RAI1: FIORELLO FA IL PIENO DI ASCOLTI E ORA SPUNTA L’IDEA DI UNA STRISCIA FISSA

Fiorello è tornato su Rai1 e, dice qualcuno, tutto il resto scompare quando c’è lui. Il più grande showman d’Italia ha ottenuto un grande ascolto e ora la Tv di Stato deve prendere una decisione.
Se l’anno scorso Fiorello aveva condotto il suo mini varietà nello studio di Cinque Minuti, gentilmente concesso da Bruno Vespa, ieri sera è toccato al Tg1 che si è trasformato per una decina di minuti in Tg1 Edizione più che Straordinaria.
Una media di 4.826.000 telespettatori con il 26,29% hanno seguito lo show di Fiorello che rimane un talento unico e speciale in una televisione dove non c’è più spazio per un genere di televisione che un tempo andava per la maggiore.
Eccellenti tutti i target del Tg Fiorello con il 23,30% nel pubblico commerciale dai 15 ai 64 anni, il 26,36% nella fascia d’età più giovane dai 15 ai 34 anni e infine il 29,43% nel pubblico sopra i 55 anni. Benissimo nei laureati e alto reddito.
Non solo evasione ma riflessione e servizio pubblico. Fiorello ha acceso i riflettori sulle proteste pacifiche al Sud che vengono quasi ignorate dai maggiori telegiornali, a partire dal Tg1 che preferisce puntare sull’ennesimo servizio su Garlasco.
Emma D’Aquino ha replicato subito: “Ne abbiamo parlato” ma sui social i telespettatori hanno ricordato che l’attenzione e il minutaggio dedicato alle proteste al Sud sono irrisori per un tema che dovrebbe essere invece la prima notizia.
Nessuno sta spaccando, nessuna violenza, ha aggiunto Fiorello, invitando a parlarne. Il video è diventato presto virale, raccontando il disagio di sempre più telespettatori che trovano nei tg sempre meno fatti e più propaganda.
In ogni caso, Fiorello avrebbe proposto alla Rai di avere una striscia domenicale, sempre dalle 20.30 alle 20.40 circa, in coda al Tg1 e prima di Affari Tuoi. Non come evento ma ogni settimana dove poter raccontare i fatti a suo modo.
Così riferisce Repubblica che aggiunge la richiesta dello showman di avere una striscia snella e senza pubblicità all’interno. La palla ora passa ai vertici Rai che dovranno dare una risposta a Fiorello. Tutti sperano in un sì, ovviamente.
