L’AD RAI ROSSI NON LE MANDA A DIRE A MILO INFANTE: LE PAROLE CHOC SU ORE 11

L’amministratore delegato Rai Giampaolo Rossi commenta Ore 11, la “nuova” trasmissione di cronaca che segna il debutto di Milo Infante sulle reti Mediaset.

Il numero uno della Tv di Stato, intervistato dal Messaggero, ha ribadito la sua personale amicizia con Infante e proprio per questo è rimasto molto colpito, in senso negativo ovviamente, dai modi e dai toni dell’ex conduttore di Ore 14, la trasmissione che da settembre sarà condotta da Salvo Sottile, già volto di Quarto Grado a Mediaset.

“Personalmente sono legato a Milo Infante da rapporti di stima e amicizia, e mi auguro per lui il massimo successo a Mediaset. Sono però rimasto spiacevolmente colpito dalla sua intervista nei confronti della Rai e dei colleghi. Quando ci si avvia da un’altra parte non si dovrebbe parlare male di una azienda che ti ha tutelato”.

Rossi riscrive il racconto di Infante che si è lamentato del trattamento ricevuto in Rai. “A Milo Infante la Rai ha garantito protezione e tutela anche nei periodi in cui non era in auge. Il valore di questa azienda dovrebbe essere sempre riconosciuto. Esiste un mercato della tv molto vivo. Gli aspetti economici sono aspetti importanti”.

E infatti, sottolinea il dirigente che volle Infante alla guida di Ore 14, “il mercato ha soggetti molto più ricchi della Rai ma ci sono anche elementi di prospettive. La Rai ha una quantità di talent e di professionisti, un patrimonio incredibile che ha anche un alto tasso di ricambio. Fa un po’ ridere che ‘Ore 14’ diventi ‘Ore 11’, ma fa parte delle sfide”.

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