Crea sito

♫BUBINOMUSIC ♪SPECIALE SANREMO 2016: I DIECI BIG IN GARA STASERA – TESTI DELLE CANZONI – SONDAGGIO: CHI ASPETTI DI PIÙ?

♫BUBINOMUSIC ♪SPECIALE SANREMO 2016: I DIECI BIG IN GARA STASERA - TESTI DELLE CANZONI - SONDAGGIO: CHI ASPETTI DI PIÙ? logoBenvenuti su ♫BubinoMusic! Ci siamo! Il Festival di Sanremo è finalmente arrivato e questa sera, su Rai1, scopriremo quali saranno le canzoni che domineranno le classifiche nei prossimi mesi. Con questi speciali post andremo a buttarci, da oggi e fino a sabato con le Classifiche, nella manifestazione musicale più importante del nostro paese. Oggi e domani, scopriamo i 20 BIG in gara e i testi delle loro canzoni!

E’ stata comunicata nella conferenza stampa di oggi la scaletta della prima serata. Siamo quindi a conoscenza dell’ordine di ingresso ed esibizione sul palco dei dieci BIG che tra qualche ora presenteranno sul palco dell’Ariston i loro pezzi, scelti dalla direzione artistica di Carlo Conti. A rompere il ghiaccio e cantare per primo (e di solito porta anche fortuna) sarà Lorenzo Fragola.

Classe 1995, che è anche il titolo del suo primo album, vincitore dell’edizione 2014 di X Factor, torna a Sanremo dopo il grande successo di Siamo uguali, canzone con cui ha ottenuto il decimo posto al Festival dell’anno scorso. Forte del successo estivo di #fuori c’è il sole, Lorenzo risale sul palco dell’Ariston con Infinite volte. Nella serata delle cover canterà La donna cannone di Francesco De Gregori. Il giovane siciliano tenta quindi per la seconda volta la carta Sanremo, cercando di migliorare il decimo posto del 2015 e di confermarsi nel panorama musicale italiano.

LORENZO FRAGOLA – INFINITE VOLTE di R. Di Benedetto – R. Canale – L. Fragola – A. Filippelli – F. Ferraguzzo

Brucia tutto nella testa
Gela il sangue nelle vene
Sento come se hai paura
Ma è paura di star bene
Ci siamo amati in cima al mondo
Sopra tutto e sopra tutti
Quanti sogni in un secondo
E in un secondo li hai distrutti
E vorrei tornare indietro
Per fermare quell’istante
In cui mi son sentito forte
Forte come un gigante
E ho sperato ciecamente
Nel tuo sguardo più sincero
E se devo dirla tutta
Ci ho creduto per davvero
Infinite volte ho detto
Che non avrei più vissuto
Nessun altro amore che non sia tu
Altre mille volte ho perso
Questa guerra con me stesso
Ma non è bastato a non pensarti più
Tu sei sola in questo viaggio
Io sono solo in questo viaggio
Ma la verità amore siamo solo noi a farlo
Non facile mentire
Ma non sono mai stato capace
A far l’amore senza amore
A far l’amore senza amore
Chi siamo noi per dirci addio
Infinite volte ho detto
Che non avrei più vissuto
Nessun altro amore che non sia tu
Altre mille volte ho perso
Questa guerra con me stesso
Ma non è bastato a non pensarti più
Adesso resta ancora un po’
Ci sono cose da dimenticare
Da rivivere
E forse adesso sparirò
Se poi è vero che anche scriverti è inutile
Stanotte il tuo silenzio dice cose stupide
Infinite volte ho detto
Che non avrei più vissuto
Nessun altro amore che non sia tu
Altre mille volte ho perso
Questa guerra con me stesso
Ma non è bastato a non pensarti più
Infinite volte o poco più

Per un ex-Factor che scende, uno ne sale, sul palco dell’Ariston. La seconda ad esibirsi questa sera sarà Noemi. Lanciata dal talent show di Rai2 nel 2009, Noemi ha debuttato a Sanremo nel 2010 con Per tutta la vita, vi è ritornata nel 2012 con Sono solo parole che le ha assicurato il terzo posto dietro Emma ed Arisa e due anni fa con Bagnati dal sole/Un uomo è un albero. L’ex coach di The Voice ha scelto per il suo quarto Festival il brano La borsa di una donna firmato, tra gli altri, da Marco Masini. Alla serata delle cover proporrà Dedicato di Loredana Berté. Sarà, finalmente, il suo anno?

