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PER UN PUGNO DI LIBRI: IL “SERVIZIO PUBBLICO” CHE SA DI ALLEGRIA

PER UN PUGNO DI LIBRI: IL "SERVIZIO PUBBLICO" CHE SA DI ALLEGRIAOgni sabato alle 18 RaiTre respira. Non succede spesso nella tv di oggi, sempre più vittima di stress contenutistici o ansie da ascolti che glielo impediscono: pochi infatti sono i programmi ad esserne immuni. Di sicuro tra questi c’è Per Un Pugno Di Libri, il game-show in onda ininterrottamente sulla terza rete dal 1997.

Un format che traduce in fatti il concetto di “servizio pubblico”, molto più delle tante parole che quasi quotidianamente vengono spese in merito. Attraverso il gioco, si cerca di incentivare anche tra i giovani (a partecipare sono solitamente classi di diciottenni) il culto della lettura, che a quell’età lezioni frontali di insegnanti poco appassionati rischiano di smorzare. E in un Paese dove i divoratori di libri non abbondano di certo, l’evidente tentativo di Per Un Pugno Di Libri è quindi ancor più apprezzabile.

L’efficacia della confezione, migliorata negli anni, trova il giusto sfogo nel sarcasmo irriverente di Geppi Cucciari, particolarmente capace nel sottolineare bonariamente piccole e grandi gaffe degli studenti protagonisti. A farle da contraltare il rigore dell’autorevole Piero Dorfles, colonna portante della trasmissione e dispensatore di consigli di lettura che contribuiscono a fidelizzare ulteriormente il pubblico.

Una strana coppia del piccolo schermo, il professore e la comica, che funziona grazie anche alla spontanea complicità che i due sono riusciti a creare nel tempo: un importante valore aggiunto per il programma.

Insomma, in un’ipotetica libreria dei format televisivi Per Un Pugno Di Libri potrebbe essere inserito nello scaffale dei classici intramontabili: uno di quei pochi programmi che può ancora permettersi di trovare la sua ragione d’essere nel valore contenutistico, senza il bisogno di appoggiarsi esclusivamente sugli ascolti per giustificarne la presenza in palinsesto.

3 Risposte

  1. La Verità ha detto:

    E’ sarcasmo a volte anche offensivo. L’ allegrìa è tutt’ altra cosa. Geppy è una cinica, rozza, repressa!

  2. ital ha detto:

    Bella e simpatica proposta del.servizio pubblico ….. piu’ divertente con conduzione della Cucciari .

  3. Modica ha detto:

    Concordo! Quando sono a casa il sabato pomeriggio lo guardo con piacere