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SIMONA VENTURA PREMIATA COME PERSONA LGBT DELL’ANNO: IN TV VEDO TANTA VIOLENZA VERBALE E DELIRI DI ONNIPOTENZA…

Alessio Poeta per Gay.it – «I progetti? Tanti, ma dobbiamo aspettare il 9 luglio, giorno della presentazione dei palinsesti Rai, per poterne parlare.» Quel che è certo è che stasera Super Simo, come la chiamano i suoi aficionados, ritirerà dalle mani di Lorenzo Bosio, al Padova Pride Village, il premio “Persona LGBT dell’anno“.

Si è mai chiesta del perché il mondo gay sia da sempre così vicino a lei?

Potrei dirle mille cose, ma sono fortemente convinta che chi mi segue sa perfettamente che non ho mai avuto un pregiudizio in tutta la mia vita. Non ho mai vissuto la sessualità come un problema e le persone, di qualunque orientamento fossero, le ho sempre valute in base alle loro azioni.

Il Gay Pride, come manifestazione, le piace?

La verità? Molto! È una manifestazione pacifica, colorata e divertente dove non si celebra solo l’orgoglio gay, ma anche la libertà di amare e di essere se stessi.

Pensa sia ancora utile, quindi, marciare sulle note di ‘I Will Survive’?

Non è utile: è doveroso. E poi, per alleggerire, con questo caldo, ci marcerei subito anch’io! Non sia mai perdessi qualche kg.. (ride, ndr) 

Rimprovera qualcosa alla comunità LGBT?

Non rimprovero nulla, ma penso che il mondo gay non debba più sentirsi e considerarsi una minoranza. C’è ancora molto da fare e questo lo sappiamo bene, ma non possiamo far finta che grandi passi, tutto sommato, siano stati fatti.

Pensa che il mondo gay pecchi di vittimismo?

No, ma una cosa è certa: dovrebbe pretendere di contare molto di più. La comunità deve pretendere gli stessi diritti e, naturalmente, anche gli stessi doveri. Siamo tutti uguali, ed è arrivata l’ora di finirla con tutte queste differenziazioni. Anche se poi, guardandomi attorno, vedo ancora gente che usa e strumentalizza l’omosessualità per i propri affari, e a me, questo, in tutta sincerità, non è mai piaciuto.

Voci più che attendibili dicono che una sua collega abbia fatto il diavolo a quattro per impedire che le venisse dato, stasera, il premio come ‘Persona LGBT dell’anno’.

Non voglio crederci, ma se così fosse sarebbe grave. Molto più grave di quello che si può pensare.

Lei, per sua stessa ammissione, è una donna pop e il pubblico pop, si sa, ama i dualismi. Secondo lei, per il pubblico, chi è la sua antagonista?

Nella mia storia professionale ne ho avute diverse, anche se poi, da una parte ci sono io e, dall’altra, quelle che “venturizzano”. Ho creato, involontariamente, tante piccole creature che tributano la mia carriera ogni giorno e le dirò: ne vado orgogliosa. Vorrà dire che sono un ottimo esempio, e poi la verità è che non ho mai avuto molto tempo libero per stare a pensare a chi mi odia e chi mi ama.

C’è una leggenda sul suo conto che conosce e che avrebbe voglia di smentire?

Ho delle simpatiche colleghe che si sono divertite a dire in giro che sono una grande stronza, piuttosto che una brutta persona. E c’è stata gente che, senza avermi mai incontrata, gli ha anche creduto. Poi, conoscendomi, fortunatamente, questi boccaloni, nell’accezione bonaria del termine, si sono ricreduti subito, ma non mi chieda di farle i nomi: non sono come loro.

Voltiamo pagina. “Quelli di sinistra pensano che io sia di destra e quelli di destra pensano che io sia di sinistra. Che pensino quel che vogliono, a me piace arrivare a tutti”. Ha mai pensato di scendere in politica?

No, mi voglio ancora troppo bene per poter fare un passo del genere. Battute a parte, a me la politica piace. La seguo con un certo interesse, essendo una cittadina attiva, ma anche qui, il vero problema, è che non mi interessano gli schieramenti, quanto le persone. Ho sempre preteso di fare una tv che non avesse né padri, né padrini, ma che fosse indirizzata solo ed esclusivamente al pubblico.

Ci dica almeno se gliel’hanno mai proposta.

