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OMOGENITORIALITÀ A REAZIONE A CATENA: PICCOLE GOCCE CHE SCAVANO ROCCE

Cos’è omogenitoriale?” “Famiglia

È vero. Non dovrebbe creare scalpore. Come un “Cosa non è nero? Bianco” qualsiasi. Punto assegnato e oltre. Alla prossima parola, alla prossima intesa. Significherebbe che anni di impegno, di sforzi a qualcosa, in termini di progresso culturale, hanno portato. Ma è pur vero che, goccia dopo goccia, può nascere un oceano. E questa (qui il video) è una goccia caduta direttamente nelle case delle famiglie italiane, più o meno all’ora di cena. In modo tanto spontaneo quanto inaspettato da uno dei più popolari programmi televisivi, Reazione a Catena.

Programmi, i quiz, che per natura riescono a radunare, davanti al piccolo schermo, generazioni diverse, famiglie intere. Casse di risonanza potenti che, anche attraverso lo spirito goliardico del gioco, possono farsi portatrici di messaggi culturali importanti, veicolare valori. Al di là della semplice nozione, oltre meri intenti didattici e di intrattenimento.

Ecco, di quei pochi secondi colpisce la semplicità. La naturalezza. Colpisce quell’occhiolino che Francesco rivolge al fratello subito dopo. Colpisce e stona con quanto ci restituisce la cronaca in questi giorni. I fatti di Caivano (e non solo) dicono che la strada è ancora lunga. Che l’accettazione, l’inclusione talvolta finiscono per perdersi nelle parole ma nei fatti, la realtà può essere un’altra. Può essere odio, soprusi, violenza. In qualche caso persino morte.

Lo dicono anche alcuni tweet critici arrivati a commento di questo scambio a Reazione a Catena. Pochi, fortunatamente, tra i moltissimi che i telespettatori hanno inviato ai fratelli Bartoloni congratulandosi. Ma carichi comunque di un disprezzo ingiustificato e ingiustificabile che non ha motivo di essere. Qualcuno ha scritto anche che era preparato. Quasi a voler trovare per forza una stonatura, anche quando e dove non ce n’è bisogno. Vero o no, chi se ne importa? Ma ben vengano anche questi commenti negativi. È segno che questa goccia qualcosa ha smosso. Che non è caduta a vuoto. Bravi ragazzi.

Editoriale a cura de @teledipendente_

4 Risposte

  1. Sabato ha detto:

    Bravi!!!

  2. Beppe ha detto:

    Che bel momento! E in Rai, va detto, accade da tanti anni e in varie trasmissioni che la “diversità” (ma quale diversità?) venga trattata in modo naturale come è giusto che sia!

  3. Pasquale ha detto:

    Ieri Sera, durante l’intesa vincente di RAC, i campioni, hanno indovinato una parola,
    OMOGENITORIALITÀ, Famiglia, e uno dei fratelli, gli ha fatto l’occhiolino, e l’inizio di un qualcosa, che la famiglia è una, non può essere diversa, questo è successo.

  4. Alessandro Stamera ha detto:

    Mi sono perso qualcosa: potete spiegarmi che cosa è successo a Reazione a catena?