EUROVISION SONG CONTEST 2026: PRIMA SEMIFINALE SU RAI2 DELL’EVENTO DEI RECORD

Si accendono le luci sulla Wiener Stadthalle di Vienna per la prima semifinale dell’Eurovision Song Contest 2026, in onda martedì 12 maggio su Rai2.
Un’edizione storica – e’ il 70° anniversario della manifestazione – che riporta il concorso nella capitale austriaca, già sede nel 1967 e nel 2015, e che si presenta fin da subito come un altro “show dei record”.
La prima semifinale sarà trasmessa dalle 21.00 su Rai2, preceduta alle 20.15 da una speciale “Anteprima Eurovision”. Alla conduzione della versione italiana ci saranno Gabriele Corsi, alla sua sesta edizione, ed Elettra Lamborghini, al debutto come telecronista.
Sul palco della Stadthalle ci saranno i padroni di casa Victoria Swarovski – cantante e conduttrice austriaca, erede della celebre famiglia Swarovski – e Michael Ostrowski, attore e conduttore tra i volti più ironici della tv di lingua tedesca.
Dieci i posti disponibili per la finale di sabato 16 maggio, quindici le nazioni in gara nella prima semifinale.
Ad aprire sarà la Moldavia con Satoshi con l’entusiasmo di “Viva, Moldova!”, a chiudere la Serbia con il rock dei Lavina.
Al centro della serata, sepppure fuori concorso perchè qualificato di diritto alla finale, l’Italia di Sal Da Vinci con “Per sempre sì”, in scaletta tra Georgia e Finlandia, e l’italiana Senhit per San Marino, in coppia con Boy George con “Superstar”.
La serata sarà aperta da “Vita di Toni”, racconto visivo e musicale costruito attorno alla vita del protagonista dagli anni Cinquanta a oggi. Il momento culminante sarà l’esecuzione corale di “L’amour est bleu”, brano simbolo dell’edizione viennese del 1967, interpretato da un coro di 70 elementi – uno per ogni anno del concorso.
Sul palco tornerà Vicky Leandros, quarta proprio con quel brano nel 1967 e poi vincitrice nel 1972 con “Après toi”: 59 anni dopo, ancora a Vienna.
Durante il televoto, il siparietto “Kangaroo” giocherà sull’equivoco geografico più celebre dell’Eurovision contemporaneo. Swarovski e Ostrowski, affiancati da Go-Jo (Australia 2025 con “Milkshake Man”), spiegano “una volta per tutte” le differenze tra i due Paesi. A chiudere il segmento, il gruppo austriaco di danza e acrobatica Zurcaroh rievoca il Wiener Prater di inizio Novecento.
Dietro l’edizione del 70° anniversario c’è un dispositivo produttivo imponente: circa 250 persone in produzione, 60 giorni on-site con turnazioni 24/7, 28 telecamere LIVE in arena, 365 monitor TV, 38 km di cavi e oltre 17.500 stacchi camera.
A fare gli onori di casa ci sarà anche Auri, mascotte ufficiale ideata da ORF: solo la quarta nella storia del contest, dopo Eurocat (Zagabria 1990), Eurobird (Malmö 1991) e Lumo (Basilea 2025).
Vienna ha già ospitato il contest nel 1967 con la vittoria di Sandie Shaw e l’Italia 11ª con Claudio Villa e nel 2015, dopo il trionfo di Conchita Wurst: in quell’edizione si registrarono ascolti record con oltre 197 milioni di spettatori nel mondo e l’Italia salì sul podio, fummo terzi vincendo il televoto con Il Volo e “Grande Amore”.
Un evento che si conferma non solo spettacolo televisivo, ma esperienza inclusiva e condivisa, capace di parlare a tutti i pubblici e di unire milioni di spettatori nel segno della musica.
