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STEFANO COLETTA E QUEL BEL MANIFESTO CHE GLI APRIRA’ LE PORTE DI RAIUNO?

Nella lunga ed entusiasmante conferenza, o lezione di tv permettetemi, del secondo ciclo di “A Raccontare comincia Tu“, il programma di interviste di Raffaella Carrà che torna domani in prima serata su Rai3 – Renato Zero, Loretta Goggi, Luciana Littizzetto e Vittorio Sgarbi i protagonisti delle 4 nuove puntate – il direttore di rete Stefano Coletta ha aperto l’evento con un corposo intervento, una sorta di manifesto della tv generalista.

Quando sono diventato direttore di Rai3 ho ragionato a lungo sul fatto che una rete generalista non può esserlo se non rimette al centro le idee e all’interno di un canale tutti i generi. Per questo ho voluto in maniera forte che anche a Rai3 tornasse, dopo anni e forse arrivasse per la prima volta, l’intrattenimento leggero. Per una rete come Rai3 è più faticoso.

Volevo Raffaella Carrà nella mia rete. Non solo per una questione personale, anche se io sono stato un fan di Raffaella, ma perché pensavo che Raffaella per quello che è, per la sua identità, fosse molto congrua a questa rete. Una rete autentica, rigorosa, che racconta la contemporaneità, l’oggi. Un canale in cui la memoria è nutrimento per una rilettura dell’oggi in chiave rigorosa. E allora è iniziata la mia caccia a Raffaella.

Su Rai3 facciamo un racconto senza mettere in campo artifici, noi facciamo racconti in quasi tutte le fasce che sono flussi veritieri, autentici, che rispondono alla realtà; forse perché il pubblico ci premia. Gli ascolti non sono tutti nella tv, qui c’è stato anche il coraggio di portare un format in onda fino alle 23 in prima serata, mentre se vai in onda fino a mezzanotte lo share sale.

Raffaella Carrà, pur avendo fatto la storia della televisione italiana, non l’ho mai vista tirarsela. E’ una donna di grande saggezza, rigore e perfezionismo. Tanto talento e altrettanta fatica e gavetta. Io sono molto duro sulle carriere improvvisate e su chi usa artifici.

Raffaella esclude qualsiasi pregiudizio durante l’incontro con l’ospite; è garbata e rispettosa. Raffaella mi ha insegnato che nel modulo dell’intervista il codice che deve prevalere in prima serata è che la possibilità che anche uno scavo biografico sia sempre contaminato da leggerezza. Si può parlare anche di drammi, ma il suo obiettivo è sempre quello di veicolare al pubblico un codice di leggerezza, affinché il pubblico non sia appesantito.

1 Risposta

  1. Tex ha detto:

    “Io sono molto duro sulle carriere improvvisate”
    Frecciatina a Convertini e Poletti? Spero che non faccia talk politici in prima serata su Rai1