Sì, è capitato, ma per come vivo la vita, sarebbe davvero difficile stare lì ed attendere tutti i tempi che la giustizia richiede. Io, se c’è da fare, voglio fare tutto e subito. E poi, onestamente, penso che la politica si possa fare anche lontana dai palazzi.

Ragionando per assurdo e ipotizzando il suo ingresso in Parlamento, quali sono le prime cose alle quali si dedicherebbe?

Mi occuperei subito dell’affido e delle adozioni. Due temi che conosco molto da vicino.

Pensa che sia arrivato il momento per aprire le adozioni a single e a coppie dello stesso sesso?

È una battaglia che porto avanti da anni, anche se so che è già capitato che alcuni Tribunali dei Minori abbiano affidato a coppie dello stesso sesso dei bambini. La cosa ancora più assurda, indipendentemente dal sesso dei genitori, è che i tempi per adottare arrivino a toccare anche i tre anni. I tempi di adottabilità devono stringersi e bisogna farlo subito.

Se uno dei suoi figli le dicesse: “Mamma sono gay”, lei, in tutta sincerità, come reagirebbe?

L’unica cosa che mi preme è che i miei figli siano persone perbene. 

E allora come si spiega certe chiusure da parte di alcuni genitori a ridosso di un coming out?

Purtroppo non esiste una patente per essere dei bravi genitori, ma sono certa che il buon senso e l’amore vincano sempre su tutto.

Voltando pagina, il suo motto è sempre stato ‘Crederci sempre, arrendersi mai’, ma c’è mai stato un momento, in così tanti anni di carriera, dove ha pensato di mollare tutto?

Tantissime volte, ma credo sia normale. Spesso, per amor di battuta, l’ho detto anche ai miei figli chiedendogli di non venirmi a cercare nemmeno a ‘Chi l’ha visto?’. A ogni modo, da un anno a questa parte, tutto è cambiato. Mi sono liberata da tante cose negative e infatti oggi, all’orizzonte, vedo solo tanta positività.

Spesso chi ha vissuto e chi vive i suoi ritmi lavorativi perde di vista il contatto con la realtà. A lei è mai capitato?

Non mi è mai capitato perché quando andavo benissimo nel lavoro, avevo una vita privata che lasciava piuttosto a desiderare, mentre quando accadeva il contrario, puntualmente, succedeva qualcos’altro che scombussolava, di nuovo, tutti i miei piani.  

Delirio di onnipotenza?

Ne ho visto tanto, soprattutto ultimamente, ma nel mio caso no, mai. E poi sono fortemente convinta che il delirio di onnipotenza sia solo l’inizio della fine. 

Pochi giorni fa, ospite di Marco Marra nel programma ‘La Mia Passione’, ha parlato dell’infelice esperienza, non come conduttrice, ma come naufraga, a L’Isola dei Famosi. Ha detto: “Non l’ho mai più guardata per tutto le cose che sono successe e che ho saputo dopo. Sinceramente non mi aspettavo ci fosse un odio così viscerale nei miei confronti. Hanno tentato di farmi del male.” Con la sincerità che la contraddistingue, chi è che ha provato ha far del male a Super Simo?

Tutto passa, tutto passa, tutto passa. Perché rivangare?

Tergiversa.

Ho detto che dopo quell’esperienza non ho più guardato nulla, ed è la verità. È stata una parentesi della mia vita molto difficile e di grande sofferenza. Sono una persona perbene e quando mi fanno del male, come tutti, soffro, ma ora è il momento di guardare avanti.

Allora ci dica la verità. A settembre tornerà alla guida di ‘Quelli che il calcio’ come si vocifera?

No comment!

Pechino Express: sì o no?

No!

In un’intervista ha fatto sapere che le piacerebbe riportare in Rai i reality show. Pensa che riuscirà a portare a casa quest’ennesima sfida?

Credo di sì e sono certa che i reality, in Rai, possano avere ancora grandi occasioni. Cosa vuole che le dica? Magari accadrà tutto prima di quello che il pubblico da casa può pensare.

L’Isola?

No: ha ancora un anno di contratto con Mediaset e poi non è più il programma, da 40% di share, che facevo io. 

The Voice of Italy: sfida vinta?

Direi di sì. Tutti i target di pubblico sono cresciuti esponenzialmente, ho riportato i più giovani davanti la tv e abbiamo fatto il pieno di sponsor, cosa da non sottovalutare. È stato un piccolo gioiello di questa stagione televisiva e io sono molto contenta.