NOEMI – LA BORSA DI UNA DONNA di M. Adam – A. Iammarino – M. Masini – M. Adami – A. Iammarino

La borsa di una donna pesa come se ci fosse la sua vita dentro
Tra un libro che non vuole mai finire ed altri trucchi per fermare il tempo
C’è la sua foto di un anno fa che ha messo via perché non si piaceva
Ma a riguardarla adesso si accorge che era bella ma non lo capiva
La borsa di una donna riconosce le sue mani e solo lei può entrare
Nascosto in una tasca c’è quel viaggio che è una vita che vorrebbe fare
Milioni di scontrini, l’inutile anestetico del suo dolore
E stupidi sensi di colpa per quel desiderio di piacere
E se ci trovasse quei giorni
Di carezze fra i capelli
Lei per due minuti soli
Pagherebbe mille anni
Anni spesi per ritrovare
Le cose che qualcuno è riuscito a smarrire
La voglia di sorridere, di perdonare
La debolezza di essere ancora
Come la vogliono gli altri
La borsa di una donna non si intona quasi mai con quel che sta vivendo
Nasconde il suo telefono gelosa di qualcuno che la sta chiamando
Vicino alle sue chiavi la solita ossessione di scordarle ancora
E in quel disordine apparente la paura di restare sola
La borsa di una donna che può rivelare i suoi segreti in un momento
E forse nella tua distrattamente la sua vita c’è rimasta dentro
Tu che pensavi che ci fosse rimasto un po’ di spazio per un altro amore
Invece nella borsa di una donna non c’è posto per dimenticare, dimenticare…
E vai dove ti porta il cuore, si…
Un ritaglio dentro la patente
Ci sei stata mille volte ma
Non ci hai mai trovato niente
Niente che ti aiuti a capire
Il senso di una sera che non sa meravigliare
Il senso del tuo ricordare e progettare
Scordandoti di vivere adesso
Adesso che si alza un vento che spazza le nuvole
E che si porta via gli inverni
La polvere, i dubbi e i miracoli
Aspettati mille anni
Anni spesi per ritrovare
Le cose che qualcuno è riuscito a smarrire
La voglia di sorridere, di perdonare
La debolezza di essere ancora
Come ti vogliono gli altri
La borsa di una donna pesa come se ci fosse la mia vita dentro

Da un talent all’altro ma con un pizzico di entrambi. Confermando la grande presenza di giovani artisti provenienti dalle trasmissioni apposite, per il secondo anno consecutivo tornano a Sanremo i Dear Jack ma con una novità. Dopo l’uscita di Alessio Bernabei dalla band, il gruppo secondo classificato ad Amici 13 ha trovato una nuova linfa vitale nel cantante, autore e musicista Leiner Riflessi, concorrente di X Factor nel 2014 nella squadra di Fedez. L’anno scorso a Sanremo i Dear Jack conquistarono il 7° posto con Il mondo esplode (tranne me). Quest’anno presentano Mezzo respiro, che dà il titolo al loro terzo album, e la cover di Un bacio a mezzanotte del Quartetto Cetra. Nuova formazione per una nuova conferma?

DEAR JACK – MEZZO RESPIRO di R. Balbo – S. Paviani – L. Riflessi – R. Balbo – S. Paviani – L. Riflessi – C. Corradini

Passeremo questa notte senza graffi sulla faccia
Proveremo a dirci basta, solo dirci
Che non ne vale la pena
Rifarò tutti i bagagli, per riempirli dei miei sbagli
Qualche gioco di parole sarà la soluzione
Per sentirmi meno male
Mezzo respiro ancora
Soltanto mezzo respiro ancora
Per dare un senso ai ricordi
Per un passo in avanti
Perché odiarci non serve più
Passeremo questa notte senza dirci quasi niente
Che il silenzio certe volte è solo voglia di carezze
Dimmi che andrà tutto bene
Ti ritroverò per sempre tra le frasi senza tempo
Dietro un angolo del cuore, cicatrice di un inverno
Che ora sembra non finire mai
Mezzo respiro ancora
Soltanto mezzo respiro ancora
Per dare un senso ai ricordi
Per un passo in avanti
Perché odiarci non serve più
Mezzo respiro ancora
Soltanto mezzo respiro un’ora
Tra una promessa sospesa, l’ultimo sguardo d’intesa
Mezzo respiro
Prima di dirci addio
Mezzo respiro ed io, ed io
Adesso proverò a convincermi
Forse a non illudermi
A dirmi che è meglio così
Mezzo respiro ancora
Soltanto mezzo respiro ancora
Per dare un senso ai ricordi
Per un passo in avanti
Perché odiarci non serve più
Mezzo respiro ancora
Soltanto mezzo respiro un’ora
Tra una promessa sospesa, l’ultimo sguardo d’intesa
Prima di dirci addio
Mezzo respiro

La quarta uscita sul palco sarà rappresentata, questa sera, da un particolare duetto, duetti che tanto hanno spopolato nella storia del Festival. I protagonisti sono due giovani ragazzi: Giovanni Caccamo e Deborah Iurato. Lui torna al Festival un anno dopo il trionfo tra le Nuove Proposte. Nel frattempo ha pubblicato l’album Qui per te e duettato con Malika Ayane. Sul palco dell’Ariston sale questa volta con la Iurato, vincitrice della tredicesima edizione di Amici. L’inedita coppia si presenta con Via da qui, scritta da Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, e la cover di Amore senza fine di Pino Daniele. Riusciranno, assieme, a salire sul gradino più alto del podio?

GIOVANNI CACCAMO E DEBORAH IURATO – VIA DA QUI di G. Sangiorgi

Avrei una storia
Da raccontare
E poche ore prima
Prima di partire
Mi fermo e intanto tu
Prova ad ascoltare
Se chiudi gli occhi
Riesci ancora ad immaginare
Che quello che ho da dirti in fondo
Non è una bugia
Ti cucirò un vestito nuovo addosso
Prima di scappare via
Prima di andare via
Via da qui, via da qui, via da qui
Via da qui
Che cosa poi ti aspetti
Di trovare di diverso da noi due
Se anche via,
Via da qui, via da qui, via da qui
Mille domande io ti vorrei fare
Soltanto a un passo ancora
A un passo dalla fine
Lo vedi che non sono pronta
Ti lascio qui la pelle mia
Tu pensi che non sia abbastanza
Per non scappare via
Per non andare via
Via da qui, via da qui, via da qui,
Via da qui
Che cosa poi ti aspetti
Di trovare di diverso da noi due
Se anche via,
Via da qui, via da qui, via da qui
Sei sempre lì che aspetti
Di indossare le mie scuse
Come fossero medaglie
Da mostrare al mondo intero
Per provare a tutti
Senza incertezze e senza dubbi
Che è finito tutto adesso
Ti chiedo scusa sì ma
Sei sempre lì che aspetti
Di indossare le mie scuse
Come fossero medaglie
Da mostrare al mondo intero
Per provare a tutti
Senza incertezze e senza dubbi
Che è finito tutto adesso
Se proprio devo farlo adesso
Ti chiedo scusa sì ma parto
Restare qui non ha più senso
Se mi sussurri scusa resto.
Via da qui, via da qui, via da qui
E ancora qui ti aspetto

Tra i venti BIG anche vecchie glorie della musica italiana. Quest’anno la scelta è ricaduta sugli Stadio. Una delle più longeve band italiane, che conta in 40 anni di carriera ben 14 album di inediti e quattro partecipazioni al Festival di Sanremo (questa sarà la quinta). La prima risale al 1984 con il brano Allo stadio (arrivarono ventesimi). Poi ancora nel 1986 con Canzoni alla radio (22°), nel 1999 con Lo zaino (5°) e nel 2007 con Guardami (19°). Il gruppo di Gaetano Curreri, formato inizialmente dai musicisti che accompagnavano Lucio Dalla in concerto, torna all’Ariston con la canzone Un giorno mi dirai e la cover di La sera dei miracoli di Lucio Dalla. Dai Migliori Anni con furore…

