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THE VOICE SENIOR: LA RISCOSSA DELLA TERZA ETÀ NEL TALENT CHE PIACE A GRANDI E PICCOLI

The Voice Senior ha sorpreso tutti, positivamente. Si parla ancora della prima puntata, a tre giorni dalla messa in onda, anche nei talk di Rai1. Un effetto che capita in pochi casi e il talent di Antonella Clerici è uno di questi. Dai social ai quotidiani è un unico coro di approvazione a partire da Aldo Grasso, il critico televisivo per eccellenza.

Dalle pagine del Corriere della Sera, il senatore della critica tv loda il talent che ha debuttato con 4,5 milioni di telespettatori, ben oltre le attese. La formula “senior” è piaciuta e non sembra di vedere uno spin off del format principale ma un programma diverso, nuovo, fresco.

Possibile che la versione «senior» appena lanciata da Rai1 sia una delle più divertenti edizioni di «The Voice» realizzata in Italia? Che la chiave «terza età alla riscossa», soprattutto in questo momento storico difficile, gli abbia fatto trovare una sua ragione d’essere?

Visti i dati della prima puntata e la curva d’ascolto tutta in salita, direi di sì. E che dire del cast dei concorrenti?

Una sorta di specchio del pubblico della rete, offre un ricco ventaglio di storie umane ed esperienze, che la fase delle cosiddette «blind auditions» e dell’abbinamento con i vari coach permette di fare emergere al meglio. Dal cantante di pianobar all’ex star dello Zecchino d’oro (anni del bianco e nero), sfila un’umanità che ha qualcosa da raccontare, magari dandosi del lei. «Ho vissuto appieno e preso appunti», dice uno dei senior.

The Voice Senior è il riscatto, la seconda possibilità e i concorrenti non devono dimostrare nulla ma solo divertirsi e divertire il pubblico.

Non più la trita retorica del famigerato percorso, ma una nuova epica del riscatto. La posta in gioco è ancora più alta, di fronte all’ultima opportunità per farsi conoscere dal grande pubblico, riscattarsi da una vita di insoddisfazione, trovare finalmente quella ribalta a lungo negata da una esistenza anonima.

1 Risposta

  1. Sabato ha detto:

    Successo meritato! Non credevo molto nel format ma devo dire che ha portato in scena qualcosa di nuovo: i protagonisti non sono i giovani a cui siamo abituati da anni, spesso arrivisti e presuntuosi (vedi articolo su Amici), bensì anziani che non hanno alcuna ambizione se non quella di esibirsi su un palco importante e raccontarsi