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THE VOICE OF ITALY, IDEE PER RILANCIARE UN FORMAT VINCENTE ANCHE IN ITALIA.

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Ormai è ufficiale da mesi, dopo 4 edizioni Rai2 ha deciso di non trasmettere più il talent show The Voice. Ufficialmente i vertici hanno giustificato la decisione con il crollo di ascolti subito nelle ultime 2 edizioni, ma dal momento in cui il direttore generale della Rai mesi prima esprime sprezzante un giudizio negativissimo sul talent, definendolo la copia riuscita male di X Factor, è facile credere che gli ascolti in calo non siano la vera causa. Ma tant’è Rai2 non resterà senza talent, puntando alla versione italiana di American Idols, e la Dallatana che per anni è stata dietro la macchina produttrice di XF, di genere se ne intende quindi i presupposti per qualcosa di buono ci sono tutti. Ma torniamo a The Voice, davvero gli ascolti del talent erano così pessimi per una rete come Rai2? i dati dicono che l’ultima edizione si in forte calo ha comunque raggiunto una media di 2.290 milioni di spettatori ed il 10,23% di share a fronte di una media d rete che supera di poco il 7% in primetime siamo comunque ben al di sopra di tale media, certo non costando 2 spicci sono dati poco soddisfacenti, ma forse è il caso di analizzare i perchè di tale crollo, ed è quello che cercheremo di fare in questo post.

 

Partendo dai dati nudi e crudi vediamo come The Voice sia partito col botto con la prima edizione che ottenne una media di 3.304 milioni di spettatori ed il 13,74% di share, la seconda quella della mitica Suor Cristina unico personaggio che ha catalizzato l’attenzione del grande pubblico su TV, ma anche l’edizione dell’avvento come giudice di J-Ax che si è rivelato iSister Cristina Scuccia reacts after winning the Italian State RAI TV program's final "The Voice of Italy" in Milan on June 6, 2014. The 25-year-old nun Cristina won the talent show thanks to her habit-clad performances but also by having on her side the critics, who say her popularity stems from novelty value. AFP PHOTO/Marco BERTORELLO (Photo credit should read MARCO BERTORELLO/AFP/Getty Images)l migliore tra tutti quelli seduti sulle poltrone girevoli, crebbe al 14,23% di share pari a 3.208 milioni, quest’edizione detiene anche il record assoluto raggiunto dal talent con la finale che raccolse addirittura 4.100 milioni di spettatori ed il 21,03% di share. Con la terza inizia il crollo (2.673 milioni e l’11,88%), dell’ultima conosciamo già i dati, questi dati dimostrano come con le giuste dinamiche questo sia un talent dalle fortissime potenzialià, non per niente nel resto del mondo dagli USA, all’Inghilterra, passando per Francia, Olanda Spagna etc è un successo che viene trasmesso dalle reti principali e non dalle cadette come da noi. Partendo dal presupposto che il genere talent da noi non ha davvero mai sfondato e come dice Maria De Filippi un talent puro non va oltre l’11/13%, al netto di tutti gli errori produttivi della Rai, i dati ci dicono come The Voice forse non è del tutto morto e che abbia molte potenzialità non sfruttate.

jaUna cosa che si rimprovera spesso al talent è il fatto di essere dispersivo, di non riuscire a concentrarsi su un numero ristretto di talenti per poi portarli al successo, infatti da The Voice non è mai uscito un artista che abbia poi sfondato nel mercato discografico, come accade per X Factor e Amici. Ma questo è un “difetto” non solo italiano ma mondiale, in più dopo la fase iniziale delle blind, lo show diventa ripetitivo e poco originale. Ma a fare comunque la differenza in un talent è soprattutto la giuria, i coach chiamateli come volete sempre la siamo, ed in questo la versione italiana al contrario di quelle straniere ha sempre peccato tranne rari casi. A dimostrazione di questa tesi porto in esame il dato delle prime 2 puntate dell’ultima edizione che vedeva una giuria totalmente rinnovata, ed il ritorno della Carrà: 1° puntata 3.150 mila spettatori ed il 14,74% di share, 2° puntata 2.385 milioni ed il 9,95% di share! Se alla prima fai il 15% su una rete cadetta vuol dire che la curiosità del pubblico c’era, se perdi 800 mila spettatori e 6 punti di share in 7 giorni al netto della concorrenza più o meno forte, hai cannato per forza qualcosa.

