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TEL AVIV OSPITA L’EUROVISION SONG CONTEST 2019: LE DATE DELL’EVENTO E COSA CI SI ATTENDE


L’European Broadcasting Union, dopo mesi di lotta intestina con i maggiori capi di governo israeliani, boicottaggi, scontri diplomatici, minacce più o meno velate e ipotesi di piani di riserva per ospitare l’evento in Germania o in Austria, ha sciolto finalmente i dubbi. L’Eurovision Song Contest 2019 si terrà nello Stato d’Israele e la corsa alla miglior candidatura è stata vinta da Tel Aviv. Per la prima volta nella storia, non sarà infatti Gerusalemme ad accogliere il più famoso concorso canoro europeo, onore che ebbe nel 1979 e nel 1999. Dunque, salvo cambiamenti, assisteremo alle due semifinali il 14 e il 16 maggio, mentre la finalissima che dovrebbe mantenere la diretta su Rai 1 è fissata per sabato 18 maggio. 

Molti i motivi che hanno portato alla scelta di Tel Aviv: una maggior sicurezza per il pubblico e gli addetti ai lavori, la miglior rete di trasporti collegata all’aeroporto internazionale, una città maggiormente avvezza a manifestazioni LGBT-friendly, nessuna polemica politica che giri intorno a capitali e sedi diplomatiche e la possibilità di tenere prove e dirette nei giorni religiosi senza interferenze esterne.

Certo, se il buongiorno si vede dal mattino, tutte le vicende di questi mesi ci dicono che sarà un’edizione molto difficile, forse ancor più impervia della missione in terra ucraina in piena crisi della Crimea. Fino all’ultimo sono stati messi in dubbio i finanziamenti statali alla tv pubblica KAN, nata da un solo anno, per poter effettuare il deposito cautelativo utile in caso di annullamenti dell’ultim’ora: il primo ministro Benjamin Netanyahu e il suo staff non hanno certo teso ramoscelli d’ulivo. A questo si aggiunge il clima negativo internazionale, il generale senso di sfiducia, la location lontana dal vero e proprio continente europeo che farà lievitare i costi dei trasporti merci per allestire l’arena.

A tal proposito il luogo scelto per ospitare l’Eurovision è l’International Convention Centre, ora rinominato EXPO Tel Aviv, all’interno di una delle sale disponibili e più adatte. Non si tratta dunque di uno stadio o un’arena dalle grandi capacità, e anche questo sarà un banco di prova per la resa televisiva. Per il resto la città di Tel Aviv è una delle perle del mediterraneo, per le sue coste spesse volte accostate a quelle americane della Florida, e non mancherà di offrire luoghi da visitare a turisti ed eurofan in trasferta.

7 Risposte

  1. Sante Longo ha detto:

    E a maggio sarò lì, per tutta la settimana

  2. darkap ha detto:

    Il pubblico ci vota, sono le giurie che non ci amano. Chissà, magari fra qualche anno…

  3. darkap ha detto:

    Sì, lo storico disastro del secondo ESC italiano… colpa anche della lingua (un mistone italiano – inglese – francese) e del pareggio e riconteggio voti

  4. Alessandro Impellizzieri ha detto:

    Io ricordo la lungissima serata romana del 1991 che andò in onda fino quasi all’una facendo arrabbiare non molto molti paesi europei, vero ?

  5. dusty ha detto:

    A quando l’evento in Italia?
    Se non c’è l’ha fatta il volo penso mai

  6. Markos ha detto:

    Quanto mi piacerebbe andare…

  7. darkap ha detto:

    Tanti e molti dubbi sull’edizione 64 dell’Eurovision. Israele è sempre terra di conflitti, lontana dalla madre Europa che siamo abituati a conoscere… si direbbe quindi un’edizione esotica come fu quella a Baku in Azerbaigian nel 2012. Vedremo…