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STEFANO COLETTA: RAI1 VIENE CHIAMATA GAY1? BASTA BASSEZZE MA POI CHE CACCHIO CE NE FREGA!

La misura è colma e anche una persona pacata come Stefano Coletta, il direttore di Rai1, dopo un po’ non le manda più a dire. Il motivo sono le polemiche giornalistiche e politiche su una presunta invasione di gay nell’ammiraglia Rai.

Questa storia della ‘gayzzazione’ di Rai1, in riferimento a tutte le persone chiamate dal precedente direttore, Teresa De Santis, mi sembra che possa indurre una riflessione: che cacchio ce ne frega.

Tutti i conduttori cui si fa riferimento in tutti gli articoli, anche in maniera un po’ gratuita, tutti i nomi indicati in maniera dispregiativa per la loro inclinazione sessuale, che io peraltro non conosco, sono stati scelti dal precedente direttore di Rai1.

Chi vuole usare questi nomi per fare riferimento alla mia vita privata sbaglia, non parlo mai della vita delle persone, sono un uomo molto libero e non mi interessano le chiacchiere su questi temi. È deprimente quello che si legge.

Tutto ciò è materia che non mi interessa e non interessa questa rete. Tutto vorrei tranne che leggere ‘Gay1’, ‘Rai1 gay’. Basta piccolezze, bassezze. Di fronte alle persone non mi chiedo mai con chi vanno a letto.

Mio padre, a 80 anni, mi chiedeva se i personaggi televisivi fossero sposati o meno, era nato nel 1920. Nel 2020, dopo cento anni io mi occuperei del livello culturale delle persone, giudicherei i conduttori per la loro professionalità.

Così il direttore di Raiuno all’incontro con la stampa per “Sette Storie” di Monica Maggioni.

16 Risposte

  1. mino ha detto:

    Ripeto e premetto di non essere OMOFOBO…il mio commento era evidentemente ironico ma esistente nei fatti concreti ,non teorici o etici.
    Coletta indicava solo una parte dei conduttori,perché “stranamente” e con distacco scaricava le responsabilità alla De Santis,quasi a vole prendere le distanze.
    Io rimarcavo questo non altro e informavo che non erano i soli e facevo riferimenti “certi” su altri programmi e conduttori…
    Solo per onore della coerenza,a prescindere dai “generi” io immaginerei un mondo omogeneo e non settoriale,cosa che in questo momento penso non sia applicato nello specifico.
    In conclusione aggiungo,che bisognerebbe privilegiare il merito soprattutto in un’azienda pubblica…secondo voi piccoli “zorro” de noantri..
    Ciò avviene?

  2. LordMassi ha detto:

    Ma davvero in questo paese nel 2020 con tutti i problemi che ci sono nel bel mezzo di una pandemia che ha scatenato la peggior crisi socioeconomica dal dopoguerra, si discute di fantomatiche lobby gay al potere? Ma veramente devo leggere commenti che dicono che si stanno demonizzando gli etero? Ma siamo in una commedia dell’assurdo e nessuno me lo ha detto?

  3. mino ha detto:

    Io non sono omofobo…però forse andrebbe calmierizzata l’offerta sarebbe più democratico…altrimenti demonizziamo e escludiamo gli etero…caro Coletta,sei birichino…la de santis…tuo padre…sii onesto…stai promuovendo i tuoi amichetti…prendi per esempio UNO MATTINA ..tutta la settimana…neanche il weekend a un etero… mannaggia…e questi non li ha messi la de Santis…ecc.ecc. Birichino

  4. Sabato ha detto:

    Il mio profilo Disqus ha più di 2500 commenti: come si può vedere, parlo di tutto!
    Limitato (e fissato coi gay) sei tu!

  5. LordMassi ha detto:

    What??? ma quante stronzate hai detto in un solo commento?

  6. mino ha detto:

    Hai un allert solo sui termini GAY E ETERO…sei limitato…

  7. Sabato ha detto:

    Sulla tua omofobia mi sono già espresso e i tuoi commenti sono visibili a tutti e si commentano da soli…
    “Andrebbe calmierizzata l’offerta”? “Demonizziamo e escludiamo gli etero”?? Tu stai male!

  8. Laby ha detto:

    Ottimo Coletta, mi sembra che l’orientamento sessuale dei/delle conuttori/trici sia l’ultimo dei problemi anche per gli spettatori… per fortuna almeno il pubblico è più avanti di quanto ci vogliano far credere questi benpensanti

  9. LordMassi ha detto:

    Più che gli ascolti di cui onestamente mi frega ben poco, a me interessano i contenuti i format etc, e purtroppo a partire da Io & Te, e altre anticipazioni lette in giro per l’autunno non mi pare che la strada intrapresa sia quella che almeno io auspicavo, vedremo…

  10. Shhh non me lo fai! ha detto:

    Quindi “Lei mi sta dicendo che” la De Santis ha blindato certi conduttori?
    Certe conduzioni poi Coletta le sceglie un po’… così

  11. Alessandro Stamera ha detto:

    Quando ce vo’, ce vo’!

  12. Sabato ha detto:

    Eppure sono stati scritti articoli, post e commenti sulla “omosessualizzazione” di Rai1, anziché sugli ascolti bassi di certi programmi!

  13. Sabato ha detto:

    Le dichiarazioni di Coletta includono alcuni punti importanti.
    Innanzitutto, chiarisce che certi personaggi, la cui assunzione viene attribuita a Coletta stesso, sono stati in realtà ingaggiati dalla De Santis. Così, giusto per fare un po’ di chiarezza.
    Poi fa alcune affermazioni condivisibilissime che riporto qua sotto:
    – “nomi indicati in maniera dispregiativa per la loro inclinazione sessuale, che io peraltro non conosco“: chi giudica le persone sulla base del loro orientamento è omofobo e ignorante, punto. Nessuno dovrebbe preoccuparsi della sfera sessuale degli artisti, che rappresenta un aspetto intimo e irrilevante
    – “Di fronte alle persone non mi chiedo mai con chi vanno a letto“: mi disturba l’ossessione per il sesso dimostrata di frequente da Adinolfi, Alessandra Mussolini e tanti altri. Certe cose ci dovrebbero lasciare indifferenti
    – “Mio padre mi chiedeva se i personaggi televisivi fossero sposati o meno, era nato nel 1920. Nel 2020, dopo cento anni, mi occuperei del livello culturale delle persone, giudicherei i conduttori per la loro professionalità“: bellissimo aneddoto e ottima riflessione, che colloca alla giusta epoca – ovvero nel passato – quella mentalità che giudica e discrimina gli omosessuali!

  14. Fafo ha detto:

    ha ragione : una persona è una persona e basta.ma ad un etero gli chiedono se è etero?

  15. Renato Pirellone ha detto:

    Tutto bello e tutto giusto ma non facciamo x favore di diaco un martire in quanto l’ultimo dei problemi e’ il fatto che sia gay….

  16. TornatoRe ha detto:

    Egregio sig.Coletta,
    Non interessa al sottoscritto se i conduttori siano gay, interessa solo che portino ascolti…e direi che non ci siamo proprio.