Crea sito

“UN AUTENTICO PRIVILEGIO”: LINO GUANCIALE PRESENTA IL COMMISSARIO RICCIARDI

Lino Guanciale, dopo l’addio a Claudio Conforti e l’Allieva, ora è il commissario Ricciardi, la nuova fiction in 6 puntate che debutta lunedì 25 gennaio su Rai1. “Un personaggio che ritengo un autentico privilegio aver potuto interpretare”, racconta una delle stelle della fiction italiana all’Ansa. Ricciardi è “una potente contaminazione di generi – poliziesco, mystery e melò – per un racconto coinvolgente che, sullo sfondo di una Napoli negli anni ’30 durante il fascismo, indaga sul senso ultimo della vita e del dolore”.

Il commissario Ricciardi è anche una serie mystery perché il protagonista “ha un dono ereditato dalla madre che nessuno conosce, di raccogliere gli ultimi pensieri delle vittime di una morte violenta. Peculiarità che se da un lato è utile nelle indagini, può portare giustizia, dall’altro lo tormenta come uomo, trova requie solo quando riesce a risolvere un caso”.

Questo speciale dona porta il commissario Ricciardi a isolarsi, per scelta, come difesa anche per le persone che ama. Ha un grande senso del dovere, è empatico, proteso verso gli altri e dotato di una sensibilità fuori dal comune. I suoi occhi sono velati di malinconia e teme di far ricadere sulle persone che ama di più il peso del suo dono che rischia di diventare un fardello.

Maurizio De Giovanni lo chiama “il Fatto” e Ricciardi se lo porta dietro fin da bambino, portando a dividere la città tra mondo dei vivi e dei morti. Lo scrittore ha ambientato le vicende, così come quelle delle altre sue creature – I Bastardi di Pizzofalcone e Mina Settembre – a Napoli ed è una delle città più belle del mondo a far da sfondo alle indagini di Ricciardi, e non solo a quelle.

Il commissario Ricciardi non cerca l’amore, ma incontra l’amore in due donne, diversissime tra loro: la maestra Enrica (Maria Vera Ratti) e la ricca vedova Livia (Serena Iansiti). Una donna fondamentale è l’adorata tata Rosa (Nunzia Schiano) che gli consiglia di sposarsi per non pagare la tassa sul celibato.

Non sono d’accordo nella divisione tra ragione e sentimento, quella con Enrica sfocerà in autentica passione ma questo lo spaventa”. Si fida solo del brigadiere Maione (Antonio Milo), che ha come confidente Bambinella (Adriano Falivene), e del medico legale Modo (Enrico Ianniello), antifascista che rischia la vita. Nel cast Peppe Servillo, Fabrizia Sacchi, Mario Pirrello e Marco Palvetti.