STADIO – UN GIORNO MI DIRAI di S. Grandi – G. Curreri – L. Chiaravalli

Un giorno ti dirò
Che ho rinunciato alla mia felicità per te
E tu riderai, riderai, tu riderai di me
Un giorno ti dirò
Che ti volevo bene più di me
E tu riderai, riderai, tu riderai di me
E mi dirai che un padre
Non deve piangere mai
Non deve piangere mai
E mi dirai che un uomo
Deve sapere difendersi…
Un giorno ti dirò
Che ho rinunciato agli occhi suoi per te
E tu non capirai, e mi chiederai… «perché»?
E mi dirai che un padre
Non deve piangere mai
Non deve arrendersi mai
Tu mi dirai che un uomo
Deve sapere proteggersi…
Un giorno mi dirai
Che un uomo ti ha lasciata e che non sai
Più come fare a respirare, a continuare a vivere
Io ti dirò che un uomo
Può anche sbagliare lo sai
Si può sbagliare lo sai
Ma che se era vero amore
È stato meglio comunque viverlo
Ma tu non mi ascolterai
Già so che tu non mi capirai
E non mi crederai
Piangendo tu
Mi stringerai

In arrivo una terna di ex-giudici di X Factor, tanto per restare in tema talent. La sesta a salire sul palco sarà infatti una donna che da Sanremo ha tratto gran parte della sua fortuna. E quale modo per rilanciarsi se non tornandoci ancora una volta? Parliamo ovviamente di Arisa. Fin dal suo trionfale debutto tra le Nuove Proposte del 2009 con Sincerità, la carriera di Rosalba Pippa è sempre stata legata al Festival. Ci ritorna infatti un anno dopo, cantando Malamorenò. Arisa è a Sanremo anche nel 2011, come semplice duettante assieme a Max Pezzali. La sua canzone più amata però è La notte, che arrivò seconda nel 2012, mentre nel 2014 Controvento conquistò il primo posto. Per non farsi mancare niente Arisa l’ha pure co-condotto il Festival e quest’anno torna in gara con il brano Guardando il cielo e la cover di Cuore, di Rita Pavone. Riuscirà a non sfigurare come ad ogni sua partecipazione?

ARISA – GUARDANDO IL CIELO di G. Anastasi

Se tu mi chiedi cosa faccio in questa vita amico mio
La sola cosa che so dirti è non lo so nemmeno io
Viviamo tempi troppo austeri
Siamo animali di città
Eppure sai che ogni notte prima di dormire io
Che ho preso tutto da mia nonna faccio una preghiera a Dio
Potrà sembrarti rituale però a me dà serenità
Con la certezza che ci sia
Una realtà che va al di là di questa comprensione mia
Potrai chiamarla anche magia
Per me adesso si chiama universo
Stringo i pugni e rido ancora che la vita è questa sola
Se un giorno un’altra vita arriverà
Mi sono già promessa di non viverla in città e quindi
Di ogni giorno prendo il buono
Tanto a cosa serve a un uomo
Svegliarsi e dire che oggi non andrà
È troppo presuntuosa la previsione di una verità
Se tu mi chiedi cosa faccio in questa vita amico mio
La sola cosa che so dirti è non lo so nemmeno io
Viviamo tempi troppo austeri in queste stupide città
Ma ho la certezza che ci sia
Una realtà che va al di là di questa comprensione mia
Potrai chiamarla anche utopia
Per me adesso è solo universo
Stringo i pugni e rido ancora
Che la vita è questa sola
Se un giorno un’altra vita arriverà
Mi sono già promessa di non viverla in città
Di ogni giorno prendo il buono
Tanto a cosa serve a un uomo
Svegliarsi e dire che oggi non andrà
È troppo presuntuosa la previsione di una verità
Di una verità
Di una verità
Di una verità

