ROSANNA LAMBERTUCCI: RIVORREI UN MIO SPAZIO IN RAI SULLA SALUTE. GFVIP? NO, GRAZIE

Rosanna Lambertucci, uno dei volti simbolo della Rai anni ’80-’90 con il suo programma di medicina e salute “Più sani e più belli” (1981-1997), vorrebbe rientrare a Viale Mazzini parlando dei temi che studia da decenni. Il suo salotto radunò scienza e spettacolo, con vere celebrità.

“Rita Levi Montalcini venne da me e per la prima volta si parlò seriamente di Alzheimer in tv. Lei disse che sarebbe stata la malattia del futuro e ora guardiamoci intorno: aveva ragione”, ricorda la Lambertucci al Corriere. La sua popolarità era tale che Pippo Baudo la volle tra i volti di “Luna Park”.

Il game show del preserale di Rai1 vedeva infatti alternarsi alla conduzione ogni giorno – soluzione mai più ripetuta in altri programmi – alcuni dei conduttori simbolo di Rai1: Milly Carlucci, Mara Venier, Giancarlo Magalli, Fabrizio Frizzi, Paolo Bonolis e tanti altri fino allo stesso Baudo.

Rosanna Lambertucci ha anticipato i reality. “Possiamo dire la prima forma di reality in tv, perché i nostri specialisti seguivano un gruppo di persone che si sottoponevano a diete personalizzate in un percorso lungo, circa nove mesi, raccontando tutto in televisione”, sottolinea orgogliosa.

Tutto finì nel 1996 con la vicenda delle telepromozioni, “dolorosissima per me”. Lei e altri presentatori vennero accusati di aver preso dei soldi in più per spingere certi prodotti. Tutto finì con patteggiamenti e addii. “Dissero che erano tangenti, ma ci rendiamo conto? Ne uscii del tutto”.

La Lambertucci lasciò l’Italia alla volta di Parigi per cambiare aria e proseguire gli studi sull’alimentazione. E oggi? Conduce una trasmissione per ItalPresse e continua a scrivere libri con Mondadori. “Vado in tv ma solo a parlare di quello che so”, quindi niente reality dove la vorrebbero.

“Vado volentieri al tavolo di Alberto Matano, per capirci, ma ho detto di no a Signorini, che mi avrebbe voluto al Grande Fratello Vip. Non ho tempo, devo tenermi aggiornata sulle ricerche che riguardano la salute”. Il sogno è riavere uno spazio tutto suo in Rai, ma non per “tornare e basta”.

“Vorrei mettere a frutto la mia esperienza come giornalista che da anni si occupa di questi temi. E comunque non per fare cose che non mi competono. Perché se tu sai condurre un programma di salute ma in tv ci vai per cantare, ci sarà sempre qualcuno più bravo di te a cantare”.