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VITTORIA SCHISANO: MI CHIAMAVANO FROCIO, BALLANDO CON LE STELLE È LA MIA RIVINCITA

Il pubblico ha iniziato a conoscere e apprezzare Vittoria Schisano nei salotti di Barbara d‘Urso e ora ha la sua grande occasione, la prestigiosa vetrina di Ballando con le Stelle su Rai1.

Vittoria nasce nel 1983 come Giuseppe. Muove i primi passi nel mondo dello spettacolo, prendendo parte alla fiction di Rai1 “Mio figlio” con Lando Buzzanca e ai film “Canepazzo” e “Tutto tutto niente niente”. Dal 2o19 è nel cast di “Un Posto al Sole”. In una lunga intervista a Oggi in edicola, Vittoria Schisano si racconta.

La chiamata di Milly Carlucci

Ho incontrato Milly tre anni fa, ma forse non era il momento giusto. Poi mi hanno proposto molti reality, ma non mi ci vedevo e ho detto sempre no. E ora nel programma di Milly, donna e artista icona, voglio dare il massimo.

I concorrenti di Ballando

Con Rosalinda Celentano ho un bel rapporto. Barbara Bouchet è dolce e materna. Elisa Isoardi è l’amica ideale. E con Alessandra Mussolini rido tanto.

Le relazioni con uomini famosi

Ogni tanto mi attribuiscono qualche storia. Una volta è stato pure detto che ero l’amante di Luigi Di Maio, che non conosco neppure. Tra Giuseppe e Alessandro Cecchi Paone c’è stata una storiella. Con il calciatore, un grande campione della Juve, c’è stato un legame nella fase di mezzo, quando  da Giuseppe stavo diventando Vittoria. 

Il cambiamento di sesso

Mi sono pentita di non averlo fatto prima. Ma è faticoso all’inizio guardarsi allo specchio e dirsi la verità. (…) Quando facevo la doccia non mi guardavo in basso perchè non corrispondeva all’idea che avevo di me. Quando mi sono svegliata dopo l’operazione fatta in Spagna, mi sono sentita in pace con me stessa e con il mondo. 

L’infanzia e la vita di Giuseppe

Da ragazzino, non solo ho scoperto di essere attratto dai maschi, ma ho sempre saputo di essere Vittoria. Ero bullizzato, mi chiamavano frocio. (…) Piangevo in solitudine, mi sentivo sbagliato. I miei genitori mi avevano portato dal medico per fare una cura di ormoni maschili.

Giuseppe non mi manca

Di Giuseppe, che era bello e piaceva alle ragazze, ricordo solo i suoi occhi tristi. Io li ho luminosi.

Il Festival di Sanremo

La mia presenza a “Un Posto al Sole” (è un papà transgender, ndr) è un grande esempio di servizio pubblico. Dopo Ballando, mi manca solo di fare il Festival di Sanremo. Quando scenderò le scale dell’Ariston, vorrà dire che il Paese è veramente cambiato.

La tragedia di Caivano

In televisione ho sentito un’insegnante di Maria Paola che invocava il silenzio su questa storia, invece bisogna parlarne e farlo con le parole giuste. Anch’io vengo definita spesso trans, mentre sono una persona che ha fatto un percorso di transizione per cambiare sesso. A Ciro vorrei dire che l’amore non ha colpe.

5 Risposte

  1. Fucsia ha detto:

    Vittoria..ora si chiama Vittoria.
    Bisogna rispettarla totalmente per la persona che è, aldilà di chi fosse prima e di come si chiamasse prima.
    Bisogna rispettarla per il dolore e la sofferenza che questo suo percorso non facile,le ha arrecato.. E’ una donna stupenda.
    In bocca al lupo Vittoria

  2. Alessandro Stamera ha detto:

    Visto e considerato come vengono trattate le persone come lei in certi reality, forse ha fatto bene a rifiutare!

  3. Michael93 ha detto:

    Vittoria❤️

  4. Revenge9 ha detto:

    Lei stupenda, però tesoro mio il paese non cambia se tu scendi le scale di sanremo..il paese cambia non esisterà discriminazione di nessun genere. In bocca al lupo

  5. Federico Bar ha detto:

    Stupenda