BALLANDO: LA POTENTE ONOREVOLE TRASCINA DIACO IN AULA CON GRAVI ACCUSE

BALLANDO: LA POTENTE ONOREVOLE TRASCINA DIACO IN AULA CON GRAVI ACCUSE

La vicenda dell’interrogatorio sessuale di Pierluigi Diaco ad Alberto Ravagnani finisce in Parlamento grazie all’azione di una potente onorevole. Un’azione giusta vista l’assoluta gravità di quanto avvenuto in diretta tv sulla Rai ai danni del concorrente di Ballando con le Stelle.

Ci pensa una fedelissima della segretaria del PD Elly Schlein a dare un peso istituzionale ad un caso che sta facendo parlare, o meglio indignare tutta l’Italia, con milioni di telespettatori ancora increduli per quanto avvenuto a BellaMa e che subito si sono stretti intorno virtualmente all’ex sacerdote e alla grande famiglia di Ballando, a partire da Milly Carlucci.

«Un’aggressione, una umiliazione inammissibile in una trasmissione di servizio pubblico. La Rai risponda», così l’onorevole Ouidad Bakkali del Partito Democratico sui social dove annuncia un’interrogazione parlamentare urgente sul caso. «Quella di Diaco a Ravagnani, su Rai2, non è stata un’intervista ma un’aggressione. Le domande miravano a entrare nella sfera privata di una persona, forzandola a fare un eventuale coming out e a esprimersi sulla propria sessualità».

BALLANDO: LA POTENTE ONOREVOLE TRASCINA DIACO IN AULA CON GRAVI ACCUSE

«L’umiliazione pubblica non è parte del contratto di servizio della Rai, tantomeno del suo codice etico». Durante lo scambio, Pierluigi Diaco non fa “giornalismo”, come sottolinea invece la consigliera Rai in quota Fratelli d’Italia, ma insiste con domande sulla sua sessualità e sulle sue esperienze intime, mettendo l’ospite in evidente disagio e imbarazzo. I modi e i toni nulla hanno a che fare con quel raro giornalismo che Diaco ha detto di aver fatto con Ravagnani.

«Ho presentato un’interrogazione ai Ministri competenti perché il servizio pubblico non sia più il palcoscenico di questi comportamenti. Le persone sono stufe di essere umiliate nella propria dignità: in questi giorni è sempre più palese. Soprattutto se a umiliare è qualcuno con più potere di loro. Le persone devono essere trattate con rispetto. Abbiamo chiesto che la Rai risponda con sanzioni e richiami verso chi utilizza il proprio spazio e potere per umiliare».

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