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SPERIAMO DI DURARE COME MONTALBANO: CLAUDIO GIOÈ FESTEGGIA MAKARI E DICE NO AI SOCIAL

“Speriamo di durare decenni in tv, come un certo Salvo…”. Claudio Gioè è innamorato del suo nuovo ruolo, Saverio Lamanna, l’investigatore per caso di Makàri. Lunedì andrà in onda l’ultima puntata della prima stagione, premiata da oltre 6 milioni di telespettatori. E con Gioè festeggia Ester Pantano che nella fiction interpreta Suleima. Ora è sul set di Imma Tataranni: “Avrò uno spazio maggiore”.

Mentre ci sono spiragli per dare un degno finale a Montalbano, la saga letteraria e televisiva più famosa degli ultimi vent’anni, Màkari continua a far sognare il pubblico con la splendida Sicilia, tra indagini e commedia. “Una Sicilia non romanzata, sia per l’enorme bellezza che la vita quotidiana offre in una terra del genere, sia per le difficoltà del vivere stesso che lassismo e menefreghismo producono”.

Dalle pagine di Gente, prosegue l’intervista doppia ai protagonista di Màkari. Ester Pantano apre alla seconda stagione con cautela. “Date le premesse, mi sembra possibile. Mai esultare prima di un goal però”. Suleima? “Mi assomiglia, anch’io ho fatto la cameriera per lungo tempo, fino a quando ho avuto la grande fortuna di riuscire a vivere del mio mestiere. Come me, non vuole rinunciare ai suoi sogni”.

Tra Saverio e Suleima scoppia subito la passione. “Succede anche nella vita vera, inutile fare i bigotti”, rivela Gioè che spiega il suo no ai social. “Credo facciano male a livello neurologico. Imbarazzante camminare per strada e vedere la gente china sul telefonino”.

“Inoltre evito gli haters, gli odiatori che fanno tanto male ai miei colleghi”. Claudio Gioè svela di aver ceduto solo a Whatsapp. Il telefono preferito? La riedizione del Nokia 3310. “La batteria dura 29 giorni e c’è pure il giochino snake, il serpente. Cosa volere di più?”.