Entriamo abbondantemente nella seconda serata e il settimo ad esibirsi sarà Enrico Ruggeri, anch’esso ex giurato del talent che fu di Rai2. La sua sarà la decima partecipazione al Festival in 36 anni (debuttò con i Decibel nell’edizione del 1980, cantando Contessa ed arrivando in finale). Nel 1984 con Nuovo swing arrivò 19°, nel 1986 con Rien ne va plus arriva 17° e vince il premio della critica. Nel 1987 vince assieme a Umberto Tozzi e Gianni Morandi cantando Si può dare di più. Poi nel 1993, vince ancora con Mistero. Nel 1996 arriva 15° con L’amore è un attimo, nel 2002 quinto con Primavera a Sarajevo e nel 2003 quarto con Nessuno tocchi Caino (assieme ad Andrea Mirò). L’ultima partecipazione risale al 2010 quando fu eliminato con La notte delle fate. Per Sanremo però Ruggeri è stato anche apprezzato autore: è sua Quello che le donne non dicono della Mannoia. Quest’anno canta Il primo amore non si scorda mai e, nella serata delle cover, ‘A canzuncella degli Alunni del Sole.

ENRICO RUGGERI – IL PRIMO AMORE NON SI SCORDA MAI di E. Ruggeri

È passato il tempo, ci ha scavato dentro
La vita che ci ha trasformato
Il mondo è cambiato da allora
Ma ricordo ancora tutti i giorni persi
Adesso che siamo diversi
E niente sappiamo di noi io non dimentico
Non ti dimentico
Il primo amore non si scorda mai
Non è stato spento quel profumo intenso
Parole, vestiti, canzoni
E certe emozioni rapite
Lungo le salite dentro a questo viaggio
E ancora mi fanno coraggio
Parole lasciate da te che non dimentico
Non ti dimentico
Il primo amore non si scorda mai
Siamo il prodotto di gioia e dolore
Di segni che lascia la vita
Figli di sogni segreti perduti nel vento
Innamorati di giorni d’amore
Magari nemmeno vissuti
Nella memoria trasfigurati al sole
Come noi
Corre forte il tempo e ogni sentimento
È nato da quello che è stato
È già diventato una spina
Tutto come prima ma su nuove sponde
Si nuota passando le onde
E niente sappiamo di noi ma non dimentico
Non ti dimentico
Il primo amore non si scorda mai
Siamo il prodotto di antiche passioni
Che ci hanno svelato la vita
Figli di spine segrete perdute nel vento
Innamorati di certi sapori
Magari nemmeno vissuti
Nella memoria trasfigurati al sole
Come noi
Siamo il prodotto di gioia e dolore
Di segni che lascia la vita
Figli di sogni segreti perduti nel vento
Innamorati di giorni d’amore
Magari nemmeno vissuti
Nella memoria trasfigurati al sole
Come noi
Ma il primo amore non si scorda mai

E’ turno di un uomo che ha segnato la storia dell‘X Factor italiano: Morgan torna a cantare assieme ai suoi Bluvertigo. Si tratta di un ritorno dopo 15 anni e il ventesimo posto ottenuto con L’assenzio. Nel frattempo le loro strade si sono separate e ricongiunte più volte e Morgan è diventato anche un personaggio televisivo grazie al talent show. Sono al Festival per presentare un nuovo album che conterrà il singolo sanremese Semplicemente. Nella serata delle cover propongono La lontananza di Domenico Modugno.

MORGAN E I BLUVERTIGO – SEMPLICEMENTE di M. Castoldi

Semplicemente anche un fatto da niente
Attraversato dalla corrente nello spazio e nel tempo
Nasce piccolo infinitamente
Poi diventa troppo importante
Televisione banale
Acqua che scorre mentre leggo il giornale
Camminare col cane sull’argine del canale
Dimenticare l’appuntamento
E quasi averlo fatto apposta
Semplicemente anche un fatto da niente
Attraversato dalla corrente nello spazio e nel tempo
Nasce piccolo infinitamente
Poi diventa troppo importante
Poi scegliere le canzoni ideali
Da consigliare agli amici geniali
Invitare qualcuno stasera domani pensare di uscire
Il giorno dopo riposare e il successivo ricominciare
Semplicemente anche un fatto da niente
Attraversato dalla corrente nello spazio e nel tempo
Nasce piccolo infinitamente
Poi diventa troppo importante

Carlo Conti continua a proseguire la scia del rap e quest’anno ce ne saranno ben due in gara, entrambi napoletani oltretutto. Stasera è il turno di Rocco Hunt, il nono ad esibirsi sul palco. Lanciato da Fabio Fazio, dopo la vittoria tra le Nuove Propost nel 2014, la carriera del rapper è cresciuta sotto ogni punto di vista. Da Nu juorno buono fino a Se mi chiami con Neffa, senza dimenticare la sua partecipazione come autore al singolo più venduto del 2015, Roma Bangkok di Baby K e Giusy Ferreri. Al Festival porta Wake up! e la cover di Tu vuo’ fa l’americano di Renato Carosone. Il calore del sud è assicurato anche quest’anno.

