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#SANREMO2019 IN OTTICA #EUROVISION: CHI SONO I MIGLIORI CANDIDATI

Chi potrebbe essere il miglior candidato all’Eurovision, tra i cantanti in gara a Sanremo 2019? Ci si potrebbero spendere fiumi di parole, data la mole di proposte, e così abbiamo (o meglio, ho) scelto di concentrarmi sui profili e i brani più interessanti da esportare a Tel Aviv, luogo dove si consumerà l’evento musicale europeo. Scelte e motivazioni del tutto soggettive, sia chiaro, in una selva di opinioni e critiche che si leggono su social e carta stampata, che potrebbero rivelarsi egualmente valide.

IRAMA – Parto con la sorpresa della serata. Non ho seguito Amici, non conoscevo il suo background (non linciatemi), non mi aspettavo nulla. Opinione dunque genuina priva di pregiudizi. Canzone basata su una storia vera, tratta il tema della violenza domestica – dunque, un testo impegnato e importante. L’interpretazione è intensa, viva, si respira l’emozione grezza che Irama imprime alle parole, scandite perfettamente a tempo. Il coro gospel aggiunge potenza e profondità, un’aurea non troppo mistica quanto più di speranza: accende l’animo dello spettatore, lo vivifica, lo recupera dal buio in cui è piombato seguendo il filone narrativo. Duccio Forzano regala una direzione magnifica al brano, di quanto più vicino all’Eurovision ci sia: la perfezione si raggiunge dal minuto 2:45, quando il cuore batte in solitaria, la camera stacca a nero due volte e riprende la scena seguendo il movimento di un orologio a pendolo, e ancora fade-in bianco, coro gospel, primo piano speranzoso di Irama e rientro sul palco di spalle. Ecco, trovo che sia proprio il cosiddetto “pacchetto completo”; sarebbe inoltre qualcosa di molto diverso rispetto a quanto l’Italia ha portato all’ESC. Rischierebbe di sorprendere, in positivo.

ULTIMO – Dato per favorito alla vigilia, Ultimo non delude e regala una canzone d’amore struggente, di una storia giunta al termine per colpa di un frenetico presente. Lui è capace di emozionare, la sua tonalità colpisce dritto il cuore di chi ascolta, il testo non delude ed esalta le caratteristiche del cantante. Come con il brano delle Nuove Proposte 2018, si avverte una giostra musicale di fondo, sulla quale o si sale o si scende. Forti primi piani che attraggono l’occhio e impediscono di distogliere l’attenzione, meno bene l’idea delle scritte a schermo, quasi un po’ a replicare quell’esperimento di successo del duo Ermal Meta-Fabrizio Moro fatto proprio all’Eurovision, sul palco di Lisbona. Qui stonano e a Tel Aviv avrebbe il sapore di replica. Gioco di luci interessante. Potrebbe godere di buone chance per un piazzamento nella parte sinistra dello scoreboard eurovisivo.


IL VOLO“Oh, il ritorno degli Uccelloni” / “Ah, ecco ancora gli Uccellacci”. Comunque la si voglia vedere, Il Volo resta una pagina vittoriosa del Festival di Sanremo (e di felicità per la Rai tutta) nonché uno dei momenti più alti della loro carriera e… dell’Italia all’Eurovision. Vincitori del televoto dell’edizione Vienna 2015, ma complessivamente terzi, il trio formato da Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble è tornato all’Ariston con una canzone riconoscibile, melodiosa e perfetta per il tipo di musica che hanno sempre proposto. Certo, rispetto a “Grande amore” qualcosa va perdendosi o forse è troppo forte la sensazione di già sentito. All’Eurovision i ritorni artistici non sono quasi mai stati accolti positivamente, ma è anche vero che Il Volo si riconosce in tutti i canoni tipici dell’Italia all’estero e ancora molti si ricordano del “furto”, se così vogliamo definirlo, ad opera delle giurie internazionali. Proporsi a Tel Aviv con Il Volo sarebbe come una partita di “Chi vuol essere Milionario?” giocata con il 50/50: puoi fare una bruttissima fine o riuscire a vincere.

