ANNABELLA ABBONDANTE È LA NUOVA SERIE DI RAI1: TRAMA E CAST SUPER SEXY

Arriva su Rai1 la serie “Annabella Abbondante” che segna il ritorno alla tv pubblica di Pappi Corsicato dopo la parentesi Netflix con “Inganno”.

Annabella è Ester Pantano, già co-protagonista di “Makari”, affiancata da Michele Rosiello, Emanuel Caserio, Alvise Rigo e Enzo Decaro come anticipa CinguetteRai.

La serie letteraria di Annabella Abbondante è una collana di romanzi cosy crime scritti da Barbara Perna per Giunti. La protagonista è Annabella Abbondante, un giudice civile.

Ironica, brillante e pasticciona, Annabella è in servizio a Pianveggio (provincia di Lucca) e una grande passione per la verità, il caffè e i cannoli. In onda nel corso del 2027 su Rai1.

LA TRAMA DI ANNABELLA ABBONDANTE

“La Verità non è una Chimera” – Tutti al Tribunale di Pianveggio sanno che non si scherza sul pranzo, perché il giudice Annabella Abbondante ha un debole per la buona cucina ma è perennemente a dieta. Forse per colpa dei deliziosi cannoli della Palermitana, il bar in cui incontra ogni sera i suoi amici: il commissario Nicola Carnelutti e la giornalista Alice “ginger” Villani di Altamura. Abbondante sì, di nome e di fatto, una florida taglia 48 e una massa di capelli ricci e ribelli che le cadono sulle spalle, ma lo è soprattutto di cuore: sempre dalla parte dei più bisognosi e con il sorriso sulle labbra, nonostante le estenuanti udienze e le interminabili pile di fascicoli. Quando l’avvocato Matilde Santangelo si rivolge a lei per la scomparsa del fratello dalla clinica psichiatrica in cui era ricoverato, Annabella che ha una passione sfrenata per i gialli, non può fare a meno di impicciarsi.

“L’Essenziale è invisibile agli Occhi” – Sono giorni che Annabella Abbondante ignora le mail della Scuola Superiore della Magistratura, ma non può sfuggire a lungo al suo destino… Uno dei tutor ha dato forfait all’ultimo secondo e dovrà sostituirlo al corso di formazione per nuovi magistrati che si tiene ogni anno nella splendida cornice di Villa Castelpulci, in provincia di Firenze. Una bella grana, perché le lezioni, tre settimane spalmate su due mesi, si vanno a sommare alla sua già gravosa attività giudiziaria e alla sua fin troppo vivace vita sociale. Ma quando nel giardino della Scuola viene trovata una donna morta, il suo soggiorno fiorentino prenderà una piega del tutto inaspettata.

“Il Passato è una curiosa Creatura” – A Pianveggio è arrivato il Natale e tradizione vuole che Alice e Nicola aiutino Annabella a fare l’albero. Una composizione colorata e caotica, dove c’è posto per ogni persona importante nella vita della padrona di casa, che ha dedicato a ciascuno una pallina di cristallo. Ci sono i genitori, la sorella, gli amici più stretti e anche Tano, il suo primo amore mai dimenticato, che è atteso in visita, ma tarda ad arrivare. Per quanto sia famoso per le sue sparizioni improvvise, i giorni passano e, quando nessuno ha sue notizie, Annabella comincia a preoccuparsi.

“Non fidarti della Luna nel Pozzo” – A Pianveggio, la verità ha il sapore amaro di un inganno troppo ben architettato. Quando il corpo del professor Bazzicalupo riaffiora dal fondo del leggendario Pozzo della Luna, il caso sembra già chiuso: il colpevole perfetto è un suo studente, il movente è ovvio e gli indizi paiono serviti su un vassoio d’argento, ma per Annabella Abbondante – giudice civile per professione e detective per istinto – la perfezione è il primo segno di una bugia. Mentre la città è in rivolta per il fallimento della squadra di calcio locale e la nuova PM Laura Rondella mette a dura prova la sua pazienza, Annabella si lancia in un’indagine rognosa che scava dietro la fulgida facciata della vittima.

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