ROCCO HUNT – WAKE UP! di M. Castoldi

In questi giorni ero un po’ triste, ed ho fumato un po’ di più.
Mi sono fatto due risate con la politica in Tivvù.
Cant’ nsiem’ a nuje… wake up guagliù
Zumbe nsiem’ a nuje… wake up guagliù.
Questa generazione non vi crede,
Perché un futuro vero non si vede.
Lo stato non ci sente, specialmente a noi del Sud.
Un lavoro manca sempre, per fortuna abbiamo il groove.
E anche se sto palazzo mo’ cade a pezzi a’ signor’ vo’ semp’ ‘e sold,
E preghiamo ogni giorno sperando ca’ nun se esaurisce a pension’ do’ nonn’.
Ogni giorno che abbiam perso forse non ritornerà,
Ma in mezzo a tutto sto bordello sento un pezzo che mi fa’…
Cant’ nsiem’ a nuje… wake up guagliù
Zumbe nsiem’ a nuje… wake up guagliù.
Questa generazione ha ancora sete, nonostante voi che c’illudete.
Wake up guagliù, scetateve che l’aria è doce.
Wake up guagliù, stu stato a nuje cia mise ncroce.
Ed alzasse la mano chi non ha futuro
Chi lavora sempre ma non sta sicuro.
Wake up guagliù
Wake up guagliù
Voi parlate di futuro e intanto cade un’autostrada.
E nei programmi il pomeriggio imbambolate quest’Italia.
Cant’ nsiem’ a nuje… wake up guagliù
Zumbe nsiem’ a nuje… wake up guagliù.
Fin quando avremo voce canteremo,
Chi lo fa in stanzetta e chi lo fa a Sanremo.
Lo stipendio non arriva, tutti i mesi fa’ ritardo.
Noi con la partita Iva, moriremo qua aspettando.
E anche se sto paese mo cade a pezzi, o’ guvern’ vo’ semp’ e sold’
E preghiamo ogni giorno sperando che per lavorare non amma ji o’ Nord.
Wake up guagliù, scetateve che l’aria è doce.
Wake up guagliù, stu stato a nuje cia mise ncroce.
Ed alzasse la mano chi non ha futuro
Chi lavora sempre ma non sta sicuro.
Wake up guagliù, tutto il tempo che è passato non ritornerà più
Wake up guagliù, se per caso mi addormento allora scitem’ tu’.
Wake up guagliù
Wake up guagliù
Un giorno saremo felici, quel giorno io spero che non sia lontano,
Non dimentico mai le radici, perché in questa terra c’è scritto chi siamo.
E che futuro avremo noi, cresciuti senza direzione,
Tutti dietro le tastiere, e mo’ chi a fa’ a rivoluzione.
Wake up guagliù, scetateve che l’aria è doce.
Wake up guagliù, stu stato a nuje cia mise ncroce.
Ed alzasse la mano chi non ha futuro
Chi lavora sempre ma non sta sicuro.
Wake up guagliù, tutto il tempo che è passato non ritornerà più
Wake up guagliù, se per caso mi addormento allora scitem’ tu’
Wake up guagliù
Wake up guagliù
Sveglia

Toccherà infine a una donna chiudere la prima serata del Festival 2016. Irene Fornaciari, che non partecipava dall’edizione 2012, in cui non riuscì ad arrivare in finale con Grande mistero. Abbiamo ascoltato per la prima volta la sua voce nel 1998 nell’album Blue Sugar di suo padre Zucchero, mentre il debutto all’Ariston tra le Nuove Proposte risale al 2009 con il brano Spiove il sole. Poi nel 2010 partecipa di nuovo alla manifestazione assieme ai Nomadi, classificandosi sesta con Il mondo piange. Per il suo quarto Festival ha scelto il brano Blu, scritto con Diego Calvetti e Beppe Dati. Nella serata delle cover canterà Se perdo anche te di Gianni Morandi, a sua volta cover di Solitary Man di Neil Diamond.

