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RAI, TRA LA BATTAGLIA PER I VICE DEI TIGGI’ E LE MIRE LEGHISTE PER RAI3

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Dopo le nomine dei direttori dei telegiornali (Giuseppe Carboni al Tg1, Gennaro Sangiuliano al Tg2, Giuseppina Paterniti al Tg3, Alessandro Casarin alla Tgr e Luca Mazzà al Giornale Radio), la Rai si prepara a vivere un nuovo valzer di poltrone.

Questa volta il piatto forte dalle parti di Viale Mazzini sarà rappresentato dai vicedirettori di testata. Secondo il blog LoSpecialista.tv di Gianluca Vacchio (confermando l’indiscrezione pubblicata da Dagospia nei giorni scorsi), entro mercoledì 13 dicembre – giorno in cui è stata convocata una nuova riunione del Cda – i nuovi responsabili di testata dovranno presentare all’amministratore delegato dell’azienda, Fabrizio Salini, i piani editoriali e la lista dei loro vice. Si preannuncia una grande bagarre – si legge – tra chi giustamente aspira ad un avanzamento di carriera e i partiti che puntano a qualche “compensazione”.

In particolare – continua l’articolo di Gianluca Vacchio sul suo blog – in questa prossima battaglia targata Rai saranno 25 i vicedirettori nominati: 6 al Tg1 di Carboni, 5 al Tg2 di Sangiuliano, 4 al Tg3 della Paterniti così come alla Tgr di Casarin, mentre saranno 6 (proprio come il tiggì ammiraglio) i vice di Mazzà al Giornale Radio Rai (ai quali si potrebbero aggiungere anche qualche condirettore).

Rai3, la Lega vuole la poltrona di Coletta 

La sperimentazione di nuovi format e i buoni riscontri in termini di pubblico hanno spinto l’Ad Salini a confermarlo con forza alla guida di Rai3 ma, nonostante questo, la Lega sarebbe – secondo quanto riportato dal Blog Antenne su Repubblica.it in un pezzo a firma di Aldo Fontanarosa e Leandro Palestini (e confermato anche dall’Huffington Post Italia e dal quotidiano Il Foglio) – in pressing per ottenere anche la sua poltrona. In questi giorni, di fatto, Stefano Coletta (nella foto) è al centro dell’insidioso vortice che la politica instaura puntualmente in fatto di nomine riguardanti la Rai.

Ma com’è nata questa “operazione” da parte dei leghisti? Tutto sarebbe cominciato – si legge su Blog Antenne – da una frase pronunciata qualche giorno fa dal deputato leghista Massimiliano Capitanio in occasione di un’importante riunione dell’Ufficio di Presidenza della Commissione Parlamentare di Vigilanza sulla Rai, presieduta dal forzista Alberto Barachini (ex giornalista di Tg4 e Tgcom24).

Nello specifico, Capitanio, in merito all’organizzazione delle riunioni per le audizioni dei nuovi direttori di rete (Teresa De Santis per Rai1 e Carlo Freccero per Rai2), avrebbe suggerito di non perdere tempo e di evitare quella del neo confermato Coletta, svelando l’intenzione della Lega di volerlo sostituire.

I nomi di Infante e Mellone per l’eventuale successione: nell’articolo pubblicato su Blog Antenne, Fontanarosa e Palestini sostengono addirittura l’ipotesi di un piano già iniziato per la ricerca del sostituto di Coletta alla direzione di Rai3. Sarebbero in corsa per tale ruolo – si legge – Milo Infante (giornalista, già conduttore di Italia sul 2 e ora alla guida di Generazione Giovani su Rai2) e Angelo Mellone (giornalista, editorialista, scrittore e già dirigente del pomeriggio di Rai1).

 

4 Risposte

  1. Ammerde ha detto:

    Togliere Coletta dopo l’ottimo lavoro e gli ottimi risultati sarà il punto di non ritorno… il segno che non si fermeranno.

    Gialloverdi, com’era la questione “fuori i partiti dalla Rai?”

  2. Liukss ha detto:

    Lega e 5 stelle dopo aver rovinato Tg1 e Tg2 ora rovineranno l’ottima Rai3 e il buon Tg3
    Non ho parole!!

    Ovviamente con un paese che va a pezzi la loro priorità sono la Rai..

  3. Tex ha detto:

    Sempre peggio non c’è meritocrazia con Coletta Rai3 è terza rete tutti i giorni.. Nessuna rete e nessun tg all’opposizione

  4. Ital ha detto:

    L’occupazione politica ….in Rai continua ….più forte e più mirata, meno democratica e più furba dei predecessori ….
    Vogliono una Rai che funziona ….e tolgono il direttore di una rete che sta andando bene?
    In realtà ….stanno facendo schifosamente peggio dei predecessori ….alla faccia del cambiamento con cui hanno imbesuito il popolo bue …