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#TOLOTOLO, ZALONE SFIORA I 9 MILIONI DI EURO DI INCASSO E BATTE SE STESSO

Chi ha visto “Tolo Tolo”, il nuovo film di Checco Zalone, si è diviso in due, come spesso avviene quando si toccano certi nervi scoperti o più semplicemente con intelligenza, coraggio e astuzia (un film deve incassare) rappresenta quella realtà che alcuni fanno finta di non vedere.

Andrò presto al cinema. Per ora mi accontento di leggere le recensioni positive, alcune entusiastiche, di persone che condividono molte mie idee e pensieri e quelle negative di chi vive in un binario parallelo, a partire da coloro che già hanno chiesto il rimborso del biglietto “perché non fa ridere” e si sono premurati di farlo sapere pubblicamente. Occorre sempre distinguersi.

Facciamo parlare Zalone, che dalle colonne di Repubblica, commenta così il suo film.

Quando ci sentiamo minacciati, anche dalle cose più stupide, viene fuori questo nostro lato intollerante, ma siamo anche quelli capaci di abbracciarci.

Non voglio ripetermi, ma non posso non citare De Gregori, le persone “sanno benissimo cosa fare. Quelli che hanno letto milioni di libri. E quelli che non sanno nemmeno parlare”.

C’è una sequenza del film in cui le mie due mogli, appartenenti a due fazioni politiche diverse, di fronte al fatto che io sono vivo si abbracciano. Un gesto che si presta a diverse interpretazioni.

Una è sul trasformismo, sulle note di De Gregori, l’altra è che siamo capaci di superare le difficoltà, sappiamo rinsavire.

Al primo giorno di programmazione, “Tolo Tolo” sfiora i 9 milioni di euro di incasso (vedi tabella), battendo di ben 2 milioni il precedente record storico di “Quo vado?”.