Ma andiamo al cuore del post, The Voice sarebbe ancora proponibile in Italia? Io credo che con le dovute modifiche ed un cambio di rete la risposta sia assolutamente si. Si vocifera che qualche speranza di vederlo ancora in onda nel Bel Paese potrebbe esserci, se si concretizzeranno le voci che vedono l’ambiziosa Discovery potenzialmente interessata a comprare i diritti per trasmetterlo su NOVE. Se così fosse io ho pensato nel mio piccolo a qualche aggiustamento per rilanciare in grande stile il talent, aspetto che diciate la vostra in merito.[line]

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frIl nuovo The Voice sarebbe strutturalmente quasi identico alla vecchia edizione, e verrebbero apportate solo alcune sostanziali modifiche atte a limarne i difetti il più possibile. Dato che il vero difetto del talent è quello di non riuscire a far affezionare il pubblico ad uno o più talenti per l’eccessivo numero e conseguente dispersione di questi proposta, come primo elemento fondamentale ridurrei drasticamente il loro numero, sin dalle blind. Poi ovviamente punterei su una giuria forte e variegata.

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Coach: Anastacia, Malika Ajane, Ricky Martin e Kekko Silvestre dei Modà, conduttore: Federico Russo, eliminato lo spazio social che sa di anacronistico e rompe il ritmo. 14 puntate, periodo di messa in onda metà dicembre/fine febbraio per non scontrarsi con la messa in onda di X Factor e Amici.

BLIND AUDITION:

4 puntate da 120 minuti ciascuna: Classica formula che ha reso celebre il programma, alla fine della fase ogni coach dovrà trovarsi con al massimo 10 talenti a team

LA SFIDA DEI 5:

1 puntata 120 minuti senza pubblico in studio: Nuova fase introdotta per smaltire ulteriormente il gruppone dei talenti, ogni coach sceglie 5 dei propri talenti che non lo ha convinto appieno nelle blind che dovranno sfidarsi per garantirsi l’ultimo posto disponibile per le battle. Ogni talento avrà la possibilità di esibirsi su un brano scelto per lui, da interpretare davanti al proprio coach (che in questa fase sarà solo senza aver accanto gli altri colleghi, che giudicheranno le scelte di esso da dietro le quinte). Se il talento convincerà il coach, si manifesterà per terrà una freccia verde che lo indirizzerà verso una poltrona a lato del palco, al contrario la freccia sarà rossa verso l’uscita dal palco. Se la poltrona è già occupata da un talento, ed il coach decide di farlo alzare a favore di un’altro la poltrona si gira verso l’uscita ed invita il suddetto ad uscire dallo studio. Alla fine di questa fase ogni team sarà composto da 6 talenti.

BATTLE:

1 Puntata 140 minuti: Classica formula come la conosciamo, due talenti scelti dal coach si sfidano su un ring sullo stesso brano, alla fine di questa fase i team saranno composti da 3 talenti

KNOCKOUT:

1 Puntata 120 minuti: Il Knockout Cambia, a sfidarsi in questa sfida saranno i perdenti delle Battle, quando un giudice (uno dei tre che non lo aveva nel team durante le battle) sceglie di salvarlo questo entra nel nuovo team. Ogni giudice ha la possibilità di scegliere un solo talento, alla fine di questa fase ogni team sarà composto da 4 talenti.

1° LIVE – LA SFIDA DEI TEAM:

1 puntata 160 minuti circa: In questa prima puntata Live si ripropone il vecchio live di sfida a squadre come lo conosciamo, si esibiscono i 4 talenti per team alla fine i 2 meno votati vanno allo scontro finale, il giudice può scegliere di salvarne uno e mandarne un’altro alla sfida finale. Il pubblico da casa deciderà chi salvare, alla fine di questa fase ogni team sarà composto definitivamente da 3 talenti.

LIVE:

5 puntate 160 minuti circa: I nuovi live seguendo l’esempio dell’edizione americana saranno tutti contro tutti e non più sfida tra talenti dello stesso team, ogni puntata sarà a tema diverso ripercorrendo i periodi storici e vari stili musicali. I due talenti meno votati (4 nelle puntate a doppia eliminazione) vanno allo scontro finale per non essere eliminati, nelle prime 3 puntate però il giudice potrà salvare il proprio talento a rischio eliminandone un’altro se questo non risulti tra i primi 3 più televotati della serata. Alla fine di questa fase resteranno 4 talenti a contendersi il titolo di The Voice durante la finale.

