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STEFANO COLETTA: RAI1 RESTA IL CANALE DEGLI ITALIANI, IMPENSABILE DOMENICA IN SENZA MARA VENIER, ARRIVANO NUOVI VOLTI IN PRIMA SERATA

Il direttore di Rai1 Stefano Coletta traccia un bilancio del 2020. “Rai1 resta il canale degli italiani, delle famiglie, della rassicurazione. Oggi vedo una tv più elegante, guardando Rai1 mi sembra di vedere una tv francese”, così l’allenatore del canale più seguito dal pubblico.

La Rai è un manicomio?
«Per fare prodotto bisogna avere grande saggezza, grande consapevolezza ma anche grande nevrosi, saper essere folli al momento giusto. La Rai non è un manicomio, ma un bersaglio che attira l’interesse di tanti occhi esterni e quando sei così controllato un po’ di psicosi rischia di venire a galla. In Rai c’è tanta potenzialità ma anche un po’ di malattia perché è complicato essere letti sempre in una sola direzione, quella della politica. È giusto essere trasparenti, ma la caccia alla streghe a prescindere è sfibrante».

Qual è il suo bilancio?
«Tradizionalmente un direttore eredita un palinsesto strutturato e ha il tempo per lavorare alla sua vera prima stagione: sei l’arbiter di quello che trovi e pensi alla stagione successiva come fanno i creativi della moda. Io invece dall’8 marzo ho dovuto variare tutto: Rai1 in primavera ha trasmesso 33 prime serate in più in replica rispetto al 2019; non avevamo la Champions e abbiamo ridotto la fiction. In più abbiamo avuto un taglio di budget pesante. Eppure con un lavoro di riedizione piuttosto che creativo chiudiamo l’anno in attivo rispetto a quello precedente. Vuol dire che Rai1 resta il canale degli italiani, delle famiglie, della rassicurazione. Oggi vedo una tv più elegante, guardando Rai1 mi sembra di vedere una tv francese».

Ha deciso di affidare «La vita in diretta» al solo Matano, lasciando a casa la sovranista Cuccarini. Scelta politica?
«Non ci sono ragioni politiche, anzi con Lorella ho un buon rapporto. Semplicemente non mi interessa la conduzione duale: penso che non sia un’idea contemporanea e che i contenitori abbiano fatto il loro tempo. Matano con una narrazione garbata fa spesso il 17/18% di share, più 1,6% rispetto all’autunno scorso».

Quindi «Unomattina» fatica perché l’idea della doppia conduzione non è contemporanea?
«Una delle prime idee che ho riportato all’amministratore delegato era la separazione di questa conduzione binaria. Il programma è imperniato sulla collaborazione tra tg e rete, ma è un modello che va superato perché la frammentarietà di racconto non può darti la permanenza di ascolto. Penso a due spazi separati, omogenei con il riconoscimento in una sola persona, ognuna nel proprio spazio».

The «Voice Senior» è stata una scommessa vinta.
«Antonella Clerici rappresenta quello che Rai1 deve avere: una conduzione senza filtri, diretta, colloquiale, ma anche con un’anima giornalistica. Negli ultimi anni non aveva avuto successi in prime time e volevo tornasse con un programma di intrattenimento che portasse anche storie di vita perché ho sempre amato il rapporto tra presente e memoria. The Voice Senior (con Top Dieci di Conti) è il programma di intrattenimento che ha debuttato meglio negli ultimi tre anni».

Ha voluto anche Serena Bortone che però non decolla.
«I bilanci di un quotidiano si fanno dopo 3/4 mesi, Oggi è un altro giorno è al 13%, uno share superiore alla prima edizione del programma che da tre anni occupava quella fascia. Per il pomeriggio della rete ho voluto solo giornalisti, una scelta osée per Rai1, ma una formula che paga perché i conduttori possono spaziare dall’infotainment alla notizia e sono pronti a smobilitare una scaletta prefissata per seguire un racconto live degli accadimenti».

Anche Storie italiane però non è brillante come l’anno scorso.
«In Eleonora Daniele ho trovato una grandissima professionista e una lavoratrice instancabile. La seconda parte del programma fa fatica perché non è l’anno della cronaca: il codice proiettivo di una maglia rotta in qualcosa che è fuori di te ha una minore fascinazione in questo periodo di difficoltà».

