CHI VINCE L’EUROVISION 2026? SCALETTA, SCOMMESSE E OSPITI DELLA FINALE SU RAI1

I venticinque Paesi sono pronti, ma il vincitore sarà solo uno. Dalla Wiener Stadthalle, sabato 16 maggio, va in scena la gran finale della 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest.

La diretta sarà trasmessa in prima serata su Rai 1, preceduta alle 20.35 dall’“Anteprima Eurovision”, che accompagnerà il pubblico verso lo show con racconti dal backstage di Vienna, interventi degli ospiti e un riepilogo dei venti Paesi qualificati e dei cinque con accesso diretto alla finale.

I dieci che hanno superato la seconda semifinale di giovedì 14 maggio sono: Bulgaria, Ucraina, Norvegia, Australia, Romania, Cipro, Danimarca, Repubblica Ceca, Albania e Malta.

Alla conduzione italiana, per il terzo e ultimo appuntamento della settimana eurovisiva, Gabriele Corsi (alla sua sesta edizione) ed Elettra Lamborghini, al debutto come telecronista. Sul palco di Vienna, i padroni di casa Victoria Swarovski e Michael Ostrowski.

Venticinque paesi in gara: il running order della Grand Final

Ad aprire la serata sarà la Danimarca con Søren Torpegaard Lund e “Før vi går hjem”; a chiudere il padrone di casa, l’Austria di COSMÓ con “Tanzschein”. L’Italia gareggia in posizione 22 con Sal Da Vinci e “Per sempre sì”, fra la Cipro di Antigoni e la Norvegia di Jonas Lovv.

I favoriti della vigilia

Alla vigilia della finale, i bookmaker e gli osservatori internazionali indicano la Finlandia di Linda Lampenius e Pete Parkkonen con “Liekinheitin” (Lanciafiamme) come principale candidata alla vittoria. In rimonta nelle ultime ore l’Australia di Delta Goodrem con “Eclipse”, seguita dalla Grecia di Akylas (“Ferto”), dall’Israele di Noam Bettan (“Michelle”).

Dalla Danimarca di Søren Torpegaard Lund (“Før vi går hjem”), dalla Romania di Alexandra Căpitănescu (“Choke Me”) e dalla Bulgaria di DARA (“Bangaranga”). Tra i candidati c’è anche l’Italia: Sal Da Vinci e “Per sempre sì”, fresca vittoria del 76° Festival di Sanremo, partono con buone aspettative dalla posizione 22 in scaletta.

L’Italia in gara con Sal Da Vinci

Sal Da Vinci – all’anagrafe Salvatore Michael Sorrentino, 57 anni, nato a New York mentre il padre era in tournée negli Stati Uniti, oggi napoletano d’adozione – porta a Vienna “Per sempre sì”, brano eseguito in parte in italiano e in parte in dialetto napoletano. Si presenta sul palco di Vienna dopo il doppio disco di platino di “Rossetto e Caffè” (2024) e con un 2° posto nelle charts italiane di “Per sempre sì”.

Apertura con JJ: dalla “Regina della Notte” a “Unknown”

La serata si apre con il vincitore in carica JJ. Dopo il VT “The Way Home” – che racconta il viaggio di un anno della barchetta di carta della sua esibizione di Basilea, da Reno e Danubio fino alla Vienna State Opera – il controtenore austriaco entra in scena con l’aria della Regina della Notte dal “Flauto Magico” di Mozart, prima di evolvere in “Wasted Love” e nel nuovo singolo “Unknown”. Sul palco con lui 40 ballerini e 6 aerial performer; l’Orchestra Sinfonica della Radio ORF accompagna dal vivo. Nello stesso blocco è integrata la Flag Parade delle 25 delegazioni.

“Celebration!”, “Black Lilies” e l’omaggio a Vienna

Tre i grandi numeri d’intervallo della serata. Il primo, “Celebration!”, è il medley dei 70 anni del concorso: otto Eurovision – Erika Vikman, Lordi, Alexander Rybak, Kristian Kostov, Max Mutzke, Miriana Conte, Ruslana e Verka Serduchka – interpretano i classici della storia di Eurovision (da “Waterloo” a “Euphoria”, da “Puppet on a String” a “Dschinghis Khan”), con un finale italiano: il pubblico di Vienna canterà “Nel blu dipinto di blu” di Domenico Modugno.

