AMENDOLA CONTRO CANALE 5: CESARONI TRATTATI MALE, SU NETFLIX SPAZIO CHE MERITA

Claudio Amendola si sfoga dopo il trattamento riservato da Canale 5 alla serie di cui è protagonista, “I Cesaroni – Il Ritorno” che dal 29 giugno approda su Netflix.

Per il popolare attore romano sarà l’occasione per dare ai Cesaroni un trattamento adeguato alla fama della serie ambientata alla Garbatella, il caratteristico quartiere di Roma, e puntare a conquistare il pubblico più giovane.

“Le nuove generazioni sono state davvero generosissime con noi e hanno scoperto la serie proprio attraverso Netflix”. Da lì è nato infatti il progetto del revival dei Cesaroni, prodotto da Publispei e trasmesso da Canale 5 quest’anno.

“Le piattaforme hanno una programmazione che rispetta maggiormente lo spettatore e capisco perfettamente che molti fan de I Cesaroni abbiano avuto difficoltà a seguirlo in televisione quando veniva trasmesso alle 22:30”.

Poi la stoccata: “Finalmente arriverà su Netflix, dove secondo me avrà lo spazio che merita”, così Amendola si toglie un po’ di sassolini dalle scarpe raggiunto dall’Ansa. In ogni caso la media della fiction è “nella media” degli altri titoli.

“Sicuramente, però, la serie è stata molto penalizzata dalla gestione della messa in onda. Per quattro mesi consecutivi ho annunciato l’uscita perché mi veniva chiesto di farlo, ma la data continuava a cambiare”, sottolinea l’attore.

“Da ottobre si è passati a gennaio, poi a marzo e infine ad aprile. Questo ha creato confusione, disagio e anche una certa disaffezione da parte del pubblico”. I numeri importanti sono quelli dello streaming, da Infinity (“pazzeschi”) a Netflix.

Delusione per il ridimensionamento del ruolo di Rudi Cesaroni, interpretato da Niccolò Centioni: “Un errore madornale il modo in cui è stato gestito quel personaggio. Purtroppo, però, sono decisioni che non dipendevano da me”.

Quanto al futuro della serie, l’attore apre alla possibilità di una nuova stagione dei Cesaroni ma fa una precisazione: “Ne stiamo parlando con Netflix”. Dunque i Cesaroni proseguiranno ma senza più la presenza di Mediaset?

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