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#GFVIP 2018: SI PARTE
CARI AUTORI, QUESTO È PER VOI…

GFVIP 2018: SI PARTE!! CARI AUTORI, QUESTO È PER VOI

GFVIP 2018: SI PARTE!! ALCUNE IDEE PER LA TERZA EDIZIONE

Mai come quest’anno, dopo l’imponente riscontro ottenuto lo scorso anno, le aspettative intorno al Grande Fratello Vip sono alte. Ci sarà molto da lavorare nelle prossime settimane per questa terza edizione, copioni da scrivere, clip da montare: ecco qualche piccolo suggerimento per voi (che i lettori di BubinoBlog possono integrare nei commenti).

MENU PER RINNOVARE LA TERZA EDIZIONE DEL #GFVIP3

  • Siate spietati: nessuno vuole vedere il sangue nella Casa, ma neanche guanti di velluto sparsi ovunque. Il GF è un gioco, originariamente nato anche per mettere a dura prova i nervi di chi vi partecipa. Spingete da subito sull’acceleratore individuando meccanismi che possano mettere in difficoltà i concorrenti. Un esempio pratico: le prime nomination. Non fatele segrete, in confessionale: fatele fare tutte palesi, sul divano in Casa. E soprattutto lasciando stabilire l’ordine ai Vip: ognuno, dopo aver votato, deve indicare tra i suoi compagni d’avventura chi vuole che sia il prossimo a fare la nomination. Una catena che innesterà inevitabilmente qualche contrasto cominciando a far cadere le prime maschere.
  • Ascoltate il pubblico: usate i social anche per coinvolgerlo attivamente nelle dinamiche della Casa. Come? Promuovendo, anche attraverso hashtag specifici, sondaggi del tipo “Vota il tuo preferito: il vincitore avrà diritto a una doppia nomination”. In positivo, ma anche in negativo: “Chi merita questa settimana di avere un budget inferiore per la spesa?”. Oppure chiedendo ai follower di consigliarvi la punizione a cui sottoporre il peggiore della prova settimanale o gli inquilini più indisciplinati, anche scegliendola tra più opzioni) : il pubblico quando vuole sa essere perfido. L’importante comunque è fare in modo che quanto deciso sui social possa poi trovare un riscontro concreto e tangibile nella vita della Casa: inclusione è affezione.
  • Non permettete che l’edizione 2018 si trasformi in una fotocopia di quella precedente. Individuate siparietti per Ivan Cattaneo che non ricalchino quelli già visti lo scorso anno con Cristiano Malgioglio. Fate in modo che nella narrazione Eleonora Giorgi non prenda il posto che fu di Simona Izzo: sarebbe troppo scontato. Per quanto sia inevitabile che il gossip plasmi gran parte del racconto, arricchitelo anche di altri sapori: storie potenti, meglio se di grande impatto sociale, nuovi spunti di discussione e soprattutto di riflessione. Ovviamente senza rinunciare alla leggerezza, cifra vincente del programma. E se nella scorsa edizione con la famiglia Rodriguez si arrivò all’indigestione, quest’anno fermatevi prima: sfruttate la saga Corona-Provvedi e altre love-story più o meno premontate (per Monte-Salemi il servizio su Chi è già uscito) ma fate attenzione a non abusarne. Il pubblico è più furbo di quanto pensiate.

2 Risposte

  1. -giulio- ha detto:

    ciao matteo! quando dico “ascoltare il pubblico” intendo coinvolgerlo il più possibile, ovviamente nei modi e nei tempi in cui gli autori lo ritengono opportuno! Ascoltarlo non significa seguire pedissequamente alla lettere ciò che viene scritto in rete: ci vuole un certo spirito critico anche per questo! grazie comunque del tuo parere 🙂

  2. MatteoQuaglia ha detto:

    pero’ nonostante tutti dicevano schifo schifo le vicende di cecilia rodriguez e ignazio moseere sono state seguitissime finche’ sono rimasti li dentro senza contare i talk annessi fuori , va bene ascolatre il pubblico ma attenti a non esagerare perche’ quello che si legge in giro non e’ sempre cio’ che realmente si vuole