LOREDANA BERTÈ – Che grinta, una scheggia impazzita che sconvolge l’udito e la vista. La pantera neroblu graffia con un rock moderno, prima delicato e poi martellante. Il brano è forse uno dei suoi migliori tra quelli proposti a Sanremo nel corso degli anni, un grido disperato rivolto all’altro o a sé stessi allo specchio, a chi si aspetta troppo o troppo poco dall’amore, dalla vita, dalla propria forza spirituale. La presenza scenica rimane abbastanza rozza, un segno distintivo di Loredana, che forse all’Eurovision stonerebbe (anche se Lordi direbbe il contrario). C’è qualcosa che non va? Sì, il fatto è che il rock non funziona all’Eurovision e quasi mai è riuscito ad imporsi rispetto agli altri generi. In tal senso, poi, abbiamo tentato il pop rock di Emma, altrettanto graffiante e spinto, ed il risultato è stato quello che è stato: uno dei peggiori per l’Italia. Ma mai dire mai, magari qualche congiuntura musical-astrale…


ANNA TATANGELO“Ah ah”, rideteci pure, scherzateci sopra, ma in punta di piedi Anna Tatangelo con il suo “Le nostre anime di notte” ha proposto un pezzo eurovisivo. Elegante, piacevole, è un pop tradizionale che parla di un amore finito e poi ritrovato. La melodia è interessante pur nei canoni del prestabilito, non annoia, invoglia. Merito anche dell’interpretazione, personale, sentita, della Tatangelo. Il regista Duccio Forzano ha compreso a pieno la centralità scenica della protagonista-artista e, per staccare, preferisce un dolce navigare tra la platea, mantenendo però il focus sul palco. Il problema è che la canzone forse non riuscirà ad entrare in classifica alta a Sanremo, soffocata da proposte più appetibili.

ARISA – Lei scalpita da anni per andare all’Eurovision e lo ribadisce ad ogni occasione. L’anno che è riuscita a vincere Sanremo, Emma era già stata selezionata internamente. A distanza di tempo, il nuovo rapporto con l’Ariston si complica e Tel Aviv si allontana. “Mi sento bene” soffre della sindrome Macedonia 2018 (qui per ascoltare): più canzoni in una, in un mix che a tratti si amalgama e in altri fa a cazzotti. Il ritmo è tutto un crescendo forzato, lo si avverte, e la confezione fa molto varietà anni 80. Arisa ha proposto ben di meglio e da qui anche la mia proposta: dovesse accedere al podio ed essere selezionata come rappresentante all’Eurovision, andrebbe cambiato brano.

Tra gli altri brani più meritevoli di questo Sanremo 2019, purtroppo ce ne sono anche di inadatti all’Eurovision, almeno secondo il mio parere. Per questo apro una parentesi su Simone Cristicchi, che ha un testo potente e dal messaggio forte. Purtroppo, non renderebbe a Tel Aviv: parlato, ricco di significati, non basterebbero i sottotitoli a farlo comprendere e sarebbe un mattone da digerire. Brutale, ma va detto. Concludo con un giudizio sulla canzone di Achille Lauro, che sembra avere tanto seguito sui social: è una hit radiofonica costruita a tavolino – e non ha altri meriti -, che farà bene nel circuito italiano, ma… diventerebbe un tormentone europeo? Direi di no, giudizi qualitativi a parte. Non c’è riuscito Gabbani e aveva milioni di fan dalla sua parte!

E voi, in ottica Eurovision, chi vedreste bene a Tel Aviv tra i cantanti e brani in gara a Sanremo 2019? 

22 Risposte

  1. Markos ha detto:

    Super post, recensioni perfette.

    Concordo al 100% su quanto scritto per Irama.

  2. Mister F (#STASERASanremo2019) ha detto:

    Sarò scontato… Il Volo

  3. Liukss ha detto:

    Il volo sono gli unici anche alla luce dello snob dello scorso anno verso l’Italia con un ottima canzone con un testo importante.

    La Berte, no grazie .Largo ai giovani non a chi ha già fatto la sua carriera.

    Irama e Ultimo farebbero peggio di Emma.

