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SQUADRA MOBILE – OPERAZIONE MAFIA CAPITALE: RECENSIONE DELLA FICTION PRODOTTA DALLA TAODUE E TRASMESSA SU CANALE5

SQUADRA MOBILE – OPERAZIONE MAFIA CAPITALE LA RECENSIONE DELLA FICTION PRODOTTA DALLA TAODUE E TRASMESSA SU CANALE5

Nei primi anni Settanta fu Qui Squadra Mobile!, in onda per due stagioni sull’allora Programma Nazionale, poi Rete Uno, a raccontare la lotta alla criminalità in una Roma funestata dal terrorismo eversivo. Finzione, certo, ma fortemente ispirata alla realtà, proprio come fa oggi la Squadra Mobile (l’avverbio nel frattempo se ne è andato) di Canale 5. Senza però riuscirci in pieno.

Nel confuso intrecciarsi di svariate storyline (i casi di puntata, la caccia al latitante Sabatini, il traffico di diamanti, l’operazione Mafia Capitale), alcune richiamano situazioni già viste e vissute da un’altra celebre Squadra del piccolo schermo, quella Antimafia. Ci sono rapporti di fiducia traditi, agenti corrotti, vendette personali che sfociano nel professionale, passioni proibite anche tra colleghi. Non mancano poi inseguimenti, sparatorie e attentati in abbondanza: a discapito del police procedural l’impianto narrativo propende anche qui verso l’action, in linea con le ultime tendenze del genere. In quest’ottica il montaggio si rivela fondamentale nel portare a compimento il gioco di attese su cui è costruita l’intera narrazione. Sostenuto anche dalla dinamicità del ritmo, immerge il racconto in un’atmosfera tensiva costante che trova massima espressione nella modulazione dell’intensità emotiva.

Per quanto ne guadagni ulteriormente in termini di aderenza alla realtà, incentrare il sequel di Squadra Mobile su Mafia Capitale non sembra comunque appagante sul piano degli ascolti. L’adattamento dell’inchiesta reale al formato televisivo sconta in questo caso un eccesso di semplificazione: resta infatti la sensazione di un potenziale in parte inespresso, che avrebbe potuto essere sfruttato più efficacemente. A giudicare dall’accoglienza piuttosto tiepida, Squadra Mobile potrebbe avere in comune con il predecessore anche il numero di stagioni. Di certo è difficile immaginare per ora che allo spin-off di Distretto di Polizia tocchi la stessa sorte della serie-madre, chiusa dopo ben undici anni.

1 Risposta

  1. Ital ha detto:

    La serie ….dopo le prime puntate della scorsa stagione ….ha dimenticato di essere lo spin off di Distretto …..per diventare piuttosto un figliastro di Antimafia ….e il pubblico….non numerosissimo della prima stagione …ha in parte abbandonato …..con la conferma ….della direzione l’intrapresa, nella seconda edizione ….
    La familiarità , i momenti comedy , quella atmosfera ….non ansiogena …e’ quasi completamente scomparsa ….insieme …al pubblico che l’amava ….
    Voto 5/6 ….operazione non riuscita …serie che risulta meno convincente di Romanzo Siciliano