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RAI, LE MANOVRE SEGRETE DEL DG ORFEO PER L’INFORMAZIONE

Qualche giorno fa sono arrivate le tanto attese nomine per quanto concerne il Tg1 e il Giornale Radio Rai, con Andrea Montanari e Gerardo Greco che sono usciti vincitori dalla lotteria per la guida delle ammiraglie di tivù e radio. Tuttavia, secondo quanto riportato dal noto portale AffariItaliani.it, le sfide del reparto informazione per il nuovo Dg, Mario Orfeo, sono appena all’inizio, segno che quest’estate per la Rai sarà davvero rovente (e non solo sul fronte palinsesti e dei compensi dei presentatori). In sintesi, si cerca di accontentare chi è restato a mani vuote dopo la bagarre delle suddette testate. In questo pezzo, vi proponiamo in sintesi cosa è emerso dal reportage della fonte sopra citata (con tutti i se e i ma del caso).

Cominciamo da Antonio Di Bella, probabilmente il grande sconfitto dopo questa tornata di nomine. Sembrava potesse diventare il nuovo direttore del Tg1, invece, sul filo di lana, per mantenere una linea filogovernativa e molto simile a quella di Orfeo, si è scelto di optare per Montanari (il cui destino è simile a quello che ebbe Marcello Sorgi circa una ventina di anni fa, quando passò nel giro di poco tempo dalla guida della Radio a quella del tiggì ammiraglio). All’attuale direttore di RaiNews24 potrebbe essere offerta la guida della mega testata comprendente l’all news che ora dirige e anche la Tgr ( il progetto era stato già proposto dall’ex Ad, Antonio Campo Dall’Orto), con Vincenzo Morgante che diventerebbe il condirettore di questa struttura.

Gennaro Sangiuliano, ora vicedirettore del Tg1, sarebbe in procinto di traslocare alla sede Rai di Mosca (specialmente dopo il successo del suo libro riguardante il presidente russo, Vladimir Putin). Antonio Preziosi, che insieme ad Alberto Romagnoli racconta le vicende dell’Ue per la Rai, potrebbe essere la carta a sorpresa di Orfeo per la direzione del nuovo canale satellitare per quanto concerne il Parlamento Europeo (di cui la Rai dovrebbe essere in compartecipazione). Novità nel settore della Radiofonia. Di fatti, oltre alla nomina di Gerardo Greco alla guida di Giornale Radio e Radio1, si starebbe valutando l’ipotesi di scorporare nuovamente il Gr Parlamento dal GRR e renderlo autonomo: a guidarlo dovrebbe essere Mario Vitanza (che molti retroscenisti davano in lizza per il posto di Montanari), con Giovanna Cardone vicedirettrice.

Grande attesa anche per i nuovi vicedirettori che lo stesso Montanari e Greco potrebbero volere nelle rispettive nuove avventure. Secondo le ultime indiscrezioni, il nuovo direttore del Tg1 vorrebbe riportare alla base il fedelissimo Mario Prignano (anche lui con un passato importante al tiggì ammiraglio) e proporre la new entry Matteo Cortese (attenzione però anche al nome della figlia d’arte Natalia Augias, neo capo della Redazione Interni del Tg1), mentre il suo sostituto alla Radio potrebbe optare per il trio formato da Gaetano Barresi, Bruno Ruffolo e Giancarlo Loquenzi. Infine, sul fronte dirigenziale, Fabrizio Ferragni (storico vicedirettore del Tg1 e ora a capo delle Relazioni Istituzionali di Viale Mazzini), accostato alla poltrona ora di Montanari, andrebbe a subentrare a Luigi Coldagelli in qualità di responsabile dell’Ufficio Stampa Rai.