Il secondo è la performance dell’austriaco Parov Stelar, pioniere internazionale dell’Electro-Swing, con il nuovo brano “Black Lilies” in anteprima mondiale live insieme all’ORF Radio Symphony Orchestra Vienna: 30 ballerini, 18 archi, finale con piramide umana e Parov Stelar in cima.

Il terzo è un tributo a Vienna città di musica: un VT con Billy Joel che racconta come scrisse il suo brano “Vienna” e il suo legame con la città, poi sul palco César Sampson – secondo classificato per l’Austria nell’edizione 2018 – ne propone una versione live raccolta, accompagnato da un piccolo coro maschile, una fisarmonicista e tre ottoni. Sul LED wall scorrono le immagini dei 72 vincitori (nel 1969 i vincitori furono 4, a pari merito) della storia di Eurovision, introdotte dal voice-over “Settant’anni uniti dalla storia”.

Voto: 50% giurie + 50% pubblico, con Maria Sole Pollio voce dell’Italia

Come previsto dal regolamento, la finale combina il voto delle giurie nazionali (50%) con quello del pubblico (50%), incluso il voto del “Rest of the World” dai paesi non partecipanti, che vale come un paese aggiuntivo. A differenza delle due seminifinali, nella Grand Final, le linee di voto si apriranno poco prima della prima esibizione, resteranno attive durante tutte le performance e proseguiranno per circa 40 minuti dopo l’ultima canzone, fino all’invito “Stop voting now”, affidato quest’anno a una famiglia in collegamento dalla Thailandia.

Tra i 35 portavoce delle giurie nazionali in collegamento dalle rispettive capitali, annuncerà i 12 punti dell’Italia – per la prima volta nel ruolo – Maria Sole Pollio, attrice e conduttrice napoletana, al fianco di alcuni grandi ritorni del concorso: dalla norvegese Elisabeth Andreassen (vincitrice nel 1985 con le Bobbysocks!) alla belga Sandra Kim, all’anagrafe Sanda Caldarone, padre originario di Torrebruna in Abruzzo, vincitrice Eurovision nel 1986 a soli 13 anni e ancora oggi la più giovane vincitrice di sempre, che quest’anno festeggia i 40 anni dalla sua vittoria.

Come votare l’Italia dall’estero 

Come da regolamento Eurovision, non è possibile votare per il proprio Paese: il pubblico italiano non potrà quindi votare l’Italia, mentre gli spettatori degli altri Paesi partecipanti potranno sostenere il brano italiano seguendo le istruzioni della propria emittente nazionale.

L’Anteprima Eurovision su Rai 1, dalle 20.35

L’evento è anticipato alle 20.35 su Rai 1 dall’“Anteprima Eurovision”, in onda subito dopo il TG1: un appuntamento speciale per la finalissima che ripercorrerà i venti qualificati delle due semifinali e i cinque che accedono di diritto, le storie degli artisti più attesi, i favoriti dei bookmaker e i collegamenti con il backstage della Wiener Stadthalle. Spazio anche all’Italia di Sal Da Vinci, con immagini delle prove e interviste raccolte nel corso della settimana eurovisiva.

Finale Eurovision: Ordine di esibizione dei cantanti

#

Paese

Artista

Brano

1

Danimarca

Søren Torpegaard Lund

Før vi går hjem

2

Germania

Sarah Engels

Fire

3

Israele

Noam Bettan

Michelle

4

Belgio

ESSYLA

Dancing on the Ice

5

Albania

Alis

Nân

6

Grecia

Akylas

Ferto

7

Ucraina

LELÉKA

Ridnym

8

Australia

Delta Goodrem

Eclipse

9

Serbia

Lavina

Kraj mene

10

Malta

AIDAN

Bella

11

Repubblica Ceca

Daniel Zizka

CROSSROADS

12

Bulgaria

DARA

Bangaranga

13

Croazia

LELEK

Andromeda

14

Regno Unito

LOOK MUM NO COMPUTER

Eins, Zwei, Drei

15

Francia

Monroe

Regarde!

16

Moldavia

Satoshi

Viva, Moldova!

17

Finlandia

Linda Lampenius x Pete Parkkonen

Liekinheitin

18

Polonia

ALICJA

Pray

19

Lituania

Lion Ceccah

Sólo Quiero Más

20

Svezia

FELICIA

My System

21

Cipro

Antigoni

JALLA

22

Italia

Sal Da Vinci

Per sempre sì

23

Norvegia

JONAS LOVV

YA YA YA

24

Romania

Alexandra Căpitănescu

Choke Me

25

Austria

COSMÓ

Tanzschein

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