IRENE FORNACIARI – BLU di I. Fornaciari – B. Dati – D. Calvetti – B. Dati – M. Fontana

C’è una donna in riva al mare
Dipinta di blu
Guarda un punto all’orizzonte
mentre il sole va giù
E con la mano saluta
I giorni che passano
E volano a sud…
C’è una donna in mezzo al mare
Vestita di blu
La prende in braccio un pescatore
Bello come un Gesù
E nel suo sguardo si arrende
L’amore purissimo
E senza un perché
Allora gli parla di sé…
Dimmi dove si nasconde
La promessa dignità
Questo cielo non risponde
Io anche da qua
Vedo barche sassi e stelle
Case bianche anche lassù
Reti di farfalle in mezzo al blu
C’è un bambino sulla spiaggia
Lasciato dal blu
E una donna in riva al mare
Mentre il sole va giù
Che con la mano saluta
I sogni che passano
E lascia una scia
Che non va più via nell’altamarea…
Dimmi dove si nasconde
La promessa libertà
Questi fiori fra le onde
Chiedono pietà
Non più guerre e religioni
Ma un’altra vita un sogno in più
Cielo, se mi senti almeno tu
Lascia che sia un angolo di blu

Il nostro primo SuperPost sanremese si conclude qui, con questo sondaggio, ricordandovi che questa sera i brani saranno votati attraverso il televoto e la Giuria della Sala Stampa: a fine serata saranno poi comunicati, in ordine sparso, i primi sei classificati. Anche voi, community di BubinoBlog, potrete votare le vostre canzoni preferite grazie alle nostre BubinoClassifiche che vi aspettano ogni sera a partire dalle 20 in home assieme al seguitissimo e commentatissimo liveblogging delle cinque serate. L’appuntamento con BubinoMusic è invece doppio, per domani: conosceremo la storia e i brani dei dieci BIG in gara domani sera ma andremo anche a commentare i primi dieci brani in un post speciale.

Buon Festival a tutti!

9 Risposte

  1. 1vs100 ha detto:

    Il duetto siculo
    Iurato Caccamo
    con la regia Salentina di Giuliano Sangiorgi

    Ho votato loro..

    Domani Nali e Ale

    Sì vede poco che seguo Amici

    Ahahah

  2. bamba ha detto:

    Ho votato Arisa, ma aspetto anche Noemi e Fragola.
    Curiosa poi del duetto, di cui parlano tutti bene.

  3. Imma #teamandreasamici15 ha detto:

    Votato per il duetto. Potrebbe stupirci!

  4. bubinoblog ha detto:

    Bene, ecco il famoso post con tutti i testi online nonostante avversità 😛

  5. bamba ha detto:

    Alla faccia del blackout Bubino

    Non ci fermerete maiiiiii (cit.)

  6. Fafo1970 ha detto:

    ho votato per gli unici veri musicisti : gli Stadio, ma speranzoso che a Noemi venga risarcito il furto del 2010…quelle che urlano e i vari clonetti non mi interessano…

  7. FEDE ha detto:

    Curioso di vedere Caccamo – Iurato. Potenzialmente o fanno boom o floppano, non vedo vie di mezzo!

  8. andreahewitt ha detto:

    anche io curioso di vedere il duetto ho votato per loro. soprattutto per il testo della canzone scritta da giuliano
    fragola l’anno scorso porto un pezzo boom per le radio ma cantato pessimamente e non valorizzato dal vivo, vediamo quest’anno se se la cava meglio con la voce
    di noemi spero in un pezzo splendido come sono solo parole ma paura che faccia il disastro di due anni fa

  9. #peppe ha detto:

    Bellissimo questo articolo,completo e interessante.Comunque tifo Nali ma stasera sono curioso della coppia Caccamo-Iurato pero’ho votato Arisa nel sondaggio.
    Nella descrizione dei Dear Jack c’e’ un errore,la canzone dello scorso anno e’Il mondo esplode(tranne noi)