  4. darkap ha detto:

    50/50 come detto, giocherebbero al buio

  5. Liukss ha detto:

    Irama farebbe un fonfo assurdo

  6. darkap ha detto:

    Credo molto in quello che ho visto per Irama e Ultimo. Il Volo, la mente dei telespettatori è ancora fresca in Europa, si può fare tutto, la maggior parte dei ritorni non ha avuto successo però

  7. darkap ha detto:

    Confermo la mia totale sorpresa positiva per Irama

  8. Liukss ha detto:

    Se non ci son riusciti lo scorso anno dubito che Irama possa fare bene anche con un testo come quello.

  9. Liukss ha detto:

    Si anche a me ha sorpreso ma in ottica di Eurovision non farebbe bene. Ricordiamoci lo scorso anno oppure l’edizione con il Volo. Entrambi meritavamo molto eppure…

  10. darkap ha detto:

    Boh, io il pezzo di Irama ce lo vedo all’ESC. Ma ripeto che ognuno la pensa a modo suo, sono giudizi soggettivi

  11. Cristian #ITuoiParticolari ha detto:

    Ultimo ed Irama molto sottotono
    Come consegnare la vittoria ad Il Volo

  12. Sante Longo ha detto:

    In Europa dall’Italia si aspettano il bel canto o comunque belle voci.
    In quest’ottica il volo, che a me non piacciono, farebbero nuovamente bella figura.
    Ma anche arisa e Anna tatangelo in una ballad (che la Tatangelo ha già).

    I miei brani preferiti di quest’edizione invece, potrebbero fare male

  13. Tex ha detto:

    Se dovesse vincere Ultimo spero che ci faccia fare una brutta figura con quella canzone orrenda

  14. Tex ha detto:

    Quanto sono arrivati Gabbani e Moro/Meta?

  15. Tex ha detto:

    Il volo sono conosciuti anche all’estero potrebbero fare bene

  16. Beppe ha detto:

    Auguro alla Bertè di vincere Sanremo, quindi di conseguenza di andare a Tel Aviv; ovviamente mi rendo conto che tra tutti i cantanti in gara Il Volo sono gli unici ad avere una forza incredibile tale da poter essere stra votati al televoto europeo e stavolta potrebbero essere risarciti anche dalle cosiddette giurie di qualità.
    Arisa e Tatangelo, sono le più “popparole” e quindi le più vicine al mondo Esc, ma nelle loro canzoni manca un sound forte che le renda riconoscibili come canzoni, mentre ad esempio la canzone di Loredana, ha quel qualcosa in più…. poi certo lo stile rock premia poco all’Eurovision, ma un dietro le quinte con l’incontro storico fra la Bertè e Madonna, varrebbe anche un ultimo posto nella competizione!

  17. darkap ha detto:

    6° e 5° rispettivamente

  18. darkap ha detto:

    Emma ci è costata cara, nonostante Volo, due anni dopo 16° e la Michielin non se lo meritava. Abbiamo dovuto calare l’asso Gabbani per tornare alti e siamo andati pure in underperforming. Io eviterei di fare danni hmmm

  19. Nuzzler ha detto:

    Ripunterei sul Volo per andare sull’usato sicuro con quel retrogusto di risarcimento, essendo quel 2015 ancora vivo in molti.
    Grande amore aveva un impatto maggiore ma questa Musica che resta cresce ad ogni ascolto.
    Concordo molto su Irama, validissima alternativa anche come messaggio e staging, col coro gospel impattante!
    Ultimo altrettanto per intensità e pezzo in continuo salendo, molto a effetto…ma deve calibrare bene la voce o le giurie eskiane lo massacrerebbero!
    Loredana? Adorabile suggestione!

  20. darkap ha detto:

    Ciao Nuzz, felice di leggere il tuo commento sui papabili per l’Esc! Ci troviamo d’accordo su tutta la linea 😀 peccato veramente arisa con un brano così… sarebbe stato possibile entrare sul podio con una canzone diversa

  21. Nuzzler ha detto:

    ESC sempre nel <3 e i tuoi post a tema son sempre molto attesi 😉

  22. darkap ha detto:

    Grazie 😀