafora), attuale conduttore del notiziario di Rai1 alle ore 20.00, nonché autore e conduttore di “Sono Innocente” su Rai3. Il suo più diretto avversario è sul suolo amico: si tratta del vicedirettore dell’informazione dell’ammiraglia, Gennaro Sangiuliano, il cui nome è parecchio caldeggiato sia da Matteo Salvini sia da Silvio Berlusconi. Tuttavia l’ex vicedirettore di Libero, con l’ascesa di Matano al Tg1, potrebbe essere in lizza per la poltrona del Tg2 (dove sgomitano Luciano Ghelfi e – secondo rumors – anche la quirinalista del Tg1, Simona Sala) o per una direzione non giornalistica (più precisamente di una delle partecipate del servizio pubblico). Per Rai3 e Tg3, sono alte le chance di conferma per gli attuali direttori, Stefano Coletta e Luca Mazzà. Per la Tgr, la Lega propone il clamoroso ritorno di Alessandro Casarin o lo stesso Luciano Ghelfi (qualora non dovesse riuscirgli la scalata alla direzione del Tg2). Per il Giornale Radio Rai – che dovrebbe andare al M5S – è in pole position l’inviato del Tg2, Giuseppe Carboni (che segue da vicino le vicende del Movimento). A RaiNews24, in caso di mancata conferma di Antonio Di Bella, sarebbe pronto l’arrivo dal Tg1 della cronista parlamentare Claudia Mazzola (caldeggiata dai 5 Stelle e già candidata per il Cda). Per Rai Parlamento, il centrodestra (e in particolare il presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani) spinge per consegnare la direzione ad Antonio Preziosi, ora corrispondente della Rai da Bruxelles (in alternanza con il collega del Tg1, Alberto Romagnoli). A Rai Sport, invece, rimane in pole position Jacopo Volpi. E le reti? Entrambe le forze di governo sono concordi sul nome di Marcello Ciannamea – attuale direttore dei Palinsesti Rai e già tra i papabili del dopo Orfeo come Ad – alla direzione di Rai1. Per Rai2 si continua a ragionare sul nome di Maria Pia Ammirati, ora a capo di Rai Teche. Quest’ultima, però, se dovesse realizzarsi il sogno penta stellato per convincere Carlo Freccero a tornare a dirigere Rai2, scalerebbe alla direzione di Rai3 (scalzando Stefano Coletta, che ad oggi – come detto – ha buone chance di conferma).

1 Risposta

  1. Ital ha detto:

    La solita spartizione delle poltrone …
    Con qualche ossequioso giornalista che cambia casacca per far carriera .
    Alla faccia del cambiamento ….di cui si riempiono la bocca a parole ….poi nei fatti sono come gli altri