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RENZO ARBORE: GRAZIE A DIO CI SONO LE FICTION. GLI SHOW? SERVONO IDEE, CORAGGIO E INCOSCIENZA

Rai Storia dedica ogni domenica un palinsesto monotematico ad un grande dello spettacolo che per una giornata ne diventa il direttore d’eccezione. Domenica 28 marzo tocca a Renzo Arbore che all’Ansa presenta questo imperdibile evento per gli appassionati del piccolo schermo.

Un programma definito “il più innovativo e rivoluzionario fatto dalla Rai“: è L’altra domenica, nato su Rai2 a marzo di 45 anni fa: un anniversario che il suo creatore, Renzo Arbore celebra con il palinsesto di Domenica con, lo spazio curato da Enrico Salvatori e Giovanni Paolo Fontana. Una maratona di dieci ore, dalle 14 alle 24 su Rai Storia, nelle quali Arbore presenta e commenta per i telespettatori una lunga antologia “delle mie primogeniture, curiose e rivoluzionarie” dice.

L’altra domenica nacque “grazie alla concorrenza che stava nascendo fra le reti Rai“. Fu Massimo Fichera, ‘inventore’ e primo direttore di Rai2, a chiedermi qualcosa di nuovo e io gli proposi questo, una sorta di grande rotocalco sullo spettacolo con collegamenti in tutto il mondo”.

Domenica in, che nacque a ottobre, “fu anche una risposta al successo che stavamo ottenendo”. A L’altra domenica “ci sono stati i primi quiz al telefono, un bel rischio, perché lasciando la linea aperta non si sapeva cosa sarebbe potuto succedere; si sono visti, fra gli altri, il primo gruppo ‘en travesti’, Le sorelle Bandiera; le prime ragazze intervistatrici, Milly Carlucci e Silvia Annichiarico” ricorda.

Ha fatto esordire con “le sue corrispondenze musicali americane, Isabella Rossellini. E soprattutto “c’è stato il debutto ‘pop’ di Roberto Benigni, che in 35 puntate diventò popolarissimo con le recensioni fasulle di film”.

Come si diventa il più grande innovatore della tv italiana? “Servono le idee, la curiosità, un po’ di coraggio e molta incoscienza. Poi mi è stata molto utile la palestra della radio, con Boncompagni. In tv ho trasferito quello spiritaccio, la mia ricerca continua di cose nuove”.

Anche oggi l’Italia sta vivendo un periodo cupo con la pandemia “e su questo non si può scherzare” dice il conduttore che ha fatto il vaccino e “resto in casa tranquillo”. In Tv “grazie a Dio ci sono le fiction, mentre l’intrattenimento è sofferente”. Non c’è spazio per uno show innovativo? “No, sennò lo farei io” scherza . Comunque sto “mescolando nuove idee, speriamo di fare qualcosa per l’autunno”.