Crea sito

TV USA STAGIONE 2019/20: IL FLOP DELLE NOVITA’, ANALISI DELLA CRISI DELLA TV GENERALISTA

 

E’ iniziata da 2 settimane la nuova stagione della tv generalista americana e anche se ancora manca all’appello la “piccola” The CW che ha appena aperto i battenti, possiamo fare un primo bilancio più o meno esaustivo parlando in termini puramente numerici, (nello spazio quotidiano “Ascolti Tv USA” trovate tutti i dati basta cliccare QUI . Ad oggi in attesa dei debutti della sopracitata The CW, Batwoman e Nancy Drew, sono 14 le nuove serie tv partite sui 4 big four broadcast. La situazione è allarmante mai come quest’anno nessuna di esse ha raggiunto numeri sufficienti né tantomeno considerevoli, quasi tutte hanno esordito sotto il punto nei fondamentali rating 18/49 (il target commerciale americano), che è il punto di riferimento per valutare l’andamento di una serie e decretarne il successo o meno. Ma cosa sta succedendo, perchè il pubblico sembra ormai snobbare i prodotti della tv “classica”? Ci sono ovviamente diversi fattori che cercheremo di analizzare in questo post.

  • LO STREAMING E LE NUOVE ABITUDINI DEI GIOVANI

In America, la patria di Netflix e Amazon Prime prima e più che nel resto del mondo lo streaming ha influito e cambiato le abitudini del pubblico, il modo di fruire delle serie imposto da questi nuovi colossi ha reso anacronistica la programmazione classica dei grandi Network. Ma i risultati delle vecchie serie spesso molto più forti delle nuove dimostra che l’interesse per i prodotti della tv in chiaro c’è ancora, bisogna semplicemente saper attirare l’interesse del pubblico soprattutto giovane.

  • LA QUALITA’ E LA RIPETITIVITA’

E forse sono proprio questi gli elementi fondamentali, la qualità e la capacità di incuriosire il pubblico, elementi che quest’anno sembrano scarseggiare. Nessuna nuova serie è stata in grado di creare attesa e contestualmente discussioni intorno ad essa, la qualità è sempre alta ma se paragonata all’eccelso di molte serie in onda sulle piattaforme streaming o sulle reti cavo, ne esce inevitabilmente ridimensionata.

  • POPOLARITA’ E PERSONALITA’

Ciò che forse serve oggi ai canali broadcast è puntare più sul “pop”, ossia con serie capaci di parlare ad un pubblico più generalista e popolare possibile e meno elitario. E soprattutto mollare l’usato sicuro che si ripete all’infinito, e spingere su progetti dotati di una forte personalità. Rischiare come si è fatto nel glorioso primo decennio del nuovo millennio che ci ha regalato piccoli capolavori televisivi indimenticabili, e ha di fatto creato una nuova rinascita del genere, di cui oggi ne traggono i vantaggi anche e soprattutto i colossi dello Streaming e le reti cavo.

  • LA CLASSIFICA DEI DEBUTTI DELLE NUOVE SERIE NEI RATING 18/49

  • 1) Prodigal Son (FOX) – 1.0/1,0
  • 2) Mixed-ish (ABC) – 0,9/0,8
  • Bob Hearts Abishola (CBS) – 0,9/0,9
  • 4) Bluff City Law (NBC) – 0,8/0,8
  • The Unicorn (CBS) – 0,8/0,8
  • Emergence (ABC) – 0,8/0,7
  • Almost Family (FOX) – 0,8
  • 8) All Rise (CBS) – 0,7/0,7
  • Carol’s Second Act (CBS) – 0,7/0,7
  • Stumptown (ABC) – 0,7/0,7
  • Bless The Harts (FOX) – 0,7
  • 12) Evil (CBS) – 0,6/0,6
  • 13) Perfect Harmony (NBC) – 0,5/0,5
  • 14) Sunnyside (NBC) – 0,4/0,3

4 Risposte

  1. cry ha detto:

    ormai anche grazie a servizi accessibili come netflix tutti gli spettatori sono abituati a serie con temi più forti e meno edulcorati.
    Se le generaliste non cambiano regole e non rendono meno forte la censura è difficile fare prodotti che possono avere lo stesso appeal di quelle dei servizi di streaming e le tv via cavo.

  2. giu ha detto:

    Normalmente provo a guardare quasi tutti i pilot delle nuove: mai come quest’anno ho riscontrato una piattezza di trame e strutture. Si è voluti andare sul sicuro con tanti procedural e usato sicuro che sa però di naftalina, Emergence l’esempio più lampante. Tra tutte ho proseguito solo con la visione di Prodigal son, non a caso quella che sta andando meglio, per la forte caratterizzazione del personaggio principale nella sua dinamica col padre. Il resto tanta noia. Lunga vita a Grey’s e The good doctor, A million littile things, e This is us

  3. Bubino ha detto:

    Tante analogie con la situazione della tv italiana (e mondiale). E’ un input forte a migliorare, rinnovarsi, sperimentare, fare gruppo.. per non spegnersi lentamente.

  4. Ital ha detto:

    Bisogna osare, ma bisogna saper rimanere pop …
    E sopratutto creare attesa …che manca …sia nella tv italiana …ma anche leggendo qua e la in quella Usa …
    Vedremo…insomma chi si salverà in questa “strana” stagione Tv ….

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *