VALERIA FABRIZI: PAOLO CALISSANO MORTO NELL’INDIFFERENZA DEL MONDO DELLO SPETTACOLO

Il mondo dello spettacolo è pieno di luci e ombre, gioie e dolori. Un mondo che può dare tanto ma togliere tutto. “Eri una persona sensibile e fragile, troppo per un mondo così spietato!”, così lo ha ricordato Stefania Orlando mentre Barbara d’Urso con cui ha condiviso il set delle prime stagioni della Dottoressa Giò negli anni ’90 ha scritto: “Abbiamo lavorato tanti mesi insieme… Poi le tue fragilità hanno preso il sopravvento e ti sei perso… Nei miei ricordi sei il ragazzone gentile che sul set aveva sempre un sorriso per tutti”.

La mia vita è stata bella, divertente e a tratti entusiasmante. Ma sempre contraddistinta da una grande solitudine che mi ha portato a fare degli errori anche gravi. Parlo di solitudine perché avere intorno molte donne non significa essere amato. Io ho amato molto, ma non sono certo di essere mai stato ricambiato. O forse sì, ma non me ne sono accorto come avrei dovuto. 

Così Calissano in un’intervista del 2012. Il grande successo, dopo gli inizi con la Dottoressa Giò, arriva con Vivere, la soap di Canale 5. Seguono Vento di Ponente e l’Isola dei Famosi nel 2004. Poi il declino tra storie di droga, arresti, depressioni, brutti giri. “Ti sei perso”, ha detto la d’Urso e non si è purtroppo più ritrovato. Nel quartiere di Roma lo ricordano sempre sorridente, con una buona parola per tutti ma dentro quella solitudine e depressione che non volevano abbandonarlo. Valeria Fabrizi è la più affranta sui social.

Un grande dolore perché Paolo Calissano è morto! Non doveva succedere!!! È stato allontanato dal nostro mondo artistico e la coscienza di molti dovrebbe riflettere ….perché!!!

Ho lavorato con Lui e meritava stima, era un ragazzo educatissimo buono e gentile! Ho cercato di aiutarlo perché ha scritto sceneggiature importanti ma evidentemente rimaste sulla scrivania di “persone distratte”!!

Lui valeva, soffriva di nostalgia artistica e di sensibile attenzione umana! Ho lavorato con Lui e Nino Manfredi, mi chiamava mamma Valeria….lo incontravo spesso abitando vicino, e ho cercato di aiutarlo ma da questo ambiente di “spettacolo” è stato allontanato x aver commesso qualche errore privato ma risolto.

È vergognoso il comportamento nell’indifferenza umana che subiva! VERGOGNA! Lo conoscevo nel privato e chiedo scusa x tutto questo! Riposa in pace Paolo