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SERENA BORTONE: POTEVA ANDARE MALISSIMO E INVECE OTTIMI ASCOLTI. RICEVO MESSAGGI COMMOVENTI

Serena Bortone, la padrona di casa di “Oggi è un altro giorno”, fa un bilancio stagionale. A questo punto si può farlo, con dati alla mano e le reazioni del pubblico. In una lunga intervista dove il cuore del discorso sono i libri, da sempre l’interesse numero 1 della popolare giornalista e conduttrice, si parla ovviamente del talk di Rai1.

Musica, arte, cultura, gli attori del Paradiso del Signore, gli aggiornamenti sul Covid. C’è di tutto nel talk del primo pomeriggio di Rai1, la fascia più difficile perché si trova ad affrontare una vivace concorrenza in casa e fuori. Serena Bortone si è formata nella scuola di Angelo Guglielmi in quel di Rai3. Da settembre a Rai1: “Un cambiamento non da poco”.

Quasi 2 milioni e il 13,9% nella giornata di ieri per “Oggi è un altro giorno”. Il pubblico apprezza la formula ma i rischi alla vigilia erano tanti. “È stata una vera scommessa. Poteva andare malissimo e invece gli ascolti sono ottimi e il pubblico di Raiuno si è affezionato. Non era scontato in una fascia complessa, la più difficile della rete”.

Così Serena Bortone al portale Il Libraio. “Sono una persona molto curiosa, onnivora, non ho mai letto un solo tipo di libri o guardato un solo tipo di film. Cerco di appassionarmi a tutto, che è poi il senso del giornalismo”. Tanti gli scrittori ospitati nel talk: “Jonathan Bazzi o Nicola Lagioia credo non si fossero mai visti a quell’ora su Rai1″.

“Si tende spesso a pensare che il grande pubblico sia superficiale e disinteressato ad argomenti alti o complessi. È una convenzione di pigrizia”. La Bortone sottolinea l’affetto del pubblico e i tanti messaggi ricevuti: “Molti mi fanno i complimenti, perché grazie ai contenuti della trasmissione imparano tante cose nuove. È commovente”.

A chi si ispira? “Tanti e nessuno, in tv vinci se sei te stesso, copiare non serve. Coltivo l’empatia e spero che questo al pubblico arrivi”. Sanremo? “Ma no, non esageriamo”. Barbara Foria la imita a Quelli che il Calcio. “È molto buffa e mi fa ridere”. Guarda le serie? Sì ma specifica le priorità. Una notte d’amore, un buon libro, poi una serie.