Clerici, Conti, Carlucci: solo loro hanno le chiavi del prime time di Rai1. Non è un po’ poco?
«Oggi il mio compito primario va in questo senso, dobbiamo dare spazio a nuovi volti. Dopo Sanremo faremo La canzone segreta con Serena Rossi, che sa cantare, sa tenere il mood familiare, ha il codice giusto per Rai1. Serena rappresenta l’inizio di questo lavoro, ma ho già in mente altri volti nuovi».

Mara Venier ha intenzione di lasciare Domenica in?
«Non mi risulta. È impensabile fare a meno di un volto così popolare che sa usare bene tutti i registri che la tv deve veicolare. Sa essere profonda e leggera, fa commuovere riflettere e divertire. Anzi mi piacerebbe pensare Mara anche in altri progetti».

Morgan ha chiuso con Rai1?
«Lo conosco dai tempi di Rai3, penso che abbia una sensibilità che supera ogni visione banale della vita, ma fa anche rima con un maledettismo che non è solo provocatorio. Ovviamente ho condiviso la scelta di escluderlo da Sanremo Giovani fatta da Amadeus perché ha superato il codice di rispetto. Ma gli voglio bene e penso che viva il lavoro come una famiglia di cui ha bisogno: spero ci sia modo di fare altre cose insieme».

Sicuro che il Festival di Sanremo non verrà rinviato?
«Faremo in modo che sia dal 2 al 6 marzo nella maggiore normalità possibile, con il pubblico tamponato, le giuste distanze, le vaccinazioni avviate. Non è parametrabile invece il fuori Ariston, lì stiamo discutendo con il Comune di Sanremo per capire come organizzarci».

Amadeus minaccia: «A Sanremo faremo le due di notte ma, finale a parte, non oltre».
«Capisco Amadeus: ha voluto allargare (da 24 a 26 cantanti) perché dopo un anno di stop il mondo della musica ha fame di esserci e di poter agire. Non sono due canzoni a fare la differenza, il Festival sarà più essenziale sugli ospiti e sull’intrattenimento. Magari ce la facciamo a essere un po’ più brevi».

Fonte: Corriere della Sera

28 Risposte

  1. Michael Guidara ha detto:

    Ti ho ritrovato….

  2. Gianna Raffica ha detto:

    Dopo la pandemia vorremmo Raffaella direttore

  3. xXxGiOsInOxXx ha detto:

    Uno mattina con 3000 spazi non ha mai funzionato … è inutile riprovarci secondo me … come domenica in 3000 parti e spazi = flop

  4. xXxGiOsInOxXx ha detto:

    Sarà un Mattino Cinque 2.0 come per la vita in diretta che è diventata d’Urso 2.0

  5. Leonardo Palma ha detto:

    Per me portera’ Bonolis in Rai il prox anno!! Che stia pensando di riportare anche Affari tuoi in Access prime time, col fatto che lo sta portando in prime time?

  6. Guasty ha detto:

    Nuovi volti… Cattelan is coming 🔥

  7. Leonardo Palma ha detto:

    👏👏👏👏. Anche a me non convince. E gia’ fece flop nel 2017 con Marcore’

  8. Sabato ha detto:

    Questi sono tutti ragionamenti e commenti leciti: mi piace/non mi piace… meglio su Rai3 o su Rai1… meglio al mattino o al pomeriggio o di sera… talk politico o salotto pop… Ognuno dica pure ciò che pensa! Ma non si dica che lavora perché amica di Coletta!

  9. Ital ha detto:

    A me non piace particolarmente….
    Ma il suo curriculum…parla …chiaramente 😉
    Forse una prima serata …su Rai 3 …con lei non avrebbe fatto flop …
    Ma capisco …che andare su Rai 1 ….tutti i giorni sia molto piu allettante…

  10. Sabato ha detto:

    Vero! E, lasciami dire, questo non è solo un limite dei “giovincelli”, ma più in generale di chi ragiona da tifoso.
    Parli di gavetta e mi viene in mente l’oggi nominatissima Serena Bortone. Alcuni la fanno passare come una miracolata, infilata nel palinsesto di Rai1 perché amica di Coletta. Sarà pure sua amica, ma lavora da 30 anni, è cresciuta nella Rai3 di Guglielmi, si è occupata di politica e inchieste e ha lavorato davanti e dietro la telecamera… Può piacere o non piacere, ma non si dica che lavora grazie all’amicizia di un direttore!

  11. Ital ha detto:

    Il tifo ….acceca ….ahimè ….

