STAR IN THE STAR: UN FORMAT SENZA ANIMA E SENZA IL TOCCO UNICO DI MILLY E CARLO

Carlo Conti e Milly Carlucci

Dopo tanto parlare, polemiche e dibattiti sui social, ha debuttato Star in the Star. L’attesa non c’era visto che la curva era già molto bassa all’inizio, ennesimo segno che quello di cui si parla nel web non è sempre il riflesso degli interessi nel mondo reale, anzi sovente è il contrario. Il talent presentato da Ilary Blasi non ha raggiunto i 2 milioni in media (1.947.000 per la precisione) e nel finale del film-tv “Sorelle per sempre” Rai1 ha toccato il 33% con Canale 5 al 10%. Un disastro.

Canale 5 è l’ammiraglia commerciale, quindi il suo pubblico di riferimento è quello più giovane e smart sulla carta. Eppure è venuta l’idea di proporre un format, anzi un incrocio di due format, di cui uno è in onda da 11 anni e l’altro da 2. Parliamo di Tale e Quale Show e del Cantante Mascherato, due successi dell’intrattenimento di Rai1. Il pubblico li conosce molto bene, ne ha apprezzato le peculiarità, l’anima, l’identità e la maestria di Milly Carlucci e Carlo Conti nel renderli propri e unici.

Star in the Star è il titolo scelto in Italia per il format tedesco Big Performance, nato in Germania per fare concorrenza a Masked Singer nella guerra locale tra tv private. Risultato? Un flop di ascolti e finora è stato venduto ad un solo Paese, il nostro. Già le premesse non erano delle migliori, oltre all’aggravante di risultare un clone non di uno ma di due show. Veniamo alla messa in onda. Verrebbe da dire, bella la cornice ma il quadro dov’è? Lo studio, un po’ cupo, mi ha colpito ma tutto il resto no.

L’inizio certamente d’impatto, i primi 5 minuti su 2 ore e mezza, con il balletto di Ilary Blasi. Poi si parte con una giuria nemmeno bene introdotta e una sfilata di vip mascherati, che il blog di Davide Maggio ha definito senza mezzi termini un “museo delle cere“. Maschere inquietanti, senza personalità, senza emozioni, senza vita. Dov’è il sentimento che ha reso vive le maschere dello show di Milly Carlucci? Dove sono l’investigazione e il mistero? Non c’è nulla.

Un format senza anima che non ha colpito in Germania, bollato come il Cantante Mascherato da discount, e come poteva colpire in Italia dove oltre a Masked Singer va in onda anche Tale e Quale? C’è Ilary Blasi, simpatica e ironica, ma nulla può se manca tutto il resto. Manca lo show, manca la somiglianza con le star imitate e il primo svelato? Massimo Di Cataldo. Pensare a certi barzellettieri dei social che si lamentavano dei vip o delle rifiniture dei costumi del Cantante Mascherato, al confronto una passerella degli Oscar.

Questa sera torna Tale e Quale Show con Carlo Conti che si presenta con uno dei migliori cast di sempre. Milly Carlucci con cura certosina ha chiuso il cast di Ballando con le Stelle con un occhio già al Cantante Mascherato del 2022, vista la presenza di tanti cantanti e papabili concorrenti, e presto vedremo il promo di Ballando che sembra un vero e proprio film. Ecco cosa vuol dire preparare un grande varietà. O le cose si fanno bene, anzi benissimo laddove il confronto è con due maestri del piccolo schermo, o è meglio non farle.