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TEMPTATION ISLAND 2018: QUEL CHE RESTA DI QUESTA EDIZIONE (E ANCHE DELLE ALTRE)

TEMPTATION ISLAND 2018: COSA RESTA DI QUESTA EDIZIONE (E IN QUALCHE MODO ANCHE DELLE ALTRE)

Per chi avesse perso le puntate precedenti, nessun problema. Per chiederselo è sufficiente guardare anche solo i pochi minuti del falò di confronto tra Martina e Gianpaolo. E il dubbio sorge spontaneo: siamo davvero così immaturi, superficiali ed egoisti sentimentalmente come ci dipinge Temptation Island? Oppure quella mostrata nel reality di Canale 5 è una realtà ovattata, esasperata, appositamente ricercata per soddisfare l’appetito voyeuristico del telespettatore, di anno in anno sempre più insaziabile e pruriginoso?

In quel falò c’è tutto Temptation Island: c’è il gioco, ci sono i perché dei grandi ascolti che ottiene a ogni nuova stagione, c’è l’universo socioculturale che il programma esprime e in cui abbiamo paura a identificarci. Perché finché le corna toccano gli altri parlarne è quasi spontaneo, ma non appena spuntano a noi…

In ogni caso è riduttivo limitare il reality ai vari “Ti apro come una verza” o ai “Ho la malattia delle donne” che hanno tenuto banco in queste settimane. No, Temptation Island è molto di più. È la fragilità dei rapporti di oggi. È l’immaturità nel relazionarsi, che non conosce sesso né età. E soprattutto Temptation Island è l’amore nella sua forma più appariscente, narcisistica, svuotata di una qualche parvenza, anche minima, di verità.

Questo è Temptation Island. La superficialità di chi della sua ragazza dice: “Sono l’unico a stare con una cessa”. L’arroganza, l’egoismo di chi è capace solo di accusare, di vedere le mancanze altrui senza un po’ di autocoscienza, senza neanche chiedersi : “Ho commesso anche io qualche sbaglio?”.

Non a caso puntando su immaturità relazionale e legami la cui debolezza era già evidente ancor prima di finire nel programma, l’edizione 2018 si è trasformata in una delle più seguite di sempre. E se in nome delle telecamere ci si può anche perdonare, riappacificarsi, uscire insieme, a rimanere nell’immaginario collettivo saranno comunque le mancanze di rispetto, le offese scambiate reciprocamente, le strusciate e i baci con tentatori e tentatrici, pronti a riemergere non appena qualcuno si riaffaccerà nel mondo di Uomini e Donne. Perché alla fin fine questo fa gioco, questo crea interesse, questo porta ascolti. E di questo vive Temptation Island: un “viaggio nei sentimenti” che di sentimento ha ben poco.

3 Risposte

  1. Gluca ha detto:

    complimenti per la recensione : davvero interessante .

  2. Nexit ha detto:

    l’evento dell’estate

  3. niki dls ha detto:

    Bell’ articolo