  12. Ital ha detto:

    Il problema di molti giovincelli che leggono e scrivono qui e da altre parti ….cara Marta ….e’ che non sanno bene il significato del termine “fare gavetta” …..
    L’esperienza acquisita …ne fa un buon dirigente oltre che buon autore e capoprogetto …e i risultati …al di là di qualche piccolo errore ….gli danno ragione …
    Le parole di qualche pivello …dal click veloce non cambierà le cose …

  13. Alextv ha detto:

    Con partenza alle 17:10, un segreto debole e l impennata del Paradiso anche la Cuccarini in coppia avrebbe fatto bene

  14. Alextv ha detto:

    È Unomattina in se che non va benissimo
    Tutte le edizioni del Tg hanno una media del 18/20%. È quando arriva il programma che la rete crolla.
    Matano ha fatto spesso il 17/18% MA SENZA CONCORRENZA, ricordiamo che vince con il 15-16% contro una concorrenza debole ferma al 14-15%

  15. Sabato ha detto:

    Purtroppo non ho colto il tuo riferimento, ma immagino! 😅 Purtroppo molti parlano da tifosi e non riescono ad apprezzare la professionalità.
    Auguri a te 😊

  16. marta70 ha detto:

    e’bravo vero, mentre in altro post gente che crede di essere contemporaneamente Ettore Bernabei, Biagio Agnes, Fabrizio del Noce, Aldo Grasso e Beniamino Placido ( insomma una creatura mostruosa) discetta del niente manco fosse un ultras a San Siro. Io leggo, sorrido, memorizzo e mi siedo in riva al fiume. Come da tre anni a questa parte. Cari auguri

  17. Sabato ha detto:

    Fra i nuovi volti troveremo Alessandro Cattelan?

  18. Sabato ha detto:

    Io l’ho conosciuto come direttore di Rai3, subentrato alla dimissionaria Daria Bignardi: sulla terza rete hanno fatto entrambi un ottimo lavoro, arricchendo l’offerta con tanti nuovi programmi – alcuni dei quali erano dei piccoli gioielli – e aumentando gli ascolti.

  19. Bubino ha detto:

    Si, dividendo gli spazi, immagino chi prima del tg1 delle 8 e chi dopo il tg1 delle 8

  20. lebas ha detto:

    Ma quindi Se ho capito bene Coletta per Uno mattina pensa ad una conduzione in solitaria come vita in diretta?

  21. marta70 ha detto:

    A me lui piace molto. Gli piace mischiare l’alto col basso con molto buongusto, alzando ogni volta sempre un po’ di piu’ l’asticella. I volti nazionalpopolari come Clerici o Albano con nuovi innesti come la Bortone e Clementino. L’innovazione col rispetto della tradizione. E’uno che ha studiato. E si vede. La RAi la conosce tutta, avendo fatto con calma tutti i piani…iniziando dal mitico 3131

  22. Tikon ha detto:

    È molto brava la Giandotti

  23. Tikon ha detto:

    Oggi è il miglior direttore di rete. Mi piace l’idea della Rossi a La Canzone Segreta anche perché è giusto che si inseriscano nuovi volti in prime time dai classici. La Bortone è Matano in solitaria sono due scommesse vinte. Quoto anche sul discorso UnoMattina. Deve cambiare la struttura completamente. Io addirittura toglierei di mezzo Storie Italiane e farei tutta la mattinata fino alle 12 con UnoMattina divisa in più spazi.

  24. LordMassi ha detto:

    Benissimo anche Coly sa che la formula 1 Mattina con mille edizioni del TG1 è superata e nn funziona più ergo mi auguro si impegni per cambiarla una volta per tutte

  25. giu ha detto:

    il prossimo anno aspettiamoci la Giandotti in solitaria.. ah, Vieni da me ha occupato la fascia per 2 anni e non 3. Ciao Coto

  26. Leonardo Palma ha detto:

    Chissa’ chi saranno questi nuovi volti!! Direttore lei e’ un grandissimo professionista, ma mi chiedo perche’ non riporti in Rai un Alessandro Greco!! Sarebbe adatto in prima serata!! Ci pensi!!
    Per il resto e’ uno dei migliori direttori che la Rai abbia mai avuto e gli ascolti mi sembra che lo confermino

  27. Roberto ha detto:

    Serena Rossi in prima serata non mi convince. Bo vedremo
    Dia spazio anche ad Alessandro Greco

  28. tex ha detto:

    Ottima intervista Rai1 è il canale delle famiglie mi preoccupa solo “i nuovi volti” che arriveranno