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VIAGGIO NELLA GRANDE BELLEZZA: CESARE BOCCI CELEBRA IL GENIO DI LEONARDO DA VINCI

Questa sera, martedì 19 gennaio, in prima serata su Canale 5, nuovo appuntamento con «Viaggio nella Grande Bellezza», la serie di doc-evento della rete ammiraglia Mediaset, con Cesare Bocci in veste di guida d’eccezione.

Protagonisti della puntata, Firenze, Milano e Leonardo da Vinci, e quell’epoca straordinaria della storia italiana che è stato il Rinascimento. Al centro del racconto, quadri come la Gioconda e invenzioni geniali, luoghi come il Battistero a Piazza della Signoria, il Duomo e il Museo dell’Opera.

A Palazzo Vecchio, Bocci scopre e racconta i segreti legati all’opera di Leonardo e dei suoi contemporanei. A Milano visita il Cenacolo e poi la Biblioteca Ambrosiana, dove è custodito il prezioso Codice Atlantico, il Castello Sforzesco con la Sala delle Asse e, infine, il Museo della Scienza e della Tecnica, che ha da poco aperto una sezione tutta dedicata al talento ingegneristico di Leonardo.

«Viaggio nella Grande Bellezza» è un programma realizzato da RTI, in collaborazione con la RealLife Television di Maurizio Rasio e la regia di Roberto Burchielli. Umberto Broccoli, autore e ospite fisso delle puntate. Testi, Anna Pagliano. Produttore Mediaset, Monica Paroletti. Capo progetto e curatore del programma, Giuseppe Feyles.

3 Risposte

  1. Fafo ha detto:

    Purtroppo sarà flop, visto I gusti dei bisciogiraffini

  2. Ital ha detto:

    Con la scusa di parlare di Leonardo …un giro in due nostre belle e importanti citta…che sono state un punto riferimento per il genio toscano …
    In una serata dove trabocca la politica su tutti i canali ….almeno …qualcosa che vale la pena di vedere …
    Non sinfinisce MAI di conoscere….

  3. renda valentino ha detto:

    Almeno affrontassero dei temi più inediti. Sinceramente pure Ulisse e Angela, Sky arte hanno scassato con Leonardo, Michelangelo, Roma e Firenze.
    Con tutto il rispetto per il rinascimento italiano dopo un po’ si può anche variare con gli argomenti. L’Italia e l’arte e la storia in generale non si fermano lì, per quanto sicuramente una epoca gloriosa.