LIVE – FINALE:

1 puntata 160 minuti circa: Durante la finale i 4 talenti rimasti si scontreranno in più fasi:

1° fase – Inedito, alla fine di questa fase il meno votato verrà eliminato

2° fase – cavallo di battaglia, seconda eliminazione

3° fase – cover (scelta tra la migliore riuscita durante i live, duetto con il proprio coach, e di nuovo inedito). Alla fine di questa fase scopriamo il vincitore.

14 Risposte

  1. sofia ha detto:

    Secondo me invece di mettere Malika dovreste mettere Dolcenera,così la giuria sarebbe perfetta

  2. Paolo ha detto:

    Finalmente leggo qualcosa di sensato riguardo The Voice… aggiungerei anche il ruolo della casa discografica… troppo assente e marginale Universal.

    Dopo l’edizione record di Suor Cristina avrebbero dovuto fare il botto ed invece si don persi… coach sbagliati e scelte autoriali sbagliate, lo hanno trasformato nel reality dei coach e alla fine è morto. Non hanno saputo sfruttare la ribalta internazionale che hanno avuto senza preavviso (vi pare normale che i vari The Voice degli altri paesi abbiano invitato Suor Cristina come super ospite facendo puntate fantastiche e la vers. Italiana no? Incomprensibile).

  3. Giulio ha detto:

    Bel post
    Alcune modifiche erano fondamentali…il “tutti vs tutti” ai live avrebbero dovuto introdurlo

    Comunque credo che l’unica possibilità per far arrivare al successo questo format è su Canale 5 in co-produzione con Fascino

    D’altronde Canale 5 cerca da tempo un altri talent, prima con The Winner is (co-produzione Toro-Fascino tra l’altro) poi con Rising Stars mai partito causa flop all’estero

  4. Lordmassi ha detto:

    Grazie a tutti ragazzi, mi raccomando dite anche le vostre idee per migliorare il format, qualcuno degli addetti ai lavori ci leggelo sappiamo, quindi non si sa mai…

  5. Tex ha detto:

    Avrei spostato The Voice su Rai1 con giuria:
    Albano
    Morandi
    Pausini
    Carrà
    I cantanti devono cantare canzoni italiane molto conosciute

  6. Cristian ha detto:

    Bravo Massi 🙂

    stavo facendo un qualcosa di simile in questi giorni ma mi hai preceduto 🙂

    Discovery secondo me non accetterà mai di prendere The Voice sono solo voci
    altrimenti Maria se ne va

  7. Enrick81 ha detto:

    Bravo massi concordo con la messa in onda, io terrei dolcenera e penso anche io che Keko se mai dovesse scegliere di fare il coach sceglierebbe Maria anche perché di fatto RTL è la radio ufficiale di amici

  8. 1vs100 ha detto:

    Il daytime alle 13:50 come Amici sul 31

  9. 1vs100 ha detto:

    POST FANTASTICO
    Unica nota KEKKO non farà mai il giudice

    Sennò sarebbe ad Amici da anni

    LUI NON LO VUOLE FARE

    Io invece vedrei bene ANTONACCI
    in quel ruolo e confermerei DOLCENERA

  10. Sale ha detto:

    Bravo Lord, bellissimo post!

    È un peccato non utilizzare un format che può rendere davvero tantissimo…..
    Oltre a Discovery, Maria de Filippi potrebbe provare ad alternare Amici e The Voice(a marzo) almeno per diversificare talent

    Sarebbe perfetto e darebbe a ruota una punta di novità e di freschezza ad entrambi i talent

  11. LordMassi5 ha detto:

    Ciao Med
    Si infatti credo che con le giuste modifiche sia un reality ancora proponibile in Italia, d’accordissimo con il daytime che ho dimenticato di menzionare nel post

  12. MedLive ha detto:

    Ciao Lord, io penso che per far bene ci sia bisogno di modifiche al format (e le tue sono interessanti), giuria forte (persone conosciute e soprattutto adatte), riduzione puntate e soprattutto il daytime, che serve a fidelizzare il pubblico.

  13. LordMassi5 ha detto:

    Grazie Modem 😉

  14. Modica ha detto:

    Ciao lord complimenti mi piacciono molto queste modifiche 😉 hai reso più snello un talent “pesante” e rigido