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#SANREMO2020, LA STRABILIANTE SCENOGRAFIA FIRMATA GAETANO CASTELLI

Dopo 8 anni di assenza, torna all’Ariston Gaetano Castelli. Nessuna “macchina” scenica, ma un palco disegnato – e animato – dalle immagini e da linee curve che danno profondità allo spazio. E’ un omaggio al passato, anche ammiccando un po’ a Broadway ma guardando al futuro, quello che Gaetano Castelli firma per la scenografia del 70° Festival della Canzone Italiana.

Per lui è il diciottesimo: “La mia scelta – dice – è stata quella di eliminare completamente le automazioni, sostituendole con elementi scenografici volumetrici progettati in modo da dilatare lo spazio scenico e acquisire la maggiore profondità possibile. E in questo spazio faccio ‘danzare’ la luce”.

Ridotta, ma non eliminata la scala, Castelli riporta l’orchestra ai lati del palco – nel golfo mistico – e ha lavorato soprattutto sull’integrazione tra elementi della scenografia, apparati video e luci: “I principali, i fondali e le quinte – prosegue Castelli – contengono, all’interno, apparati video e sceno-luminosi che, per la prima volta, sono completamente integrati con le luci del direttore della fotografia Mario Catapano.

La scena acquista dinamismo grazie alle sue forme sinuose, agli accorgimenti prospettici e alla sincronia con il ritmo musicale di tutti gli effetti luminosi e grafici, personalizzati per ogni artista e sottolineati dal dinamismo della ripresa firmata da Stefano Vicario.

10 Risposte

  1. Marco G. ha detto:

    Bella e armoniosa!

  2. Beppe ha detto:

    Per me è stupenda e imponente con queste volte di led che si espandono verso l’alto in modo armonioso, dando slancio a tutta la scenografia che sicuramente farà sembrare il palco più grande del solito. Come ho detto ieri, dal mio punto di vista è la più bella di sempre, assolutamente adatta a festeggiare i 70 anni di Festival!

  3. PierVivaCanale5 ha detto:

    1000 volte migliore questa che quella dello scorso anno

  4. riccardo ha detto:

    La trovo orrenda, mi pare una specie di scarafaggio gigante, o forse un granchio spiaccicato. Banale, ridondante, disarmonica e vecchia, non ne salvo nulla.

  5. Elisa ha detto:

    Ma la metà sinistra dell’orchestra ce la fa a vedere il direttore? 😛

  6. Arci ha detto:

    Castelli a me piace. Su questa scenografia sospendo però il giudizio.

  7. Sabato ha detto:

    Io la trovo un po’ “noiosa”, ma magari sono io che non capisco la scelta “vintage” per il settantesimo del Festival… Poi, magari, vedendo la scenografia “in attività”, mi ricrederò e la promuoverò!

  8. Paulucci ha detto:

    Strepitosa.
    Castelli sempre una garanzia, finalmente è tornato.
    Le ultime edizioni (da Fazio a Conti passando per l’ultima di Baglioni tranne quella del 2018) erano orribili.

  9. Alex Paris ha detto:

    Molto figa innovativo

  10. Michael93 ha detto:

    È davvero bellissima 😍😍😍😍