Nell’ultima puntata ha lasciato intendere che il suo percorso con il talent musicale di Rai2 non finisce qui.

Chi può dirlo? Bisogna aspettare il 9 di luglio.

Morgan, uno dei quattro giudici del suo talent, pochi giorni fa ha dovuto abbandonare, per uno sfratto esecutivo, la sua abitazione. Lasciandola ha dichiarato che nessun amico o collega ha mosso un dito per aiutarlo. Una come lei, in certe situazioni, cosa pensa?

Morgan ha tanta gente che gli vuole bene e questo posso assicurarglielo. Spesso esagera con le esternazioni, ma sono certa che tornerà più forte di prima. Io, dal mio, lo supporto e lo continuerò a supportare.

C’è stato un periodo in cui alcuni dei suoi programmi venivano appellati come trash. Oggi, invece, gode di una di beatificazione. Gli stessi critici che le davano della ‘trashona’, la rimpiangono. È cambiata lei, sono cambiati loro o è l’asticella del trash ad essersi alzata notevolmente?

L’asticella si è abbassata, altro che alzata! Direi che si è alzata, invece, quella della violenza verbale. Nei miei programmi c’erano delle emozioni ed erano comprensibili certe discussioni, ma non si è mai sconfinato e quando è stato fatto sono sempre stati presi i dovuti provvedimenti.

Lei ha lanciato tanti personaggi. C’è qualcuno al quale, tornasse indietro, toglierebbe volentieri le batterie? 

Non tutti mi sono stati riconoscenti, ma poco importa. Se qualche mia collega, oggi, si diverte a chiamare tutti i personaggi che ho lanciato io, vuol dire che ho fatto un ottimo lavoro e che sono sempre stata avanti nelle scelte fatte.

Lunedì è partita una nuova edizione di Temptation Island. Lei ha condotto l’edizione vip che, ancora oggi, sembrerebbe essere il programma più visto della scorsa stagione. Chi le piacerebbe che ereditasse il suo posto?

Tutti e nessuno. Quando prendo un programma in mano succede sempre la stessa cosa: me lo cucio addosso e quindi, inevitabilmente, per chiunque arriva dopo, è molto più difficile del previsto. Temptation è un programma che mi manca molto, così come il gruppo di Maria. Filippo è centratissimo e io tifo per lui. 

Nessuna domanda sul suo privato, ma una domanda ce l’ho. Vista la morbosità che ha subito, prima con Bettarini e poi con Gerò, come mai non ha deciso di tutelare la sua nuova storia d’amore con Giovanni Terzi? 

I media, nelle mie precedenti relazioni, mi hanno fatto penare un po’, ma oggi sono così forte e felice che non ho nessun problema a dire e a mostrare, pubblicamente, quello che sento. 

6 Risposte

  1. Michael93 ha detto:

    Ciao simo!! In bocca al lupo❤️Ci vediamo stasera ❤️❤️

  2. Sabato ha detto:

    Sono felice del fatto che la sostituzione di Costantino alla guida di Pechino Express sia stata smentita.
    Per quanto riguarda la Ventura, io la apprezzo molto e spero che Rai2 sappia offrirle un programma all’altezza (The Voice non lo è stato). Il ritorno della Talpa sembra ormai accantonato (ne parlò Freccero al suo insediamento, ma sembra essersene dimenticato), ma se tornasse la Ventura sarebbe perfetta!

  3. Alfonso Buratti ha detto:

    Mamma mia…i deliri di onnipotenza li ha anche lei, leggendo la risposta sulla sua antagonista possibile

  4. Enzo91 ha detto:

    Dalle sue parole fa capire che sarà protagonista di Rai2 nella nuova stagione… vedremo

  5. soloversacexme ha detto:

    Anche io ci sarò stasera per Simona e per la serata

    Spero che il futuro le riservi altri programmi nelle sue corde sulla Rai

  6. Michael93 ha detto:

    Io e Simona Ventura ieri sera al Padova pride village! Ha ritirato il premio persona lgbt del 2019.
    Che donna!! Che carisma!!!! Di un educazione unica!!! Le
    Ho detto che mi diverto a scrivere su Bubino! E lei ha risposto fai bene! Io leggo solo quello ❤️❤️❤️❤️https://uploads.disquscdn.com/images/5d179ae26146d629979769d7d2d9ceba34f7efe0ae700d2667c9f2b3ccf1e92d.jpg